XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

 

XXII FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO

Trieste, 3/11 novembre 2007 - Cinema Teatro Miela

Trieste, 27 agosto 2007

Comunicato stampa n° 1

XXII Festival del Cinema Latino Americano:

a Trieste dal 3 all'11 novembre 2007 (preannuncio)

Si terrà a Trieste, dal 3 all'11 novembre, la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Latino Americano: al Cinema Teatro Miela verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell'America latina.

Il Festival, organizzato dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia) con la collaborazione di vari enti locali e nazionali italiani ed istituzioni latino americane, si propone annualmente come la più vasta rassegna esistente in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino.

Oltre alla sezione a Concorso (con una quindicina di titoli fra le più recenti produzioni), saranno presentate varie retrospettive ed omaggi agli autori. È già annunciato un omaggio allo scrittore Gabriel García Márquez , con un'ampia selezione delle trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, e di opere scritte appositamente per il cinema dal Premio Nobel colombiano. In programma anche sezioni tematiche su film che hanno partecipato ai maggiori festival europei, sulla presenza italiana ed ebraica in America latina , sulle produzioni cinematografiche spagnole , e una retrospettiva sul cineasta brasiliano Joaquim Pedro De Andrade , di cui verranno presentate le opere più rappresentative.

Completano il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste varie sezioni dedicate alle produzioni video e digitali, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica.

Infine una sezione intitolata alla memoria di Salvador Allende , dedicata agli artisti impegnati a valorizzare la condizione umana e la storia dei popoli latino americani; la sezione vedrà protagonista il noto regista cileno Miguel Littín , di cui verranno presentate varie opere, e a cui sarà conferito il “Premio Allende” del XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste.

Parte dei film verranno poi ripresentati a Roma , al Centro Sperimentale di Cinematografia – Sala Trevi, e a Milano, in collaborazione con il Comune, presso la Sala Comunale Gnomo.

Informazioni e programma del Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org e all'e-mail apclai@yahoo.it

PROGRAMMA

(aggiornato il 27 agosto 2007)

EVENTI SPECIALI

In occasione del 40.mo della prima edizione dell'opera più nota di Gabriel García Márquez ( “Cent'anni di solitudine” ) e a 25 anni da quando gli stato conferito il Nobel per la Letteratura, il Festival rende omaggio a una delle personalità più note del panorama artistico e culturale latinoamericane. Per l'occasione il Festival proporrà un vasto programma con opere scritte appositamente per il cinema dal Nobel colombiano, oltre alle trasposizioni di opere che nel mondo sono state portate al cinema. Il programma prevede, tra l'altro:

Sceneggiature:

- Serie Amores Difíciles [ “Milagro en Roma” , di Lisandro Duque; “Cartas del parque” , di Tomás Gutiérrez Alea (Cuba); “Un domingo feliz” , di Olegario Barrera (Venezuela); Fábula de la bella palomera, di Ruy Guerra (Brasile); “El verano de la Señora Forbes” , di Jaime Humberto Hermosillo (Messico); “Yo soy el que tu buscas” , di Jaime Chavarri (Spagna)].

“Me alquilo para soñar” , di Ruy Guerra (Brasile). Serie di 6 capitoli di 55min. cadauno.

“Un señor muy viejo con unas alas enormes” , di Fernando Birri (Argentina-Italia)

“Edipo Alcalde” , di Jorge Alí Triana (Colombia)

“Tiempo de morir”, di Arturo Ripstein (Messico)

“Tiempo de morir”, di Jorge Alí Triana (Colombia)

“Presagio”, di Luis Alcoriza (Messico)

“El gallo de oro”, di Roberto Gavaldón (Messico)

“María de mi corazón” , di Jaime Humberto Hermosillo (Messico)

Trasposizioni delle opere letterarie

“Erendira” , di Ruy Guerra (Brasile)

“La mala hora” , di Ruy Guerra (Brasile)

“El coronel no tiene quien le escriba” , di Arturo Ripstein (Messico)

Del taller (scuola) di Sceneggiature di Gabriel García Márquez

“Tom Mix”, di Carlos García Agraz (Messico)

“Contigo en la distancia” , di Tomás Gutiérrez Alea (Cuba)

“El espejo de dos lunas” , di Carlos García Agraz

“Ladrón del sábado” , di José Luis García Agraz

SEZIONE CONCORSO

Come ogni anno, il Festival proporrà un programma di almeno 15 opere della recente produzione cinematografica dell'intero continente, tra cui: Argentina: “ El árbol” , di Gustavo Fontan; Brasile: “ O cheiro do ralo ( Olor a drenaje )”, di Heitor Dalia; “ Cine Tapuia”, di Rosemberg Cariry; Cile: “ Fiestapatria” , di Luis Vera; Colombia: “ Soñar no cuesta nada” , di Rodrigo Triana; Spagna/Argentina: “ Suspiros del corazón” , di EnriqueGabriel.

