|
|
SALON KITTY
IT 1975 di Tinto Brass con Helmut Berger,
Ingrid Thulin, Teresa Ann Savoy, John Steiner, Sara Sperati, Maria Michi,
Rosemarie Lindt, Paola Senatore, John Ireland, Tina Aumont, Alexandra Bogojevich,
Gigi Ballista, Salvatore Baccaro, Gianfranco Bullo, Stefano Satta Flores, Bekim
Fehmiu.
° Berlino, 1939: il bordello
d’alto bordo (“salon”, nome
scelto apposta per richiamare il contemporaneo scandalo-successo di Salò) della tenutaria
Kitty (la svedese Thulin di bergmaniana provenienza) viene sfruttato dai nazisti
come centrale operativa e le peripatetiche sono sostituite da vere
nazionalsocialiste, inesperte in campo sessuale. Presto, però, la fede al
partito cala e cresce la dedizione al nuovo lavoro e l’amore sbocciato fra
tanta perversione. Brass cosceneggia insieme a Ennio De Concini e Maria Pia
Fusco un fatto realmente accaduto e trae un simil-porno film molto spinto (la
Senatore è “impegnata” con un torso-nano vivente) con cui satireggia Hitler
e seguaci e inneggia, marpione divertito e ironico, al sesso vitale e
liberatorio, non ancora ridotto a macchietta come nei film futuri, anche se lo
stile (utilizzo di specchi e bidè femminili in particolare) li anticipa.
Viscontiano nel kitsch e nella malinconia (riprende l’attore feticcio Berger e
la scena dell’orgia della Caduta degli
dei) e influenzatissimo dagli scandali dell’epoca (Il portiere di notte, Pasolini) o da vecchie glorie osé (la
Dietrich dell’Angelo azzurro),
Salon Kitty ha avuto il demerito di aprire le porte al nutrito
filone italico dei nazierotici. Ricca la produzione (décor addirittura di Ken Adam, musiche di Fiorenzo Carpi dirette da
Bruno Nicolai, montaggio dello stesso Brass, organizzazione generale
dell’opulenta e discendente di famiglia nobile veneziana Carla Cipriani, già
inseparabile moglie e manager del Tinto nazionale); particina per Salvatore
Baccaro, già “bestia in calore” prima del film omonimo. La Ann Savoy,
splendida inglese, è incredibilmente somigliante all’attuale modella Laetitia
Cast, ma ben più generosa nel far mostra delle sue grazie. L’omosessuale
Berger, già pupillo-amante di Visconti, fa la parte del perverso gerarca
complessato e impotente e non ha problemi a esibirsi in nude-look.
EROT 130’
* *
Roberto Donati
Vai
a Hard Project:
un viaggio nel cinema erotico/hard d'autore
Tinto
Brass: un maestro del cinema
|
|
|
|