ORUMILA' ZUMBI VI Edizione
dal 3 al 29 Novembre 2008
In Brasile l'influenza nera è presente in tutte le espressioni sincere della vita.
Gilberto Freire, sociologo e antropologo
"Orumilà Zumbi" arriva alla VI edizione. Promossa dall'Istituto Brasile-Italia (IBRIT Milano), è una manifestazione interamente dedicata alla cultura afrobrasiliana per celebrare e far conoscere il fondamentale apporto culturale degli africani e dei loro discendenti alla formazione della cultura brasiliana.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Quest'anno uno speciale omaggio al cinema afrobrasiliano: presso lo Spazio Oberdan, proiezione di due documentari e incontro con i registi:
Martedì 11 novembre 2008 ore 21 – “A negação do Brasil” (2000, 92'). Proiezione del documentario sui 40 anni delle telenovelas brasiliane e sui ruoli stereotipati delegati agli attori di origine africana. Sarà presente il regista, Joel Zito Araújo. Introduce il critico Giovanni Ottone. Proiezione in portoghese con sottotitoli in inglese.
Spazio Oberdan*
Martedì 18 novembre 2008 ore 21 - “Mestre Bimba, a capoeira iluminada ” (2007, 78'). Proiezione del documentario su Manuel dos Reis Machado , non solo uno dei più grandi capoeiristi di sempre, ma soprattutto un grande educatore. Sarà presente il regista, Luiz Fernando Goulart. Proiezione in portoghese con sottotitoli in italiano.
Spazio Oberdan*
*Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2, Milano.
Per informazioni e programma completo della manifestazione: Istituto Brasile-Italia IBRIT Milano) - www.ibrit.it – 0276011320 – info@ibrit.it
La presenza degli afrodiscendenti nelle arti in Brasile (letteratura, pittura, teatro, cinema, musica popolare, ecc.), pur essendo importante, è stata, fino alla fine del secolo scorso, troppo spesso confinata alla rappresentazione di personaggi ed ambiti parziali e/o stereotipati. Così come gli orixás del candomblé e dell' umbanda sono stati adottati dal folklore e dall'immaginario popolare come simboli delle molteplici componenti di un individuo, definendo precisi archetipi (secondo gli studi dell'antropologo Artur Ramos e del ricercatore francese Pierre Fatumbi Verger), allo stesso modo i film brasiliani, realizzati soprattutto da registi bianchi, hanno presentato, a partire dall'epoca del cinema muto, archetipi tipici della figura del negro. Dai personaggi come Quilombo, il nobile selvaggio, a Firmino, il nero ribelle, da Xica da Silva, nera dall'anima bianca, ai giovani delinquenti di Cidades de Deus e le figure matriarcali di ‘As filhas do vento', negli ultimi dieci anni, a partire dal “Cinema da Retomada”, si assiste a due tendenze relativamente alla rappresentazione degli afrobrasiliani. Da un lato vi sono registi bianchi, sensibili all'evoluzione della società, che scelgono deliberatamente di utilizzare un attore negro per un ruolo che avrebbe potuto essere interpretato da un attore bianco, o si avvalgono di una sceneggiatura che sviluppa la storia nei sobborghi metropolitani o nelle favelas popolati in maggioranza dai negri, o ancora, nei loro films, mettono a confronto diversi tipi umani ed universi razziali, bianchi e neri. Dall'altro vi sono registi afrobrasiliani, quantunque in numero esiguo, come Joel Zito Araujo (che sarà presente per la proiezione del suo film “A negaòão do Brasil”) ed i componenti del gruppo ‘Dogma Feijoada', che realizzano films che cercano di evitare i clichés.
Il film
“A Negação do Brasil” fu vincitore nella categoria nazionale del festival “ É Tudo Verdade” del 2001. Scritto e diretto da Joel Zito Araújo il documentario propone una minuziosa ricerca attraverso 40 anni di telenovelas brasiliane mostrando come furono trattati gli afrodiscendenti in questo periodo. Nella maggior parte dei casi alle persone di colore venivano lasciati ruoli stereotipati di cameriere, meccanici, guardie del corpo, ladri, parti quindi di poca importanza, o con connotazioni negative. Narrato in prima persona da Zito Araújo e da Jo ão Acaiabe il documentario “A negação do Brasil” conserva un tono personale e mostra come questo tipo di rappresentazione abbia contribuito a mantenere i preconcetti e la bassa autostima di molti attori nella comunità nera.
Negli anni 60' ad esempio la rete Globo fece una delle prime produzioni con un grande numero di ruoli per afrodiscendenti “A Cabana do Pai Tomás” ma c'era un dettaglio: per il ruolo del protagonista fu selezionato un attore bianco , Sérgio Cardoso che doveva dipingersi il volto per sembrare di colore. Il documentario che dura un'ora e mezza circa, segue la tematica sopracitata fino alla fine del XX secolo. Attraverso le deposizioni di attori attivisti come Milton Gonçalves il film raggiunge il suo scopo: mostrare i preconcetti che c'erano e tutt'oggi restano in Brasile. Nonostante in alcuni casi gli stessi autori delle produzioni tentassero di scrivere ruoli importanti per gli afrodiscendenti o di denunciare i preconcetti il documentario finiva per mostrare il lato negativo della situazione rappresentata. I matrimoni interrazziali sono visti come forme di sottomissione tra le razze e non come forme di relazionamento. La questione raziale, pare chiaro, non smette di generare discussioni e dibattiti e questo è uno degli obiettivi primi dei buoni documentari come questo.
Scheda tecnica:
Titolo originale: A Negação do Brasil, documentario, 90 min., Anno 2000
Diretto da: Joel Zito Araújo
Copione: Joel Zito Araújo
Produzione : A Casa de Criação, Joel Zito Araújo, Luis Antonio Pillar, Juca Cardoso e Vandy Almeida
Fotografia: Adrian Cooper e Cleumo Segond
Edizione: Joel Zito Araújo e Adrian Cooper
Suono: Tonin Murici e Joaquim Santana
Mestre Bimba a detta di molti storiografi fu uno degli afrodiscendenti più importanti della sua epoca nel mondo. Illetterato, nato nel 1900 a Salvador, morì prima di veder riconosciuta la sua opera. E' postuma, infatti, la nomina di Dottore ad Honoris Causa che ricevette presso l'Universiade Federal de Bahia.
“ A detta di quasi tutti i suoi ex-alunni, Mestre Bimba non fu solo un capoeirista e un suonatore di berimbau ma fu un maestro. Un “costruttore” di Uomini con la lettera maiuscola che non dimenticò mai le sue origini e la sua eredità culturale africana” afferma il regista Goulart.
In “Mestre Bimba - a capoeira iluminada”, la storia di Manuel dos Reis Machado (Mestre Bimba stesso) è raccontata da alcuni dei suoi principali alunni come Decânio, Itapoan, Acordeon, Nenel (suo figlio), Xaréu, Camisa e molti altri. Nella pellicola vi sono più di 50 canzoni e diverse rode filmate con i più moderni equipaggiamenti e risorse di edizione.
Scheda tecnica
Titolo Originale: Mestre Bimba - A Capoeira Iluminada, Documentario, 78 min., Anno 2007
Diretto da: Luiz Fernando Goulart
Copione: Luiz Carlos Maciel, inspirado em livro de Muniz Sodré
Produzione: Nina Luz e Cláudia Castello
Co-produzione: Lumen Produções e Publytape Comunicação
Fotografia: Rivaldo Agostinho de Lima Filho
Edizione: Daniel Nobre
Distribuzione: Riofilme |