SEZIONE INFORMATIVA

Sezione che presenta ogni anno opere che hanno partecipato ai più importanti eventi cinematografici europei, con particolare attenzione alle coproduzioni con l'Italia e l'Europa comunitaria, tra cui: “ La velocidad funda el olvido” , di Marcelo Schapces (Argentina); “ Extranjera” di Inés de Olivera Cézar (Argentina); “ Nzinga”, di Octavio Bezerra (Brasile); “ Elevado 3.5”, di Joao Sodré (Brasile).

RETROSPETTIVA

PREMIO ORIUNDI , ITALIA IN AMERICA LATINA

Sezione dedicata alla produzione dei cineasti latinoamericani d'origine italiana. Nella XXII edizione la sezione ospita “ Quirino Cristiani” , opera coinvolgente e vivace su una delle personalità più interessanti, seppur quasi dimenticate, della grande avventura pionieristica del cinema latinoamericano: colui che, prima della classica e universalmente nota stagione hollywoodiana, scoprì l'arte dell'animazione inaugurando il primo film animato sonoro, “ Peludópolis” , nel 1931.

ORIZZONTI NUOVI

Le nuove tecnologie obbligano il Festival a prestare un'attenzione particolare ai nuovi formati cinematografici, sempre più diffusi e che spesso, grazie ai costi contenuti di produzione, permettono di realizzare i progetti, ma nel contempo hanno una scarsa visibilità, rendendo difficile poterli reperire, visionare, selezionare e poi promuovere.

CINEMA E MEMORIA

Come ogni anno, il Festival si propone di offrire uno sguardo al cinema degli anni verdi, carico di memorie e della spontanea giovinezza di un'arte ora veterana e straordinariamente differenziata nelle tecniche e nei contenuti. Quest'anno uno spazio sarà dedicato all'epoca d'oro del cinema messicano con la presentazione di opere quali “Macario” di Roberto Gavaldón (1960); “Viento negro” e “Yanco” di Servando González Hernández (1964 e 1960).

PREMIO SALVADOR ALLENDE

Questo Riconoscimento, pensato per onorare i valori della cultura, dell'arte, della politica, vuole mettere in risalto la sensibilità degli artisti con la condizione umana, sociale esistente in America Latina, il loro impegno attraverso le loro opere nel riscattare la memoria e la storia dei popoli latinoamericani. In questa XXII.ma edizione il Premio sarà conferito a Miguel Littin , rinomato cineasta cileno, di cui presenteremo, tra gli altri: “ Compañero Presidente” ; “ El Chacal de Nahueltoro”; “La tierra prometida”; “Acta general de Chile”; “Sandino”; “El recurso del método”; “Actas de Marusia”; “La última luna”; “La viuda de Montiel”; “Tierra del Fuego”.

SALON ESPAÑA

Dal 2004 il Festival coinvolge la produzione cinematografica spagnola, prestando particolare attenzione ai nuovi linguaggi, al cortometraggio, alle nuove tecnologie, ad opere che possono avere spazi nel mercato italiano oppure che permettano una maggior conoscenza della cultura ispanica.

VIDEOAMERICA

Una carrellata di immagini sul continente, che trattano aspetti differenti della cultura latinoamericana (geografici, antropologici, storici, politici, religiosi, sociali, economici, ecc.). Sezione competitiva per la quale è prevista una specifica Giuria.

SHALOM, I SENTIERI EBREI IN AMERICA LATINA

Il Festival dedica ogni anno uno spazio al fenomeno migratorio presente in America Latina, con un occhio particolare alla presenza ebraica, a cui dedichiamo questa sezione. Tra le opere in programma: “ Un pogrom in Argentina” , di Herman Szwarcbart (Argentina); “ Hacer patria” , di David Blaunstein (Argentina).

LE SCUOLE DI CINEMA IN AMERICA LATINA. L'ESPERIENZA DELLA F.E.I.S.A.L (Federazione di Scuole di Cinema Iberoamericane)

Il Festival di Trieste è l'unico evento monografico in Europa che presta una particolare attenzione alla produzione delle principali scuole di cinema latinoamericane, che valorizza le tesi di laurea di coloro che domani produrranno le immagini nel subcontinente.

TODAVIA CANTAMOS

Dal 2004, per favorire una maggior conoscenza dell'America Latina e non ricondurre la loro immagine ai soliti luoghi comuni, il Festival presenta ogni anno una sezione all'impegno degli artisti alla condizione umana, alle lotte sociali, alle battaglie per una società più attenta ai diritti umani, alle aspirazioni di coloro che si battono per forme superiori di convivenza, alla ricca cultura musicale del subcontinente. Tra le opere previste in questa edizione: Cile: “Silvio Rodríguez nel nuovo Cile” ; ChileMexicano ; “ Concerto di Amnesty International: Dal Cile un abbraccio alla speranza” , con Peter Gabriel ed Sting; “Joan Manuel Serrat per la Libertà del Cile” ; “ Inti Illimani: Ritorno” ; “ Concerto per il nuovo futuro: Inti IlliManns” ; Argentina : “ Argentina Beat” , di Hernán Gaffet; “ Maestros Milongueros” , di Bebe Kamin; Messico: “México, ciudad de Hip Hop”, di Alberto Cortés.

