Behind the green door

di Jim e Artie Mitchell, USA 1972
con Marilyn Chambers

Capolavoro del cinema hard "psichedelico".
Un sogno LSD a occhi aperti.
La trama: una ragazza viene rapita e iniziata ai piaceri del sesso. Liberata, l'esperienza le permette di instaurare un rapporto più maturo con il suo partner.
L'ingresso nel "teatro del piacere" (una sorta di immensa orgia), avviene attraverso una green door, da cui il titolo.
La protagonista sale quindi su un palco, e viene "iniziata" (la gabbia, la scena con il nero Keyes,...),mentre intorno a lei nel parterre si dimenano corpi di ogni genere (belli, brutti, grassi, etero, gay,..).
Il risultato è è paradossale, iperrealista e parossista, Allo stesso tempo è però un film affascinante e  ipnotico.
Sostanzialmente nulli i dialoghi.
I due registi hippies danno una loro interpretazione alla rivoluzione sessuale anni '70, in chiave forse un po' maschilistica. L'impatto visivo è straordinario.

Da notare che la protagonista era nota a livello nazionale per uno spot su prodotti da neonato!
VC

 

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