| STUDIO UNIVERSAL: “CINECHAT” - INTERVISTA ESCLUSIVA A VINCENT GALLO
“Da piccolo ero un teppistello e commettevo crimini anche abbastanza gravi per la mia età….ho seriamente pensato che sarei diventato un gangster”
Con queste parole esordisce il nuovo protagonista di “Cinechat”, il faccia a faccia con i personaggi del grande cinema Hollywoodiano in onda su Studio Universal (Sky): Vincent Gallo. Artista tra i più poliedrici, non solo regista e attore ma anche scultore, pittore, fotomodello e musicista, Gallo sarà il protagonista della puntata in onda martedì 12 settembre alle 21.00 e, in un'esclusiva intervista rilasciata a Studio Universal sulla celebre poltrona gialla, racconterà del suo rapporto con l'arte cinematografica e i suoi protagonisti.
A seguire dopo l'intervista, Buffalo '66 un film del 1997 che lega al suo nome la regia, la colonna sonora, il soggetto, la sceneggiatura e la recitazione.
Di fronte alle telecamere di Studio Universal, Gallo ironizza su se stesso, sulla grande mecca del Cinema e su alcuni colleghi:
“Non mi considero un'artista perché gli artisti creano senza uno scopo preciso…non è quello che faccio io…tutte le cose che faccio hanno uno scopo preciso…recito per sopravvivere”.
“Se non vinci almeno un Golden Globe sei un fallito”.
“Il pubblico è contento che Adrien Brody vinca un Oscar, o Marisa Tomei, Sofia Coppola, Spike Jonze o altri clown del genere…io preferivo quando gli Oscar venivano dati a gente come Audrey Hepburn e Cary Grant…” |