Il Festival si replica poi a Roma (Centro Sperimentale di Cinematografia – Sala Trevi) e a Milano in collaborazione con il Comune (Sala Comunale Gnomo).

XXII Festival del Cinema Latino Americano
A Trieste dal 3 all' 11 novembre, con repliche a Milano e Roma
200 titoli in programma, 14 film in concorso, rassegne e documentari
Omaggi a Gabriel García Márquez, Miguel Littín, e a Quirino Cristiani, emigrato italiano,
dimenticato fondatore del cinema d'animazione
Il regista cileno Miguel Littín Presidente della Giuria internazionale


Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino, giunge alla XXII edizione: dal 3 all'11 novembre, al Teatro Miela di Trieste (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3) verranno presentati quasi 200 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell'America Latina, parte dei quali saranno successivamente replicati in due rassegne a Milano e Roma.

L'appuntamento, molto atteso da cineasti ed operatori culturali del settore, anche d'oltreoceano, offrirà una panoramica su una produzione ricca di fermenti e stimoli culturali, dai tratti a volte straordinari, ma quasi sempre sconosciuta al grande pubblico europeo, e molto penalizzata dai grandi circuiti di distribuzione internazionali.

Tra gli ospiti attesi da oltreoceano spicca il presidente della Giuria, il regista cileno Miguel Littín , uno dei più importanti autori e riferimenti del cinema latino americano degli ultimi trent'anni. Gli altri membri della Giuria ufficiale internazionale saranno il produttore e regista Gian Vittorio Baldi (che ha lavorato con maestri del cinema come Bresson, Pasolini e Antonioni), Luís Reneses de La Fuente (già direttore di produzione di TVE – la televisione pubblica spagnola), l'artista e grafico brasiliano Fernando Pimenta, e il regista argentino Miguel Mato.

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con il supporto di vari Enti italiani e di Istituzioni pubbliche latino americane. La manifestazione è patrocinata dall'Unione Latina, l'Istituto Italo-Latino Americano, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste,  ed è realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia e il Comune di Trieste e di Promotrieste.

Informazioni sul Festival sul sito web www.cinelatinotrieste.org e, dal 3 novembre, al tel. 040/ 365119 del Cinema Teatro Miela.
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Vari, al Festival di Trieste, gli appuntamenti per gli appassionati: oltre a 14 film in Concorso (selezionati fra le più recenti produzioni di tutto il continente), diverse retrospettive ed omaggi agli autori.

Un evento sarà la retrospettiva-omaggio allo scrittore Gabriel García Márquez , la più ampia rassegna mai realizzata in Europa delle trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi e racconti, e di opere scritte per il cinema dal Premio Nobel colombiano. Tra i molti titoli annunciati, opere note come “Edipo Alcalde”, di Jorge Alí Triana (Colombia), e capolavori quasi sconosciuti in Europa, come “Presagio”, di Luis Alcoriza (Messico) e “El gallo de oro” , di Roberto Gavaldón (Messico). La retrospettiva-omaggio su García Márquez si realizza in occasione del 40° anniversario dalla pubblicazione della sua opera più famosa, il romanzo “Cent'anni di solitudine” , e a 25 anni dal conferimento allo scrittore del Premio Nobel per la Letteratura.

La sezione “Informativa” del Festival di Trieste proporrà invece altre opere recenti, presentate ai più importanti festival europei ; tra i titoli annunciati: “L'amore che cos'è” di Johnny Dell'Orto (una coproduzione Cile-Italia), “Nzinga” di Octavio Bezerra, una produzione brasiliana sulla presenza nel paese della cultura africana, e “Tiro libre” di Marcelo Piña, un documentario di coproduzione Cile-USA-Egitto-Kuwait che descrive il dramma del popolo palestinese attraverso le traversie politico-sportive della sua squadra nazionale di calcio.

Tra le retrospettive è in programma una sezione-omaggio sul regista, sceneggiatore e documentarista brasiliano Joaquim Pedro de Andrade (1932 – 1988), uno dei padri del Cinéma Nôvo, movimento che portò un profondo rinnovamento nel cinema brasiliano. La retrospettiva presenterà quasi tutte le opere realizzate da de Andrade tra il 1959 e il 1981, spaziando dai cortometraggi ai lungometraggi, con molti titoli premiati in Festival internazionali.

Un'altra sezione (“Salon España”) sarà dedicata alle produzioni cinematografiche spagnole , con particolare riferimento ai nuovi linguaggi e tecnologie, e alle opere che possono trovare spazio nel mercato italiano.

Il Festival di Trieste tradizionalmente dedica un'attenzione particolare alle problematiche delle minoranze e dei fenomeni migratori , contesto in cui spiccano le due sezioni dedicate alla presenza ebraica ed italiana in America Latina.

