UNA TOP MODEL NEL MIO LETTO

di Francis Veber,
con Gad Elmaleh, Alice Taglioni, Daniel Auteuil, Kristin Scott Thomas,
Richard Berry, Virginie Ledoyen.

Voto (da 1 a 5): ** ½


Francis Veber è uno che scrive commedie sin dai tempi de "Il vizietto" e, poco dopo, ha pure cominciato a dirigersele; quando in cartellone c'è il suo nome, solitamente si va al cinema, o si noleggia il dvd, sapendo che cosa si vedrà: una "commediola francese" (lo so, il vezzeggiativo e le virgolette sminuiscono, ma le GRANDI commedie sono ben altra cosa...) che farà trascorrere un'oretta e mezza senza guardare continuamente l'orologio.

I nostri cugini transalpini riescono comunque a realizzare prodotti dignitosi, facendoci digerire anche quel fastidioso modo di recitare che è secondo, per mossette e smorfiette, solo ai giapponesi; insomma, loro hanno
i Veber e noi i Verdone, sebbene la produzione cinematografica francese sia molto più prolifica della nostra.

DA TENERE:
Veber sa muovere le proprie pedine-macchiette fino ad ottenere il risultato voluto: incassare soldi al botteghino. E ci riesce quasi sempre.

DA BUTTARE:
Si potrebbe definire l'autore della commedia un buon artigiano, uno di quelli che antepone la risata ed il guadagno al fattore artistico e, fin qui, non ci sarebbe nulla di male. Ma con undici film diretti ed una quarantina scritti, potrebbe anche mirare un po' più in alto: a quasi 70 anni potrebbe anche permetterselo...

CURIOSITA':
Alle volte sono più simpatiche certe cose dietro le quinte che non quelle che poi appariranno nel film: il personaggio dello sfigatello François Pignon in questa pellicola è interpretato da Gad Elmaleh, mentre il suo
"rivale" Daniel Auteuil lo impersonava ne "L'apparenza inganna" (2001); ne"La cena dei cretini" (1998), invece, toccava a Jacques Villeret, mentre in"Due fuggitivi e mezzo" (1986) e in "Noi siamo tuo padre" (1983) era compito di Pierre Richard, fino ad arrivare a Jacques Brel addirittura nel lontano"Il rompiballe" (1973). Il nome François Pignon si alterna, nella filmografia del regista-sceneggiatore Veber, con François Perrin;
Pignon-Perrin, quindi, come prototipi dell'idiota-sfigato.

Vezzo d'autore o vendetta nei confronti di qualche vecchio "amico"? Qualcuno di voi per caso lo sa?

BenSG