CINEMA NOVO: fame, violenza e sogno

Rassegna cinematografica

 

dall’1 al 17 dicembre 2005

Cinema Lumière 1

via Azzo Gardino 65, Bologna 

Anticipa l’attività 2006 del Centro La Soffitta anche il progetto CINEMA NOVO: Fame, violenza, sogno, a cura di Larissa Puentes in collaborazione con Andrea Peraro (Cineteca di Bologna), nato con l’intento di far conoscere al pubblico uno dei più importanti movimenti del cinema moderno, le cui opere non vengono proiettate a Bologna da moltissimi anni.

Questo progetto è promosso dal Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo – Università di Bologna in collaborazione con Iberamericana e con la Cineteca del Comune di Bologna.

 

Questo progetto prevede: la proiezione, al Cinema Lumière 1, di 10 film degli anni 1930-’60, di Joaquim Pedro de Andrade, Glauber Rocha, Ruy Guerra, Carlos Diegues, Leon Hirszman, Walter Lima Jr., Humberto Mauro; la rassegna è accompagnata da un catalogo, a cura di Monica Dall’Asta e Larissa Puentes, per documentare, storicizzare e, soprattutto, contestualizzare l’irrequieto passaggio del Cinema Novo in Italia e da un seminario sul Cinema Novo, curato da Larissa Puentes all’interno del Seminario Storico Critico del Dams.

 

Il Brasile negli anni Sessanta. Industrializzazione vorace. Tradizioni arcaiche. Una città ipermoderna ricavata dalla savana. Una regione immensa assetata e affamata. Immigrazione. Sottosviluppo. Un progetto di "Hollywood tropicale" fallito. Un regista del muto: Humberto Mauro. E un autore indipendente: Nelson Pereira dos Santos. Sono questi alcuni degli ingredienti che fanno esplodere il Cinema Novo. La rassegna comprende nove dei titoli più intensi e rappresentativi del movimento. A cui si aggiunge Ganga bruta, straordinario film muto girato nel 1933 dal pioniere del cinema brasiliano Humberto Mauro, che i cinemanovisti riscoprono negli anni Sessanta facendone subito il loro modello estetico, politico e produttivo. Nel primo periodo i registi del Cinema Novo si addentrano con le loro cineprese nel sertão, una delle regioni più povere del mondo, con l’obiettivo di portare alla luce il Brasile che i sogni di modernizzazione nascondono. Nelson Pereira dos Santos realizza Vidas secas, una pellicola scarna e commovente, tratta dall’omonimo romanzo di Graciliano Ramos. Ruy Guerra travolge sceneggiatura e set di Os fuzis per mettere il cinema al servizio dei disperati del Nordeste. E Glauber Rocha, con Deus e o diabo na terra do sol si disfa dei modelli importati per confrontarsi con le radici culturali irrazionali e violente del paese. Frutto del lavoro di registi giovani, poveri, animati da un violento spirito utopico e creativo, il Cinema Novo rappresenta un’arte popolare che le masse non consumano, un cinema politico lontano dai partiti politici, e un’industria cinematografica in grado di sostenere la  ricerca di libertà dei suoi registi. Il colpo di stato militare del 1964 cambia profondamente il movimento. Il cinema diventa un’arena di discussioni, confronti, autocritiche (Terra em transe, O desafio). L’attenzione dei registi torna a rivolgersi al mondo urbano (A falecida). Si tenta un cinema meno ermetico e più vicino al pubblico (Menino de engenho, di Walter Lima Jr., tratto dall’omonimo romanzo di José Lins do Régo). Infine,nell’ultima fase del Cinema Novo, troviamo un intenso coinvolgimento con la proposta culturale del Tropicalismo, di cui Macunaíma, con la sua pratica di contaminazione culturale, è un esempio particolarmente originale e ricco di suggestioni. A lungo considerati come l’emblema del cinema “politico” o “rivoluzionario”, i film del Cinema Novo meritano oggi di essere riconsiderati sotto una nuova luce, in primo luogo per il loro valore cinematografico e poetico, ma anche per la loro capacità di anticipare temi e problemi che si dimostrano oggi sempre più attuali, come il rapporto tra metropoli e periferia e la costruzione di un’identità culturale in grado di accogliere la contaminazione migrante. Larissa Puentes

Film provenienti da: Cinémathèque de Toulouse, Cineteca del Comune di Bologna, Cinémathèque Française, Cinemateca Portuguesa, Cineteca Lucana, Fuori Orario.

 

 

Ingresso alle proiezioni: prezzi del Cinema Lumière; biglietto per studenti Dams: Euro 1,50

Informazioni: Cinema Lumière tel.051.2195311

Centro La Soffitta tel.051.2092413 – soffitta@muspe.unibo.it - programma su: www.muspe.unibo.it

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