Nella prima, intitolata “Shalom”, appariranno anche due opere argentine sul tema della persecuzione degli ebrei: “Un pogrom en Buenos Aires” , di Herman Szwarcbart, che narra di un'oramai quasi misconosciuta persecuzione antiebraica avvenuta negli anni ‘20, e “Barraca 18, historia de un sobreviviente” di Maria Noelia Carrizo, incentrata sulla testimonianza di un ebreo sopravvissuto ai lager nazisti, poi emigrato in America Latina.

Nella sezione dedicata agli emigrati italiani, il “Premio Oriundi” prevede un omaggio a Quirino Cristiani, nato in provincia di Pavia nel 1894 ed emigrato in Argentina , che fu il vero pioniere e fondatore del cinema d'animazione : suo, nel 1917, il primo lungometraggio animato della storia del cinema ( "El Apóstol" ), e ancora suo, nel 1931, il primo lungometraggio animato con sonoro ( "Peludópolis” ). Ma il fatto di essere un immigrato, e di vivere lontano da Hollywood, condizionò negativamente la sua vita, tanto che il grande successo nel settore arrise ad altri giunti dopo di lui. La sua vita e la sua opera verranno ricordate nel documentario “Quirino Cristiani, il mistero dei primi lungometraggi animati”, una coproduzione anglo-argentina realizzata quest'anno dal regista Gabriele Zucchelli.

Completano il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste varie sezioni dedicate alle produzioni video e digitali, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica , e una sezione su “Cinema e memoria”, dedicata all'epoca d'oro del cinema messicano , con titoli come “Macario” di Roberto Gavaldón, “El ángel  exterminador” e “Simón del desierto” di Luis Buñuel.

A chiudere il Festival una sezione intitolata alla memoria di Salvador Allende , dedicata agli artisti impegnati a valorizzare la condizione umana e la storia dei popoli latino americani. La sezione vedrà protagonista il regista cileno Miguel Littín , presidente della Giuria, di cui verranno presentate varie opere della sua fondamentale produzione artistica e di impegno civile (da “El Chacal de Nahueltoro” , “Compañero Presidente” e “La tierra prometida”, passando per “Actas de Marusia” e “Acta general de Chile”, fino ai più recenti “Sandino” e “Los náufragos”). A Miguel Littín sarà conferito il “Premio Allende” del XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste.
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Le proiezioni si terranno ogni giorno, al Cinema Teatro Miela, dal mattino fino a mezzanotte. Tutte le principali opere nella sala cinema saranno con traduzione simultanea (a cura delle studentesse della Scuola Interpreti dell'Università di Trieste), mentre quelle in sala video saranno in versione originale.

Ingressi singoli alle proiezioni a 5 Euro, e tessere-abbonamento (con riduzioni per gli immigrati extracomunitari) a 30 e 15 Euro
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Parte dei film presentati a Trieste verranno poi replicati in due rassegne: a Milano, in collaborazione con il Comune, dal 13 al 18 novembre presso il Cinema Gnomo, e successivamente a Roma .

Altre Informazioni sul Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org

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NOTE PER LE REDAZIONI:
- Il programma e tutte le altre informazioni sul Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org
- Foto ad alta risoluzione , materiali stampa e il catalogo del Festival in PDF disponibili per il download dal sito web dell'ufficio stampa: www.bekar.net , nella sezione dedicata al Festival

ALTRE INFORMAZIONI:
Direzione
: Rodrigo Diaz – cell. (+39) 347.2364535 - e-mail: apclai@yahoo.it
Organizzazione: APCLAI - Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia
  via Massari n. 3/14, 30 175 Venezia - tel. 041.5382371 – tel/fax: 041.932286 - cell. 347.236 45 35 – e.mail: latinotrieste@yahoo.com – web: www.cinelatinotrieste.org

Ufficio Stampa : Maurizio Bekar – www.bekar.net
via Pauliana n. 10, 34134 Trieste; tel. 040/421591; fax 02/700.406.766; cell. 340/60.23.063
e-mail: info.bekar.net@gmail.com - bekar.net@operamail.com

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XXII FESTIVAL DEL
CINEMA LATINO AMERICANO

Trieste, 3/11 novembre 2007 - Teatro Miela

web: www.cinelatinotrieste.org


COMUNICATO STAMPA n° 6
(versione sintetica)

XXII Festival del Cinema Latino Americano
A Trieste dal 3 all' 11 novembre, con repliche a Milano e Roma
200 titoli in programma, 14 film in concorso, rassegne e documentari
Omaggi a Gabriel García Márquez, Miguel Littín, e a Quirino Cristiani, emigrato italiano,
dimenticato fondatore del cinema d'animazione
Il regista cileno Miguel Littín Presidente della Giuria internazionale


S'inaugura la XXII edizione del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino; il Festival si terrà dal 3 all'11 novembre, presso il Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3) Verranno presentati quasi 200 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell'America Latina, parte dei quali saranno successivamente replicati in due rassegne a Milano e Roma.

