Si è conclusa la nona edizione di
River to River. Florence Indian Film Festival
4-10 dicembre 2009
Cinema Odeon - Piazza Strozzi, 1 - Firenze
La nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival si è conclusa giovedì 10 dicembre, con un grande successo di pubblico e di stampa, contando 3100 presenze, riconfermando l’ottima idea dei 50 giorni di cinema internazionali a Firenze e la bellissima sala storica dell’Odeon.
Le selezione dei film in concorso, le sezioni speciali e la retrospettiva dedicata a Guru Dutt, l’Orson Welles indiano anni ’50, hanno avuto un ottimo riscontro tra gli spettatori e gli addetti ai lavori.
Le collaborazioni con il Museo Marino Marini per la mostra su Raja Ravi Varma e con Palazzo Tornabuoni per il Gala Dinner hanno rappresentato importanti side events della manifestazione, oltre alle tavole rotonde sulla musica nei film di Guru Dutt e sul gender in India condotte da studiosi e indologi.
Numerosi gli ospiti di questa edizione: i registi Ketan Mehta, Raja Menon, Sooni Taraporevala, Sanjeev Sivan, Kartik Singh e Dev Khanna; le attrici Nandana Sen e Iyanah Bativala, e lo sceneggiatore Shakir Kadri.
Sono stati presenti anche l’Ambasciatore dell’India in Italia Arif Shahid Khan e l’Assessore alla Cultura della Regione Toscana Paolo Cocchi.
Durante la serata finale sono stati annunciati i vincitori del River to River Digichannel Audience Award:
- sezione lungometraggi: l’intenso e suggestivo A Heaven on Earth di Deepa Mehta
- sezione cortometraggi: il pregnante lavoro di animazione Topi di Arjun Rihan
- sezione documentari: l’interessante e scioccante Children of God di Yi Seung-jun
Dopo la premiazione, la serata è proseguita con la proiezione dei tre vincitori del concorso Advantage India, e con il Closing Film, l’esilarante animazione Sita Sings the Blues di Nina Paley sulla tragicommedia del Ramayana.
A partire da gennaio gli organizzatori del River to River. Florence Indian Film Festival inizieranno il lavoro di selezione per il decennale, che si terrà durante il mese di dicembre 2010.
Tutte le informazioni necessarie saranno online su www.rivertoriver.it dal mese di febbraio 2010.
Dall’Arno al Gange: a dicembre a Firenze la 9a edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, che quest’anno propone una retrospettiva dedicata al genio malinconico di Guru Dutt, l’Orson Welles indiano.
Nonostante i consistenti tagli al budget, il Festival quest’anno propone un ricco programma di film, nuove collaborazioni e interessanti side events.
Dal 4 al 10 dicembre 2009 si terrà a Firenze la nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival, fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India di Roma, si terrà all’Odeon, il bellissimo cinema Anni Venti nel centro storico della città, sotto l’egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission all’interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze.
SERATA D’APERTURA E OPENING FILM
La serata d'apertura del Festival di venerdì 4 dicembre avrà inizio al Museo Marino Marini di Firenze con l’inaugurazione della mostra Raja Ravi Varma, l'artista che cambiò il volto degli dèi a cura di Giovanni Aprile, dedicata al grande pittore indiano Raja Ravi Varma (1848-1906), noto per l’anticonvenzionalità della sua vita e le sue opere che portarono scompiglio nell’India dell’Ottocento.
Di seguito, alle 20.30 al cinema Odeon, ci sarà l’apertura ufficiale del Festival con la performance dell’Apsara Dance Group e la proiezione in prima italiana dell’Opening Film, che racconta la vita del pittore Raja Ravi Varma: Rang Rasiya(Colours of Passion) del conosciutissimo regista indiano Ketan Mehta, che ha scelto come una delle sue protagoniste Nandana Sen, la figlia del premio Nobel per l’economia Amartya Sen. Il film narra le vicende dell’artista Varma, dalla storia d’amore con la sua musa ispiratrice Sugandha alle reazioni fondamentaliste nei confronti dei suoi dipinti, considerati rappresentazioni immorali delle divinità della mitologia indiana.
Il regista Ketan Mehta e l’attrice Nandana Sen saranno presenti al Festival e incontreranno il pubblico dopo la proiezione del film.
LA RETROSPETTIVA
La retrospettiva di quest’anno sarà dedicata al genio malinconico di Guru Dutt (1925-1964), uno dei grandi registi dell’Age d’Or del cinema del subcontinente, l’Orson Welles indiano degli anni ’50, scomparso prematuramente (alcolizzato e suicida) a 39 anni. I suoi lavori sono pervasi da un senso di solitudine e cupezza ma allo stesso tempo da un grande fascino.
