COFANETTO
SHINYA TSUKAMOTO (3 film)
Schede
film
L’AVVENTURA
DEL RAGAZZO DAL PALO ELETTRICO
TETSUO
(Tetsuo: The iron man) GIAP 1989 di Shinya Tsukamoto con Tomoroo Taguchi,
Shinya Tsukamoto, Kei Fujiwara, Nobu Kanaoka. °
Un
mite impiegato giapponese inizia a mutare in un ibrido di carne e metallo: prima
gli spunta una specie di fallo-trivella poi, a metamorfosi avvenuta, si deve
scontrare con un nemico suo simile, col quale si fonderà e vagherà a
contaminare l’intero paese.
Con
un budget ridotto all’osso e accollandosi la responsabilità di più reparti
artistici (sceneggiatura, scenografia, fotografia, montaggio, effetti speciali,
produzione esecutiva), Tsukamoto abbozza una riflessione cyberpunk-horror sulla
disumanizzazione – intellettuale e carnale, spirituale ed erotica - della
nostra società moderna e sistematizza in una forma quasi compiuta ossessioni
nazionali e di tanti autori occidentali (da Ballard a Cronenberg per quanto
riguarda i temi, da Lynch a Raimi per lo stile visivo e visionario): certo,
tutto è piuttosto confusionario e rischia molte volte di scivolare nel cattivo
gusto gratuito, ma fortunatamente il rigoroso, sebbene molto arty,
bianconero, l’asciutto stile zen e l’impenetrabile ironia nipponica
permettono all’opera di dispiegare con efficacia le proprie malate
inquietudini e il suo innegabile fascino da manga
e da perverso videoclip. All’epoca sarà stato anche un discreto shock, ma in
seguito il regista, depurate la forma e la sostanza, farà di molto meglio. In
Italia lo si è visto soprattutto in tv grazie all’interessamento di Ghezzi,
esattamente come il suo seguito di tre anni posteriore. Il titolo significa
“uomo d’acciaio”. Come dice una didascalia, della “serie di mostri di
normale misura”.
BN
FANT-HORR
67’
TETSUO
II: BODY HAMMER
GIAP 1992 di Shinya Tsukamoto con Tomoroh Taguchi, Nobu Kanaoka, Shinya
Tsukamoto, Sujin Kim. °
L’aggressività
di un rispettabile impiegato di Tokyo a cui è stato ucciso il figlioletto sfoga
in una mutazione genetica a causa degli esperimenti fatti su di lui dal padre
scienziato: e diventato un essere metallico-bellico, potrà affrontare il clan
dei cattivi e il loro capo.
Al
secondo e ultimo film della saga, Tsukamoto (che al solito firma anche
fotografia, scenografia e colonna sonora punk-heavy) continua il suo discorso
sulla permeabilità fra carne e metallo e, di riflesso dunque, fra cultura alta
e cultura bassa, fra genere e genere. Il discorso è sempre piuttosto confuso
– e stavolta anche ripetitivo - ma altresì affascinante (se non altro, com’è
stato giustamente detto, per una messinscena rutilante “a metà fra il fumetto
e un cut-up di Burroughs”), ma rischia di apparire velleitario e provocatorio
per chi non è già un fan. Meno metaforico (anche a livello sessuale) del
primo, e più spinto sul tema nipponico dell’orrore della simbiosi e della
contaminazione: ma il colore, in ogni caso, rischia paradossalmente di
appesantire la narrazione anche visiva. E, in fondo, più un Hulk tecnologico
che un Cronenberg del Sol Levante. FANT
83’
Scheda
Dvd:
Produzione
RaroVideo (www.rarovideo.com)
Numero
dischi 2
DVD
9 Area 2
Formato:
1.33:1
4/3
Lingue
audio: giapponese mono, giapponese 5.1
Lingue
sottotitoli: italiano, inglese
Extra:
booklet bilingue, una videocosa di enrico ghezzi, intervista con Tsukamoto,
Ghezzi incontra Tsukamoto
GIUDIZI
SINTETICI:
ASPETTO/CONFEZIONE:
10
FILM:
/ e 7 e 6
VIDEO:
9
AUDIO:
9
EXTRA:
10