Tra gli ospiti attesi da oltreoceano spicca il presidente della Giuria, il regista cileno Miguel Littín , uno dei più importanti autori e riferimenti del cinema latino americano degli ultimi trent'anni.

Il Festival è promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con il supporto di vari Enti italiani e di Istituzioni pubbliche latino americane.

In programma 14 film in Concorso (selezionati fra le più recenti produzioni di tutto il continente), diverse retrospettive ed omaggi aglii autori.
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Un evento sarà la retrospettiva-omaggio allo scrittore Gabriel García Márquez , la più ampia rassegna mai realizzata in Europa delle trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi e racconti, e di opere scritte per il cinema dal Premio Nobel colombiano. La sezione “Informativa” proporrà invece una decina di altre opere di recente produzione, presentate ai più importanti festival europei . Tra le retrospettive una sezione-omaggio sul regista e documentarista brasiliano Joaquim Pedro de Andrade , uno dei padri del nuovo cinema brasiliano, con quasi tutte le sue opere realizzate tra il 1959 e il 1981.

Il Festival di Trieste tradizionalmente dedica attenzione alle problematiche delle minoranze e delle migrazioni , contesto in cui spiccano le due sezioni dedicate alla presenza ebraica ed italiana in America Latina. Nella seconda, il “Premio Oriundi” prevede un omaggio a Quirino Cristiani, emigrato italiano in Argentina , che fu il vero pioniere e fondatore del cinema d'animazione : suo, nel 1917, il primo lungometraggio animato della storia del cinema ( "El Apóstol" ), e ancora suo, nel 1931, il primo lungometraggio animato con sonoro. Verrà ricordato nel documentario “Quirino Cristianii”, realizzato da Gabriele Zucchelli.

Completano il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste varie altre sezioni con produzioni video e digitali, sulle scuole di cinema, le produzioni spagnole, la musica latina, la documentaristica, e una sezione dedicata all'epoca d'oro del cinema messicano.

A chiudere il Festival una sezione intitolata alla memoria di Salvador Allende , che vedrà protagonista il regista cileno Miguel Littín , di cui verranno presentate varie opere della sua fondamentale produzione artistica e di impegno civile . A Littín sarà conferito il “Premio Allende” del XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste.
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Le proiezioni si terranno al Teatro Miela. Tutte le principali opere nella sala cinema saranno con traduzione simultanea, e quelle in sala video in versione originale.
Ingressi singoli alle proiezioni a 5 Euro, e tessere-abbonamento (con riduzioni per gli immigrati extracomunitari) a 30 e 15 Euro
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Altre Informazioni sul Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org e, dal 3 novembre al Teatro Miela, al tel. 040/ 365119 .

Comunicato stampa n° 7

XXII Festival del Cinema Latino Americano
A Trieste, dal 3 all'11 novembre, al Teatro Miela
Sabato 3 proiezioni dalle 15 a mezzanotte. Alle 20.30 inaugurazione ufficiale,
con il Segretario Generale dell'Unione Latina, Ambasciatore Beniamino Osio,
e il Sottosegretario agli Esteri, Donato Di Santo


Sabato 3 novembre s'inaugura a Trieste il XXII Festival del Cinema Latino Americano , la più vasta rassegna d'Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino. Il Festival si terrà fino all'11 novembre al Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3); in programma quasi 200 titoli, tra film, cortometraggi, video e documentari. Il Festival è promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con il supporto di vari Enti italiani e di Istituzioni pubbliche latino americane.

Sabato 3 novembre le proiezioni al Teatro Miela inizieranno alle ore 15.00 , per proseguire fino a mezzanotte. Alle ore 20.30 cerimonia d'inaugurazione , con il Direttore e curatore del Festival, Rodrigo Diaz, e gli interventi –tra gli altri- del Segretario Generale dell'Unione Latina, Ambasciatore Beniamino Osio, e del Sottosegretario agli Esteri con delega sull'America Latina, Donato Di Santo .

La serata proseguirà con un omaggio a uno dei padri del Nuovo Cinema brasiliano degli anni '60, Joaquim Pedro de Andrade , con la proiezione del suo film-documentario “Garrincha, alegria do povo” . Da domenica 4 verranno presentati i film delle sezioni in Concorso

Le proiezioni si terranno, fino all'11 novembre, dal mattino fino a mezzanotte. Le principali opere nella Sala Cinema saranno con traduzione simultanea, e i video in versione originale.

Ingressi: con biglietto unico a 5 Euro, o con tessere APCLAI (a 30 e 15 Euro; riduzioni per gli immigrati extracomunitari, con documento vidimato dalla Consulta Comunale per l'Immigrazione).

