EVENTO NEW AFRICA

EVENTO NEW AFRICA & DIASPORA: TRA CINEMA E ARTE

Martedì 17 novembre alle ore 17.00 nella Sala Farinati della Biblioteca Civica di via Cappello 43, una tavola rotonda racconta i nuovi volti dell’Africa attraverso la creatività della sua diaspora.

 

Il Festival compie quest’anno 29 anni e ha deciso di celebrare questa importante ricorrenza dedicando il tema dell’edizione 2009 alla New Africa, una sorta di rénaissance rappresentata da uomini e donne africane che in ogni settore della società sembrano avere un comune denominatore: quello di essere fieri del proprio continente, simbolo di speranza, cultura,  intelligenza e vocazione all'innovazione.
Allo stesso tempo, in qualità di “nuovi italiani”, hanno anche la consapevolezza di poter far parte del nostro Paese, contribuendo alla sua crescita grazie alle proprie qualità e al ruolo che compete loro come protagonisti della diaspora africana in veste di artisti, scrittori, pensatori, intellettuali e businessmen. La tavola rotonda di martedì farà il punto su questa realtà dinamica e versatile.
Raccontano le loro esperienze:
Laye Gaye, regista senegalese residente in Italia, vincitore del Premio “Officina Cinema Sud-Est” di Bologna, edizione 2008, con il cortometraggio Life in the city;
Sabrina Morena, responsabile dell’associazione Spaesati (Trieste) che da anni organizza eventi sul tema delle migrazioni, tra cui mostre, incontri, convegni, film, video, spettacoli.
Modera l’incontroGiancarlo Beltrame, giornalista e docente di Semiologia del Cinema all’Università di Verona.
Segue degustazione di prodotti tipici del Carso triestino.

XXIX EDIZIONE DEL FESTIVAL DI CINEMA AFRICANO DI VERONA: IL PREMIO UFFICIALE VA AL CORAGGIOSO FILM EGIZIANO SHEHERAZADE, TELL ME = STORY

Di seguito, tut=i i premi assegnati alla XXIX Edizione del Festival di Cinema Africano svoltasi=a Verona. La kermesse cinematografica si chiude con un bilancio qualitativame=te molto positivo, come tiene a sottolineare la Giuria Ufficiale, compo=ta da Silvia Montevecchi, Vanessa Lanari, Dagmawi Yim=r, Bernardo Suate e Charles Shemu Joyah: «Noi tutti membri di questa giuria vogliamo sottolineare che con immenso piacere abbiamo verificato un alto livello di produzione nella grande maggioranza dei lavori visionati in questo festival= Sia la qualità tecnica di questi lavori, sia l’impegno civile dei loro =utori, mostrano la grande vitalità della cinematografia africana, che solo la mi=pia del business occidentale lascia relegata ai margini. E naturalmente ci auguriamo che questo cambi in futuro, anzi ne siamo certi. Data la qualit=E0 dei film in concorso, questa giuria ha avuto difficoltà a scegliere i vincito=i, poiché molti sarebbero stati i film che avremmo voluto premiare, in tutte=e tre le categorie. Infine, queste sono state le nostre scelte»:

 

 

PREMIO MIGLIOR LUNGOME=RAGGIO - 3.000,00 €

 

Primo premio

SHEHERAZADE, TELL ME A STORY, d= Yousry Nasrallah, Egitto.

Per la forza esemplare con cui combina una ricerca di qualità e uno stile narrativo raffinato ad un contenuto importante, come quello della misoginia e della violenza alle donne, diffuse nella società egiziana. Un film dove la sapi=nte narrazione mira all’esaltazione del carattere individuale nonché epico =elle sue figure femminili. Una grande prova di coraggio per il regista e le interpreti, che ha suscitato reazioni contrastanti e forti critiche nel pubblico egiziano.

 

Menzioni speciali a:

1. IZU=U LAMI, My secret sky, di Madoda Ncayiyiana, Sudafrica. Per la bravur= dei piccoli interpreti e per la semplicità e la linearità del racconto,=che affronta alcuni temi scottanti in Africa – quali la grande quantità di =rfani a causa dell’AIDS, e lo sfruttamento sessuale  dei bambini. La giuria esprime il proprio apprezzamento per il lavoro di questo regista, alla sua opera prima, che attraverso i bambini= la loro forza, la loro creatività, offre speranza al futuro dell’Africa.

2. BUR=ED SECRETS, di Raja Amari, Tunisia. Per la capacità tecnica dell’a=trice, che offre un impatto estetico di grande effetto, grazie alla sua padronanza delle luci, degli spazi, e della fotografia. Inoltre per la scelta poetica nel raccontare il tema trattato - l’emarginazione delle tre protagoniste – e l’originalità dei loro c=ratteri, non consueti nel cinema africano.

3. TRA=PED DREAM, di Joseph Ubaka Ogochukwu, Nigeria/Senegal. La menzione vuol= incoraggiare la continuazione della ricerca di questo autore alla sua opera prima, che affronta temi scottanti quali la xenofobia e la migrazione intrafricane. 

 

 

Menzione speciale interpreti

La giuria vuole premiare THEMBI’, KWEZI, CHILIE BITE e gli altri bambini di IZULU LAMI per la bravura dimostrata, anche in considerazione della loro prima esperienza nei confron=i del cinema.