Sono stati selezionati tre suoi capolavori, che saranno visibili su pellicole originali grazie alla collaborazione con il Directorate of Film Festivals di Nuova Delhi: il poliziesco alla francese Aar Paar - Questo o quello (1954), la contrastata storia d’amore di Mr. and Mrs. 55 (1955) e l’autobiografico e struggente Kaagaz ke Phool - Fiori di carta (1959).
Verrà inoltre proiettato un documentario molto esaustivo sulla sua vita, In Search of Guru Dutt di Nasreen Munni Kabir, in cui viene descritta una personalità così unica e ricca di sfaccettature.
Tra i film in concorso per il River to River Digichannel Audience Award saranno proiettati i più recenti lungometraggi, cortometraggi e documentari della cinematografia indiana, a raccontare storie ed esperienze di vita che sono lo specchio di una società multiforme e in continua evoluzione che con una sempre maggiore frequenza si affaccia al mondo occidentale da protagonista.
Ad accompagnare i film saranno presenti registi e attori.
LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
- Il potente e suggestivo A Heaven on Earth, ultimo film della nota regista Deepa Mehta (Fire, Earth e Water), in cui la protagonista Chand, trasferitasi in Canada per un matrimonio combinato, riuscirà a trovare un modo per salvarsi dal senso di isolamento che la circonda.
- Con un cast d’eccezione di cui fa parte anche Violante Placido, Barah Aana di Raja Menon racconta la storia di tre uomini in una Mumbai contemporanea che affrontano le difficoltà del quotidiano e si trovano, loro malgrado, coinvolti in un crimine.
- Kaminey, ultimo lavoro di Vishal Bhardwaj (regista di Maqbool già proiettato a River to River), è un pulp movie alla Tarantino in cui due gemelli molto diversi tra di loro cresciuti negli slum di Mumbai si separano, per poi ritrovarsi ad affrontare insieme politici, canaglie, spacciatori e poliziotti corrotti.
- Il sofisticato e visivo Khargosh di Paresh Kamdar, in cui la storia d’amore travolgente tra due ragazzi è raccontata e vissuta attraverso gli occhi di un bambino che fa loro da intermediario.
- Sooni Taraporevala, pluripremiata sceneggiatrice di Mira Nair, firma la regia di Little Zizou, in cui l’undicenne Xerxes Khodaiji, patito di Zinedine Zidane, ci offre un divertente affresco della comunità parsi di Mumbai in cui vive.
CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
- Riti di passaggio e rivelazioni: un dodicenne che si sente umiliato per un rituale a cui è sottoposto (Vitthal di Vinoo Choliparambil), il controllo dell’acqua come metafora di interazione sociale in un villaggio indiano (Boond di Abhishek Pathak) e uno sguardo cinico - e induista - su una concezione romantica della felicità eterna (A Hindu’s Indictment of Heaven di Dev Khanna).
- Vite sospese e incontri tra culture diverse: una giovane donna che si trova a dover scegliere tra la libertà e una quotidianità rassicurante (Andheri di Sushrut Jain) un bambino hindu che attraversa il confine dal Pakistan all’India (Topi - The Cap di Arjun Rihan) e il dibattito sul velo islamico in una città come Parigi (Français langue étrangère - French for Foreignersdi Kartik Singh).
DOCUMENTARI IN CONCORSO
L’India contemporanea, tra la povertà e la disperazione attuali e gli usi e i costumi di sempre:
- Children of God di Yi Seung-jun, toccante ritratto dei ragazzini di strada nepalesi costretti a derubare i cadaveri per sopravvivere.
- La toccante storia di un bambino indiano nato con un naso deformato simile a quello del dio elefante in Ganesh, Boy Wonder di Srinivas Krishna.
- L’antica tradizione dei kavad, santuari portatili di legno utilizzati per illustrare le gesta dei fondatori delle comunità locali, raccontata in Makers of Tales di Nina Sabnani.
- Wagah di Supriyo Sen mostra come in questa terra di frontiera al confine tra India e Pakistan ogni giorno migliaia di persone assistano allo stesso rituale.
Due storie in cui l’India interagisce e si confronta con il resto del mondo:
- I forti legami tra il fenomeno della mucca pazza, la crisi dei piccoli allevatori e il problema della fame a livello mondiale, raccontati in Mad Cow Sacred Cow dal regista indiano non vegetariano Anand Ramayya.