Informazioni sul sito web www.cinelatinotrieste.org , e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040/3477672.
Il XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è patrocinato dall'Unione Latina, l'Istituto Italo-Latino Americano, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste, ed è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia e del Comune di Trieste, e di Promotrieste.
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Il programma dettagliato del Festival per sabato 3 prevede: video nella “Sala Birri” dalle ore 15 in poi, e film in Sala Cinema dalle ore 15.30 . Il primo film, per la sezione “Informativa”, è il cileno “Peloteros” , del 2006, del regista Coco Castillo , proposto in versione originale sottotitolata in inglese; narra le peripezie di sei adolescenti che, per mezzo del gioco del calcio, stringono amicizia e cercano di farsi spazio nel mondo. Seguirà alle 17.00 , sempre per la sezione “Informativa”, il brasiliano “O grão” , del 2007, di Petrus Cariry , sottotitolato in inglese: una donna anziana, presagendo la propria morte, prepara la nipote all'evento, mentre la vicenda s'intreccia con un matrimonio in famiglia.

Alle ore 18.30 il primo dei fim della rassegna-omaggio al regista cileno Miguel Littín , uno dei Maestri della cinematografia latino americana e presidente della Giuria del Festival: verrà presentato, con traduzione simultanea, il classico “La tierra prometida” , una coproduzione cileno-cubana del 1973: una vicenda di operai disoccupati, che rievoca il primo governo socialista cileno, formatosi nel 1932 e dissolto violentemente pochi giorni dopo. Seguiranno alle 20.30 la cerimonia d'inaugurazione del Festival e quindi il documentario del brasiliano Joaquim Pedro de Andrade “Garrincha, alegria do povo” , del 1963, sul giocatore di calcio e idolo popolare Garrincha; il film viene proposto con traduzione simultanea.

I video in lingua originale, nella “Sala Birri”, sabato 3 prevedono invece: alle 15.00 il film brasiliano “Valsa para Bruno Stein “ , di Paulo Nascimento , sulle contrastate vicende di un tedesco immigrato in Brasile e delle successive generazioni della sua famiglia; alle 16.45 “Silvio Rodríguez in Cile” , lo storico concerto del cantautore del 31 marzo del 1990, per celebrare la fine della dittatura e il ritorno della democrazia in Cile; alle 19.30 il documentario argentino “Emiterio” , sulla cultura aborigena della Cordigliera Orientale. Concluderà la serata, dalle 21.15 in poi , una serie di cortometraggi, sottotitolati in inglese, per la sezione-omaggio al regista e documentarista brasiliano Joaquim Pedro De Andrade.
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Ulteriori informazioni sul Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org , dove sono disponibili anche il programma di sala e il catalogo di tutta la rassegna.

Fino all'11 novembre, al Teatro Miela di Trieste

La programmazione da venerdì 9 a domenica 11

Prosegue fino a domenica 11 novembre il XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste , con quasi 200 film, video e documentari sulla realtà artistica, culturale e sociale dell'America latina. Promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia, il Festival si tiene presso il Teatro Miela, in Piazza Duca degli Abruzzi 3; l e proiezioni iniziano alle 10.00 del mattino e si concludono a mezzanotte . In programma, oltre ai film in concorso, varie retrospettive, omaggi agli autori, documentari e film-concerto. Le principali opere nella Sala Cinema sono con traduzione simultanea, e i video nella “Sala Birri” in versione originale (parte delle quali sottotitolate).

Il programma di venerdì prevede alle 11.00 del mattino, con replica alle 22.30, il film in concorso: “Suspiros del Corazón” , di Enrique Gabriel, una coproduzione spagnola-argentina. Nel resto della giornata: alle 16 un documentario-intervista a Isabel Allende, alle 18.15 il documentario “Tiro libre” , sulla squadra nazionale di calcio palestinese, realizzato dal cileno Marcelo Piña, e alle 20.30 il documentario “Quirino Cristiani” , emigrato italiano e dimenticato pioniere del cinema a cartoni animati. Nella sala video, fra gli altri, due grandi film-documentari sul Cile di Salvador Allende e della dittatura di Pinochet, firmati da Miguel Littín: alle 15,00 “Acta General de Chile” , girato clandestinamente nel 1985, e alle 21.00 “Compañero Presidente” , del 1971.

Sabato sono in programma: alle 15.00 una serie di documentari del grande regista brasiliano degli anni '60 e'70 Joaquim Pedro de Andrade, alle 17.30 “Un pogrom en Buenos Aires” di Herman Szwarcbart, film su una persecuzione antiebraica degli anni '20, alle 18.45 “La última luna” , del 2005, del regista cileno Miguel Littín (presente in sala), seguiti alle 20.30 dalla cerimonia di premiazione del Festival. Domenica , dalle 11.00 del mattino fino a mezzanotte, saranno replicati i film vincitori dei principali premi del Festival. Tutti e tre giorni, in contemporanea, nella “Sala Birri” del Teatro Miela, proiezioni di video e documentari.