 

 

 

PREMIO DOCUMENTARI – 1.500,00 €

 

Questa giuria desidera innanzitutto esprimere l’auspicio che in futuro la direzione del=festival di Verona possa considerare la possibilità di distinguere anche la catego=ia documentari tra Corti e lungometraggi, in quanto ci risulta molto difficile confrontare produzioni che si equivalgono come qualità tecnica e importan=a del contenuto, ma hanno durata estremamente variabile.

Vogliamo quindi dare una menzione speciale al cortometraggio GAEENGA, FOU PARMI LES HOMMES, di Paul Kabré, Burkina Fas=

Per l’impegno civile dimostrato nell’affrontare un tema così poco trattato, quello de=la malattia mentale in Africa, che riguarda migliaia di persone discriminate e abbandonate a se stesse.

 

Primo premio< DES AFFAIRE>, d= Osvalde Lewat, Cameroun.

Per la forza e =l coraggio che l’autrice esprime nella scelta di denunciare situazioni di ingiustizia, ignoranza, corruzione, tuttora vigenti nel suo paese. Inoltre =er aver posto l’attenzione sull’analisi delle cause di questa situazione, =he non sono solo da delegare a politici e governanti, ma come esprime l’autrice, risiedono innanzitutto nell’arbitrio della popolazione, nella sua capacit=E0 di scegliere in maniera responsabile, di impegnarsi in una lotta civile che vo=lia conoscere la verità dei fatti e cambiare la realtà delle cose. Tutto ci=F2 costituisce un esempio forte per la società civile di molti paesi african= e non.

 

  

 

PREMIO CORTOMETRAGGI – 1.000,00 €

sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo.

 

 

Primo premio< HISTOIRE:>, di Djo Munga, Repubblica democratica del Congo.

Per aver affron=ato il devastante tema dell’HIV in Africa senza retorica né pietismi. L’a=tore racconta una storia vera, di chi ha vissuto l’emarginazione e l’isolame=to, ma ha saputo riscattarsi, curarsi, ed essere anche di modello per gli altri, s=ni e malati.

Questo film è quindi un esempio del cinema africano impegnato, che – nonostante i pochi=mezzi a disposizione – vuole utilizzare l’arte e la comunicazione per portare cambiamento nella società e nel futuro.

 

 Menzione speciale a LA=JEUNE FEMME ET L’INSTIT, di Mohamed Nadif, Marocco.< p>

Per la grande poesia espressa in una sceneggiatura originale, che con maestria trasporta =o spettatore attraverso la sorpresa e in una dimensione sublime di sentimenti=

  

 

PREMIO SCUOLE

Promosso da Progettomondo MLAL

 

Il Festival di Cinema Africano ha da sempre dedicato uno spazio importante alle proposte rivolte al mondo della scuola, nella convinzione di essere uno strumento di educazione interculturale molto importante all'interno del territorio. =/span>

Il Festival ci =a mostrato in questi anni un Continente in movimento, spesso diverso dall'immaginario proposto dai media, e su questo anche quest’anno abb=amo voluto soffermarci.  Oggi più =he mai sentiamo l’esigenza di introdurre nuovi linguaggi, nuovi stimoli, nuo=i messaggi. Siamo infatti in una fase di grandi cambiamenti, sospesi in situa=ioni in costruzione ma che meritano sicuramente di essere conosciute, esplorate, approfondite.

Cambiamenti che riguardano innanzitutto il continente africano e che troviamo riflessi sul nostro territorio, nelle nostre scuole, dietro i banchi. Le proposte cinematografiche di quest’anno hanno fortemente voluto parlare del “New=94, attraversando temi importanti come i diritti dell’infanzia, le donne e la=loro forza, i nuovi linguaggi e i processi sociali di trasformazione.

Notevole la partecipazione e la voglia di interrogare e interrogarsi, da parte di stude=ti e insegnanti, sui temi proposti dai film e i molteplici spunti di riflessio=e sulle tante e complesse realtà africane. Segnali forti che vogliamo racco=liere e che ci spingono a proseguire e rafforzare il lavoro che ogni anno il Fest=val dedica al mondo della scuola.

 

Il film che i ragazzi in sala hanno premi=to è A SEASON OF A LIFE di Charles Shemu Joyah (Malawi, 2008).

 

PREMIO NIGRIZIA 

Il premio speci=le di Nigrizia va ad un documentario che ha saputo offrire uno sguardo su uno degli aspetti più duri dell'immigrazione. E che ha mostrato, in un la=oro durato anni, un'integrazione possibile, attraverso l'azione di una =olontà collettiva. Allo stesso tempo, ha saputo descrivere come invece il "no= fare" possa dare vita a ghetti e all'emarginazione.

Il premio speci=le di Nigrizia, va dunque a... VIA =NELLI, di Marco Segato

 

 

  

PREMIO ASAV (Associazi=ne Studenti Africani di Verona)

SHEHERAZADE, TELL ME A STORY, di Yousry Nasrallah, Egitto.

 

 

 

 

PREMIO DEL PUBBLICO

sponsorizzato da NATURASÌ

IZULU LAMI, d= Madoda Ncayiyiana,