Ben si adatta questa cantilena di quando eravamo senza fax, computer e cellulari, alle rive di Trieste - che ancora una volta accoglie questa edizione del Festival - ma egualmente ben approda ai Navigli milanesi, alle sponde del Tevere o dei tanti luoghi dove approda questo Festival. Essa ci ricorda le ultime navi che solcavano l’atlantico trasportando pezzi d’Italia in cerca di fortuna. Per anni in quei porti sbarcò di tutto: povertà e genialità; ricordi e sogni; ciabattini, famiglie spezzate e gente con dieci bocche da sfamare, costruttori di città, ferrovieri, cantanti e persino registi e ora tutto questo ci viene restituito con racconti, sceneggiati, disegni, documentari e film. 

Sarà questo approdare di cinema e dintorni dalle rive dell’oceano alle sponde italiane il fulcro della prossima edizione del Festival del Cinema Latino Americano, nei fatti, la più importante e completa rassegna europea del suo genere.

L’impegno del Festival è anche contribuire alla rilettura storica del cinema ecco allora tra le cose impedibili una rassegna dedicata a Leopoldo Torre Nilsson, il più importante cineasta argentino del qule si presenta per la prima volta una personale esaustiva dove spiccano le sue opere più autorevoli, tra cui: Martín Fierro, La Casa del Angel,  La Mano en la trampa,  La Maffia, Güemes, Boquitas pintadas. 

Oltre 150 titoli tra film in concorso, informativa, documentari, medio e cortometraggi in rappresentanza di oltre 20 nazioni: la cinematografia di un intero continente, curiosa, battagliera, eccentrica, a volte sublime, quasi sempre negletta o sconosciuta.

Ad accompagnare i film, registi, attori, produttori, scrittori, direttori di cineteche: un grande impegno per offrire un’occasione unica di confronto e di scoperta, come è da anni, una tradizione a Trieste dove vi aspettiamo e dove – in occasione del Festival – l’Agenzia di Informazione e Accoglienza Turistica propone pacchetti vantaggiosi.

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