Programma dettagliato e altre informazioni sul Festival sul sito web www.cinelatinotrieste.org,

XXII Festival del Cinema Latino Americano – Trieste

PREMIO “SALVADOR ALLENDE” AL REGISTA CILENO MIGUEL LITTIN

Sabato 10 novembre (ore 20.30) il Festival di Trieste consegna il premio al grande regista, presente a Trieste come Presidente della Giuria

TRIESTE (ITALIA) - Il regista cileno Miguel Littin, uno dei massimi autori della cinematografia latinoamericana degli ultimi 40 anni, riceverà sabato (10 novembre) a Trieste il Premio Salvador Allende assegnatogli dal XXII Festival del Cinema Latino Americano. Littin è presente a Trieste nella veste di Presidente della Giuria del Festival, la più vasta rassegna esistente in Europa sulle produzioni cinematografiche, video e televisive latino americane.

Il Premio Salvador Allende viene attribuito annualmente dal Festival – come ricorda il suo Direttore, Rodrigo Diaz – “per onorare i valori della cultura, dell'arte e della politica, e come riconoscimento agli artisti che, attraverso le loro opere, si sono impegnati nel riscattare la memoria e la storia dei popoli latinoamericani” . Littin ritirerà il Premio ‘Allende' durante la cerimonia di premiazione del Festival di Trieste, in programma sabato alle 20.30 al Teatro Miela.

Miguel Littin è stato l'unico latino americano nominato 2 volte all'Oscar; è stato premiato ai Festival di Cannes, Berlino, Venezia, e praticamente in tutti i Festival dell'America Latina. “Ricevere il Premio Salvador Allende” ha dichiarato Littin “è una delle grandi emozioni della mia vita di cineasta e di cittadino, come uomo impegnato con le cause popolari del Cile, e con i principi umanisti dell'America Latina e del mondo”.

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Miguel Littin, dal 1965 ad oggi, ha realizzato 15 lungometraggi di taglio storico, documentaristico, d'analisi e denuncia sociale, molti dei quali divenuti delle pietre miliari della cinematografia latino americana. Tra i classici di Littin “El Chacal de Nahueltoro” , del 1969, violento attacco al potere della magistratura; “La tierra prometida” , del 1973, cronaca di una sanguinosa rivolta contadina degli inizi ‘900, e “Actas de Marusia” , del 1976, storia di uno sciopero minerario del 1907.

Durante il governo socialista cileno di Unidad Popular, Littin girò “Compañero Presidente” , intervista dello scrittore Regis Debray al Presidente Salvador Allende, con scene degli episodi citati nella conversazione. Dopo il colpo di Stato del 1973, Littin si rifugiò a Cuba e poi in Messico, per rientrare in Cile nel 1985, dove girò clandestinamente “Acta General de Chile” , emozionante documentario sulla realtà del Paese sotto la dittatura di Pinochet. Tra le sue opere più recenti “Sandino” , del 1989, “Tierra del fuego” , del 2000 (sceneggiato con la collaborazione di Luis Sepúlveda), il documentario “Los caminos de la ira; cronicas palestinas” , 2002, e “La ultima luna” , del 2005.

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Il XXII Festival del Cinema Latino Americano, organizzato a Trieste dal 3 all'11 novembre dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), ha proiettato nel corso del Festival un'ampia retrospettiva delle opere di Littin.

Altre informazioni sul Festival sul sito web www.cinelatinotrieste.org .

ELENCO DEI PREMIATI

PRIMO PREMIO “CITTA' DI TRIESTE”: “SUSPIROS DEL CORAZON”

di Enrique Gabriel (Argentina / Spagna, 2006). Motivazione della Giuria:

“Fantasia, immaginazione, sentimenti e grande umanità sono le caratteristiche di questo film, che attraverso il riscatto della cultura popolare narra la vita di personaggi che sopravvivono al mondo moderno”

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: “DOS ABRAZOS”

di Enrique Begné (Messico, 2006). Motivazione della Giuria:

“Perché con grande verità e trasparenza racconta le separazioni e gli incontri di due giovani che abitano una società sommersa dalla solitudine”.

PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA: LUIS VERA

per “FIESTAPATRIA” (Cile, 2007). Motivazione della Giuria:

“Coraggiosa narrazione contro le false apparenze che attraverso grandi pennellate rivela la realtà di una società ferita, che disperatamente cerca la sua verità”

PREMIO ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA: WOLNEY OLIVEIRA

Regista e sceneggiatore del film: “EL CAYO DE LA MUERTE”

(Brasile/Cuba/Spagna, 2006). Motivazione della Giuria:

“Per la sua narrativa dove si riflettono le ambiguità e i sogni di una generazione che aspira a la costruzione di una utopia”.

PREMIO ALLA MIGLIORE INTERPRETAZIONE: PAULINA URRUTIA

interprete del film “TENDIDA MIRANDO LAS ESTRELLAS” di Andres Racz

(Cile, 2006). Motivazione della Giuria:

“Per l'intensa e profonda interpretazione di una giovane donna, segnata dal destino e dalle circostanze di una società ingiusta e perversa”.

