Musica per il cinema dal 20 al 23 settembre a Carloforte con la prima edizione del festival "Creuza de Mà". * Un festival dedicato alla musica per film : quattro giorni di proiezioni, concerti, incontri con musicisti e gente di cinema, in programma dal 20 al 23 settembre a Carloforte , nell'isola di San Pietro. Il titolo, " Creuza de Mà " , è preso in prestito da una famosa canzone di Fabrizio De Andrè, e non è un caso: nelle intenzioni del suo direttore artistico, il regista Gianfranco Cabiddu, il festival vuol essere anche un omaggio al grande cantautore, genovese di nascita e sardo d'adozione, scomparso otto anni fa. Genovese e sarda è del resto anche Carloforte, e saranno piazze, strade e cinema del paese dove la parlata ligure è di casa, a far da cornice alla manifestazione organizzata dall'associazione culturale Backstage con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Carloforte, della Provincia di Carbonia-Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dell'Endesa Italia, e con la collaborazione di Società Umanitaria, Centro Cinema Città di Cesena e Angelo Cocco SRL Concessionario Citroen. "Creuza de Mà" parte da un assunto: "Il Cinema è spettacolo genuinamente ‘popolare' da godersi con gli occhi e con le orecchie. Né più e né meno come il Melodramma" , spiega Cabiddu nelle note di presentazione. E aggiunge: "‘Creuza de Mà' (...) focalizza la sua attenzione sull'aspetto musicale del lavoro cinematografico, un campo ancora poco frequentato da tutti i festival italiani" . Con questa prerogativa, l'appuntamento carlofortino partecipa al progetto " Le Isole del Cinema " , pensato come un unico festival articolato in quattro manifestazioni diverse, ognuna ospitata da un'isola della Sardegna e ciascuna incentrata su un particolare aspetto del cinema: il lavoro attoriale per il festival " La valigia dell'attore ", che si è svolto in giugno alla Maddalena; la messa in scena e la regia invece per " Una notte in Italia " di Tavolara, in luglio; la scrittura e la sceneggiatura, per " Pensieri e Parole " dello scorso agosto all'Asinara; e ora, appunto, la musica nel cinema con "Creuza de Mà" a Carloforte.
Dal pomeriggio alla sera inoltrata: un palinsesto fitto di appuntamenti, tutti gratuiti, attende il pubblico nelle quattro giornate in luoghi e spazi diversi del paese. La fascia pomeridiana è dedicata alle proiezioni e agli incontri con musicisti, registi, attori e studiosi, per ragionare dai rispettivi punti di vista sul rapporto fra musica e cinema, alla scoperta di stili e metodi compositivi diversi, e del legame inscindibile sul piano drammaturgico ed espressivo tra e suoni e immagini. Si comincia giovedì 20 con un evento emblematico delle relazioni possibili fra i due codici: la proiezione (alle 17:30 al cinema Mutua) di un classico del cinema muto, "Femmine folli" , girato nel 1921 da Erich Von Stroheim e per l'occasione musicato dal vivo dal Rigel Quartet , un ensemble sassarese di chitarristi (Daniela Barca, Carlo Doneddu, Caterinangela Fadda e Stefano Macciocu). Federico Fellini e Nino Rota, un binomio imprescindibile quando si parla di cinema e musica. Il fecondo sodalizio del regista romagnolo col compositore milanese sarà al centro di una tavola rotonda (venerdì 21, alle 18:30 al cinema Cavallera) con il critico cinematografico Luca Bandirali , il regista ascolano Giuseppe Piccioni e i suoi colleghi sardi Antonello Grimaldi e Gianfranco Cabiddu . Ma l'omaggio all'autore per antonomasia delle colonne sonore per i film di Fellini attraversa come un filo rosso il festival di Carloforte: "La strada" (giovedì 20), "Le notti di Cabiria" (venerdì 21) e "Otto e mezzo" (sabato 22) sono i titoli di un trittico felliniano con musiche di Nino Rota in visione (alle 18:30) al cinema Cavallera. Spetterà ancora a Luca Bandirali il compito di approfondire il discorso su musica e immagini attraverso i film di volta in volta in scaletta incontrandone i diversi artefici: venerdì 21 (ore 17) eccolo dunque al cinema Mutua con Giuseppe Piccioni e il compositore Michele Fedrigotti , l'uno regista e l'altro autore delle musiche di "La vita che vorrei" , la pellicola (del 2004) che si potrà poi vedere in serata (alle 21). Sabato 22 (sempre alle 17 al cinema Mutua) Bandirali incontra invece di Wim Mertens , atteso in serata (alle 21, a Porta Leone) da un concerto in duo con la violinista Gudrum Vertcampt. Il musicista belga è autore di diverse colonne sonore per il cinema, ma occupa un posto speciale quella per "Il ventre dell'architetto" , il film del 1987 di Peter Greenaway sullo schermo del cinema Cavallera domenica 23 (alle 19). Un salto di vent'anni separa il lavoro del regista inglese da " Le ragioni dell'aragosta " di Sabina Guzzanti, fresco reduce dall'ultimo festival di Venezia e approdato da pochi giorni nelle sale cinematografiche. Ambientato in Sardegna, vede tra i protagonisti Pierfrancesco Loche , mentre Riccardo Giagni ne firma le musiche (insieme a Maurizio Rizzato). L'attore sardo (che è anche un valente musicista) e il compositore romano saranno gli ultimi ospiti di Luca Bandirali, domenica 23 intorno a mezzogiorno al cinema Cavallera in una sorta di prologo alla visione (alle 17) de "Le ragioni dell'aragosta".
