DANNY THE DOG
di Louis Leterrier
con Jet Li, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon.

Voto (da 1 a 5): ***

Tre stellette. Lo so, sono troppo generoso per questo filmetto che vorrebbe ricalcare in un certo qual modo una pellicola di qualche annetto fa, ovvero l'ottimo "Leon". Ma, ormai è noto, Luc Besson i film che scrive bene se li dirige da solo, mentre quelli che scrive tra una lista della spesa ed una cartolina delle vacanze li fa dirigere ad altri. Ed intanto incassa.
Sì, perché potrà anche sembrar strano, ma questa sua rincorsa a voler emulare i filmetti americani al botteghino funziona. Certo, è una cosa che fa da sempre, però certi suoi successi sono davvero inspiegabili.
Ma tornando a "Danny the dog", che cosa c'è che mi ha fatto elargire un voto così alto? Beh, intanto è una delle poche volte che Jet Li dimostra che in occidente qualche cosa di accettabile lo riesce anche a fare e poi il resto del cast: con una mossa molto astuta Luc Besson sgancia un po' di soldini e ingaggia Morgan Freeman, uno dei pochi attori in grado di nobilitare una pellicola solo con la propria presenza, ed infine il desaparecido (nei film di successo) Bob Hoskins, un attore molto valido poco utilizzato negli ultimi quindici anni.
Storia abbastanza lineare e risaputa, ma discretamente diretta (da un ex assistente alla regia) e confezionata in modo professionale; insomma, il classico film medio che non ambisce a chissà quali vette autoriali, bensì ad intrattenere un pubblico non soltanto di bocca buona.
Per una serata può anche bastare.

DA TENERE:

La simpatia del cast ed il discreto ritmo di una gangster-story contaminata dai buoni sentimenti e dalle arti marziali.

DA BUTTARE:

La faciloneria della scrittura di Luc Besson, che forse è convinto che il pubblico si sia dimenticato di uno dei suoi più bei film, se non il più bello: "Danny the dog" ha davvero molti punti in comune con "Leon", ma è molto, molto più... "popcorn".

IL DVD:

Il video non è eccezionale, ma credo dipenda proprio da una scelta del direttore della fotografia: colori poco accesi, immagine quasi desaturata per sottolineare il degrado nel quale il film è ambientato. Audio nella norma.
Ad ogni modo la copia a noleggio non presenta extra di rilievo.

CONSIDERAZIONE FINALE:

Vale un noleggio...

BenSG