FA' LA COSA SBAGLIATA

Titolo Originale: The Wackness

Produzione: USA

Anno: 2009

Durata: 110 minuti

Genere: Commedia

Regia: Jonathan Levine

Sceneggiatura: Jonathan Levine

Cast: Josh Peck, Ben Kingsley, Famke Janssen

 

 

Data di Uscita Italiana: 28/08/2009

Recensione di Bambino delle Stelle

Luke Shapiro, timido neodiplomato in procinto di andare al college, si mantiene facendo lo spacciatore di marijuana , attività che gli viene utile soprattutto per aiutare il bilancio familiare pesantemente gravato dai debiti accumulati da un padre immaturo ed irresponsabile che ha portato la famiglia, ormai allo sfascio, sull'orlo dello sfratto.

Onanista patologico, insoddisfatto della sua vita, Luke è in cura da uno squinternato psichiatra che si fa pagare con dosi di erba e che tra un saggio insegnamento di vita e l'altro gli consiglia molto pragmaticamente di trovarsi una ragazza e cominciare a far sesso. Quello che il dottor Squires ancora non sa è che il sogno erotico di Luke è la sua figliastra Stephanie, con la quale il ragazzo ha da poco stretto amicizia. I ruoli medico-paziente si invertiranno spesso e il profondo legame transgenerazionale che si creerà aiuterà entrambi a crescere.

Ambientato nostalgicamente nel 1994, in quella Grande Mela proibizionista ed ipocrita dell'amministrazione Giuliani, con una colonna sonora grande protagonista costituita quasi interamente da grandi nomi dell'hip-hop (la musica preferita del giovane protagonista), è una tipica storia di formazione dallo spirito e dall'estetica indipendente, di quelle che vanno sempre forte al Sundance Film Festival, che coniuga sorrisi ed occhi lucidi grazie ad una sceneggiatura scoppiettante e a personaggi dalla simpatia contagiosa, fra i quali spicca quello interpretato da un Ben Kingsley strepitoso nei panni di uno psichiatra in crisi con sua moglie e nostalgico della sua giovinezza fricchettona.

Riflessione sdrammatizzante sull'accettazione del dolore che va affrontato, in quanto inevitabile, in ogni fase della vita e sull'importanza di vivere il presente, evitando di restare ancorati ai ricordi o di proiettarsi troppo impauriti verso un futuro ancora tutto da scrivere, non riuscendo più a comprendere il valore del qui e adesso.