S. Darko

 

 

Produzione: USA

Anno: 2009

Durata: 103 minuti

Genere: Fantastico/Fantascienza/Thriller

Regia: Chris Fisher

Sceneggiatura: Nathan Atkins

Cast: Davig Chase, Briana Evigan, James Lafferty, Ed Westwick.

S. DARKO

Data di Uscita Italiana: 21/08/2009

Recensione di Bambino delle Stelle

Sette anni dopo la morte del giovane Donnie Darko, ucciso durante il sonno dal motore di un aereo precipitato da un universo tangente, sua sorella minore, la malinconica e disillusa diciottenne Samantha, decide di lasciare il Virginia insieme alla cinica e sfacciata amica Corey per cercare fortuna come ballerina a Los Angeles. L'avventura on the road ha però una battuta d'arresto nello Utah, a causa di un guasto che lascia la loro auto in panne e costringe le due ragazze a far sosta in un motel di Conejo Springs, la classica addormentata cittadina persa nel nulla. La notte immediatamente successiva al loro arrivo un meteorite o qualcosa che viene ritenuto tale si infrange su un mulino a vento vicino all'albergo e uno squinternato reduce di guerra appollaiato sulla cima di esso si salva dall'impatto grazie all'apparizione spettrale di una sorta di doppelgänger onirico di Samantha che lo aiuta a mettersi in salvo. Sarà sola la prima di una serie di enigmatiche visioni perlopiù escatologiche che faranno ripercorrere alla ragazza, la cui immagine ricorda per nulla casualmente quella di Alice nel Paese delle Meraviglie, un inconsapevole cammino profetico sulle orme di quello che già percorse suo fratello.

Complesso nell'intreccio quanto il suo predecessore, S. Darko, nonostante una fotografia curata ed una colonna sonora che fa bene il suo dovere, conserva solo a tratti il fascino e l'atmosfera dell'opera originale, annaspando in una serie di cliché e di personaggi da telefilm troppo stereotipati per una pellicola che vorrebbe essere anche una riflessione esistenzialista sul disagio e l'insoddisfazione giovanile nella provincia americana. Il nerd timido e imbranato che si trasforma in un bel ragazzo quando si toglie gli occhiali, il bello e dannato che è un perdente senza futuro, la fanatica religiosa, il sacerdote ambiguo e lascivo ma anche l'amica ribelle e acida che sembra uscita da qualche B-movie degli anni 80, figure abbozzate con scarsa credibilità che animano, per modo di dire, una sceneggiatura che prova a fare il verso al cult movie del ragazzo prodigio Richard Kelly (demiurgo che si è chiamato fuori dal progetto) non possedendone però neanche lontanamente la stessa profondità e sincerità. Molte delle invenzioni che in Donnie Darko stupivano e commuovevano vengono riproposte in una copia carbone senz'anima che comunica soltanto una noiosa sensazione di déjà vu rivelante la natura apocrifa di un progetto costruito (maluccio) a tavolino.