- The Aryan Saga diretto da Sanjeev Sivan fa delle scioccanti rivelazioni sul rapporto tra alcuni abitanti del Ladakh, ultimi discendenti della razza ariana, e delle giovani donne tedesche.
CLOSING FILM
Giovedì 10 dicembre sarà proiettato il Closing Film del Festival, Sita Sings the Blues di Nina Paley. In questo esilarante film d’animazione tre burattini raccontano la tragicommedia antica e moderna del Ramayana. La divinità Sita, costretta a vivere lontana dall’adorato marito Rama, canta le sue pene d’amore sulle note del blues, mentre la regista Nina si trova ad affrontare una separazione dal compagno che si è trasferito in India.
SEZIONI SPECIALI
Oltre ai lavori in concorso, all’Opening e Closing Film e alla retrospettiva dedicata a Guru Dutt, il Festival quest’anno propone tre sezioni speciali.
- Confermata la collaborazione con 1takemedia.com per la seconda edizione di Advantage India, concorso per cortometraggi dalla durata massima di tre minuti, i cui vincitori saranno proiettati durante il Festival.
- I nuovissimi lavori di animazione di Anifest India 2009 organizzato dall’Animation Society of India e dell’Ahmedabad National Institute of Design.
- I quattro migliori film di studenti del Film and TV Institute of India e di Whistling Woods International Institute for Film, Television, Animation & Media.
GLI OSPITI
Saranno presenti alcuni registi e attori dei lungometraggi: Ketan Mehta insieme all’attrice Nandana Sen (Opening Film Rang Rasiya -Colours of Passion), Raja Menon (Barah Aaana) e Sooni Taraporevala insieme all’attrice 12enne Iyanah Bativala (Little Zizou)
Tra i registi dei cortometraggi e dei documentari: Dev Khanna (A Hindu’s Indictment of Heaven), Kartik Singh (Français langue étrangère - French for Foreigners), Sanjeev Sivan (The Aryan Saga) e Shakir Kadri (cosceneggiatore dello student film Lihaaf di Rohan Sonawane).
SIDE EVENTS
- 3 dicembre ore 20.00 - Palazzo Tornabuoni - Firenze
Gala Dinner ad inviti
- 4 dicembre ore 23.00 - Party ad inviti, Babylon (ex Doris), Via Pandolfini 26r - Firenze
River to River Florence Indian Film Festival Opening Party ad inviti, con un dj set di musiche bhangra e bollywood.
- 6 dicembre ore 11.30 - Tea talk - cinema Odeon
Le canzoni nel cinema di Guru Dutt: modernità e originalità della musica e della messinscena.
Conversazione con Paolo Scarnecchia
- 8 dicembre ore 11.30 - Conversazioni - cinema Odeon
India: donne, uomini, sesso, genere.
Modera: Fabrizia Baldissera, Università di Firenze
Intervengono: Franco La Cecla, antropologo, EPFL di Losanna
Antonella Rondinone, Università di Siena
Neelam Srivastava, Università di Newcastle
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e India Tourism Office di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Airlines e del media partner 35mm.it
La sceneggiatrice di Mira Nair tra i film in concorso e Guru Dutt al River to River di Firenze.
Little Zizou di Sooni Taraporevala, la sceneggiatrice di Mira Nair, e l'ultimo film di Deepa Mehta, oltre ai documentari e ai corti in concorso e ad una tavola rotonda con esperti e studiosi della cultura indiana.
Dal 4 al 10 dicembre 2009 si terrà a Firenze la nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival , fondato e diretto da Selvaggia Velo.
Il Festival, con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India di Roma, si terrà all'Odeon , il bellissimo cinema Anni Venti nel centro storico della città, sotto l'egida della Mediateca Regionale Toscana-Film Commission all'interno dei Cinquanta Giorni di Cinema Internazionale a Firenze .
MARTEDI 8 DICEMBRE
Martedì all'Odeon River to River inizia la mattina alle 11.30 con una tavola rotonda, ad ingresso libero, India: donne, uomini, sesso, genere.
Modera: Fabrizia Baldissera , Università di Firenze
Intervengono: Franco La Cecla (antropologo, EPFL di Losanna), Antonella Rondinone (Università di Siena) e Neelam Srivastava (Università di Newcastle).
Nel pomeriggio l'ultimo dei tre capolavori di Guru Dutt , l'autobiografico e struggente Kaagaz ke Phool - Fiori di carta (1959).
A seguire, lo scioccante documentario The Aryan Saga di Sanjeev Sivan che sarà presente al Festival: nel suo lavoro si fanno delle scioccanti rivelazioni sul rapporto tra alcuni abitanti del Ladakh, ultimi discendenti della razza ariana, e delle giovani donne tedesche.