Suoni e immagini nei film dunque, ma non solo. Se il pomeriggio di "Creuza de Mà" è all'insegna delle proiezioni e degli incontri sul tema, la sera tiene banco la musica dal vivo . Ma sarà anche in questo caso il cinema a dettare la regola delle varie proposte in cartellone. Spetta alla Banda Musicale "Città di Carloforte " il compito di fare gli onori di casa con un repertorio di temi celebri di film, trascritti e arrangiati ad hoc: giovedì 20 (a partire dalle 21) in concerto in piazza Repubblica, le sere successive (alle 20:30) in giro invece per le strade e le piazze del paese. Ci saranno naturalmente anche le partiture de "Il ventre dell'architetto" sul leggio del pianoforte di Wim Mertens per il suo concerto di sabato 22 (ore 21) a Porta Leone con Gudrum Vertcampt al violino. Ma la scaletta annuncia brani tratti anche dalle musiche composte dal belga per altri film, come "Je pense à vous" dei fratelli Dardenne (1991), "Fiesta" di Pierre Boutron (1995) e il più recente "Der Lebensversicherer" di Bülent Akinci (2005). Sarà in ogni caso un grande evento, forse il più atteso del festival: un'occasione per apprezzare dal vivo un musicista raffinato ed eclettico, dalla cifra stilistica personale e riconoscibile, difficile da etichettare. Più semplice definire invece la musica della Big Band della Scuola Civica di Musica di Cagliari , al centro dei riflettori l'ultima sera, domenica 23, sempre a Porta Leone (ore 21): il jazz è senz'altro il campo d'azione del vasto organico (oltre venti elementi) diretto da Paolo Carrus , uno dei volti più noti della scena sarda di questa musica, che approda a Carloforte con un repertorio di temi tratti da colonne sonore e debitamente arrangiati. Lo stesso Carrus è anche tra i protagonisti dello spazio " dopofestival" , appuntamento che ogni sera chiude, intorno alle 23 sul Lungomare, l'intenso programma di "Creuza de Mà": il pianista sarà di scena sabato 22 alla testa di un quartetto con Giuseppe Murgia al sax alto, Corrado Salis al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria che, analogamente alla Big Band, si misurerà in chiave jazz con una selezione di musiche per film. Altri suoni e atmosfere con i protagonisti del momento "dopofestival" delle serate precedenti. Giovedì 20 spazio ancora al Rigel Quartet : reduce dalla sonorizzazione del film "Femmine folli", proporrà un ideale "viaggio musicale" intorno al mondo, alla ricerca di musica e di suoni tipici delle regioni "visitate" sulle corde delle sue quattro chitarre, dalla Spagna all'America Latina. Venerdì 21 è invece il turno dell' enfant du pays Mario Brai , chitarrista e violinista da tempo impegnato in un originale progetto di rielaborazione della tradizione musicale tabarkina e mediterranea. Attivo con il gruppo Marenostrum, per l'occasione si presenta in duo con Mauro Mulas al pianoforte e all'elettronica, e un programma che annuncia musiche da film, ma non solo.
Altre iniziative accompagnano le quattro giornate del festival. "Sguardi nel tempo" è una mostra di fotografie itinerante per le vie del paese: allestita in collaborazione con il Centro Cinema Città di Cesena, raccoglie immagini colte sui set del cinema di ieri e di oggi. Del gruppo romano Vondelpark è invece il progetto di sonorizzare strade, piazze e negozi del paese, mescolando e montando musiche tratte da colonne sonore. Infine "Clip de Mà", una videocronaca in tempo reale del festival con immagini e testimonianze girate, montate e proiettate nei Foyer dei cinema Mutua e Cavallera dai Ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile di Carloforte. Per maggiori informazioni su "Creuza de Mà": www.festivalcarloforte.org
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