Ancora dopo, l'ultimo gruppo di cortometraggi in concorso , tra cui Français langue étrangère - French for Foreigners di cui sarà presente il regista Kartik Singh che parlerà del dibattito sul velo islamico in una città come Parigi.
In prima serata il lungometraggio in concorso Littel Zizou di Sooni Taraporevala , pluripremiata sceneggiatrice di Mira Nair , in cui l'undicenne Xerxes Khodaiji, patito di Zinedine Zidane, ci offre un divertente affresco della comunità parsi di Mumbai in cui vive. Dopo il film saranno presenti la regista e l'attrice 12enne Iyanah Bativala .
MERCOLEDI 9 DICEMBRE
Mercoledì a River to River saranno proiettati altri documentari in concorso , tra cui Makers of Tales di Nina Sabnani , in cui si racconta dell'antica tradizione dei kavad , santuari portatili di legno utilizzati per illustrare le gesta dei fondatori delle comunità locali, e la toccante storia di un bambino indiano nato con un naso deformato simile a quello del dio elefante in Ganesh, Boy Wonder di Srinivas Krishna .
In prima serata l' ultimo film della nota regista Deepa Mehta ( Fire , Earth e Water) il potente e suggestivo A Heaven on Earth , in cui la protagonista Chand, trasferitasi in Canada per un matrimonio combinato, riuscirà a trovare un modo per salvarsi dal senso di isolamento che la circonda.
River to River. Florence Indian Film Festival è organizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Toscana e Mediateca Regionale Toscana-Film Commission, Consiglio Regionale della Toscana e Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, nonché di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e India Tourism Office di Milano. Prezioso il sostegno degli sponsor Apt Firenze, Hotel Roma, Hotel River, Instyle e Swiss International Airlines.
Saranno applicate riduzioni sui biglietti giornalieri ai possessori della tessera soci del CTS e delle Edison Card e Martelli Card.
Per tutta la durata del Festival sarà possibile assaggiare il cibo sublime dei cuochi del ristorante India di Fiesole nel nuovo Odeon Bistro.
Si è conclusa la nona edizione di
River to River. Florence Indian Film Festival
4-10 dicembre 2009
Cinema Odeon - Piazza Strozzi, 1 - Firenze
La nona edizione di River to River. Florence Indian Film Festival si è conclusa giovedì 10 dicembre, con un grande successo di pubblico e di stampa, contando 3100 presenze, riconfermando l'ottima idea dei 50 giorni di cinema internazionali a Firenze e la bellissima sala storica dell'Odeon.
Le selezione dei film in concorso, le sezioni speciali e la retrospettiva dedicata a Guru Dutt, l'Orson Welles indiano anni '50, hanno avuto un ottimo riscontro tra gli spettatori e gli addetti ai lavori.
Le collaborazioni con il Museo Marino Marini per la mostra su Raja Ravi Varma e con Palazzo Tornabuoni per il Gala Dinner hanno rappresentato importanti side events della manifestazione, oltre alle tavole rotonde sulla musica nei film di Guru Dutt e sul gender in India condotte da studiosi e indologi.
Numerosi gli ospiti di questa edizione: i registi Ketan Mehta, Raja Menon, Sooni Taraporevala, Sanjeev Sivan, Kartik Singh e Dev Khanna; le attrici Nandana Sen e Iyanah Bativala, e lo sceneggiatore Shakir Kadri.
Sono stati presenti anche l'Ambasciatore dell'India in Italia Arif Shahid Khan e l'Assessore alla Cultura della Regione Toscana Paolo Cocchi.
Durante la serata finale sono stati annunciati i vincitori del River to River Digichannel Audience Award :
sezione lungometraggi: l'intenso e suggestivo A Heaven on Earth di Deepa Mehta
sezione cortometraggi: il pregnante lavoro di animazione Topi di Arjun Rihan
sezione documentari: l'interessante e scioccante Children of God di Yi Seung-jun
Dopo la premiazione, la serata è proseguita con la proiezione dei tre vincitori del concorso Advantage India, e con il Closing Film, l'esilarante animazione Sita Sings the Blues di Nina Paley sulla tragicommedia del Ramayana.
A partire da gennaio gli organizzatori del River to River. Florence Indian Film Festival inizieranno il lavoro di selezione per il decennale, che si terrà durante il mese di dicembre 2010.
Tutte le informazioni necessarie saranno online su www.rivertoriver.it dal mese di febbraio 2010.