MIGLIOR COLONNA SONORA: OSVALDO MONTES

autore delle musiche per il film "SUSPIROS DEL CORAZÓN" di Enrique Gabriel (Argentina / Spagna, 2006)

Motivazione della Giuria:

“Per la capacità di aver fuso musica e immagini in un'unica entità, per aver armonizzato la parte visuale con una musica in perfetto accordo col contenuto delle immagini e intramezzata nei momenti di maggiore coinvolgimento emotivo. In questo modo e grazie a un sapiente gioco di scambi e alternanze tra chitarra,violino e pianoforte, le musiche hanno contribuito a rendere esilarante, spassosa e divertente la fruizione del film enfatizzandone l'essenza comico-romantica”.

MIGLIORE FOTOGRAFIA: “DOS ABRAZOS”

di Enrique Begné (Messico, 2006). Motivazione della Giuria:

Questa giuria, chiamata ad assegnare per la prima volta nella storia del festival del Cinema Latino Americano il premio per la miglior fotografia, intende come premessa esprimere il suo compiacimento per il livello artistico e globale delle opere in concorso.

Per ciò che attiene specificatamente l'aspetto fotografico, esso è stato valutato secondo parametri riguardanti la composizione dell'immagine, l'utilizzo della luce e la tecnica di ripresa.

Dopo attenta analisi, la giuria decreta come vincitore il film: “Dos abrazos”, di Enrique Begné con le seguenti motivazioni:

"Il film utilizza una tecnica fotografica in grado di tradurre in immagini le emozioni che la storia vuole suscitare.

Sono state apprezzate in particolare le sequenze di fotogrammi sgranati utilizzate per rallentare e rafforzare momenti topici della vicenda, l'eccellente padronanza nell'utilizzo della luce (basata su tonalità fredde anche nelle rare riprese in pieno giorno), l'abilità nell'uso del mosso per evidenziare alcuni piani di ripresa nonché il gusto sicuro nel tagliare le inquadrature.

La scelta delle immagini ci presenta volutamente una città come luogo dell'anima, senza precise connotazioni geografiche, facendole assumere significati universali

PREMIO UNIONE LATINA: ex-aequo ai documentari

“EMITERIO” di Diego Seppi e José Tabarelli (Argentina, 2005, dur. 30')

“TAMBOGRANDE” di Ernesto Cabellos Damián e Stephanie Boyd (Perù, 2007, dur. 85')

Motivazione della Giuria:

“perché entrambi riflettono direttamente elementi della cultura e della realtà latino-americane, così come problemi sociali che spesso non sono denunciati al resto del mondo.

“EMITERIO” ha il pregio, artisticamente, di raccontare la storia del popolo aborigeno tramite una bella fotografia. Questo documentario ha il merito di essere stato realizzato da studenti universitari.

“TAMBOGRANDE” per l'eccezionale lavoro d'investigazione, testimoniato da una buona regia e da immagini efficaci che ci mostrano gli abusi delle multinazionali”.

PREMIO VIDEOAMERICA: “LA PALOMILLA SALVAJE”

di Gustavo Gamou (Messico, 2006, dur. 53'). Motivazione della Giuria:

“Per dare rilevanza alla solidarietà esistente tra i personaggi. Solidarietà che li fa così profondamente umani. Per l'uso di un linguaggio spontaneo, che rende lo sviluppo della narrazione cinematografica, e non televisiva. Per riuscire a comunicare un messaggio profondo allo spettatore: l'uomo non si vede dalle volte che cade, ma da quelle che si rialza.

PREMIO ORIUNDI, ITALIA IN AMERICA LATINA: a GABRIELE ZUCCHELLI

Regista del documentario: “Quirino Cristiani. Il mistero dei primi lungometraggi animati”

(Italia/Argentina 2007, dur. 88'). Motivazione:

Per l'impegno al riscatto della memoria dell'emigrazione italiana in America Latina

PREMIO “SALVADOR ALLENDE”: a MIGUEL LITTÍN

Motivazione:

“Come riconoscimento a un artista che, attraverso le sue opere, si è sempre impegnato nel riscatto della memoria e della storia dei popoli latinoamericani, a un uomo impegnato con le cause popolari del Cile, e con i principi umanisti dell'America Latina e del mondo”.

Informazioni e materiali sul Festival sono disponibili sul sito web www.cinelatinotrieste.org

Festival del Cinema Latino Americano – Trieste:

I VINCITORI, E IL PROGRAMMA DI DOMENICA 11 NOVEMBRE

(una selezione dei film vincitori, Buñuel, Gardel, Ga rcía Marquez, Serrat...)

TRIESTE – E' il film “Suspiros del corazón” , dell'argentino Enrique Gabriel, il vincitore del Primo Premio come Miglior film al XXII Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. Si accompagna al Premio Speciale della Giuria al messicano “Dos abrazos” , di Enrique Begné (film premiato anche per la Miglior Fotografia), al Premio per la Regia al cileno Luis Vera, per “Fiestapatria” , a quello per la Miglior Sceneggiatura al brasiliano Wolney Oliveira, per il film “El cayo de la muerte” . Il Premio per la Miglior Interpretazione è stato invece assegnato a Paulina Urrutia, protagonista del cileno “Tendida mirando las estrellas” , di Andres Racz (una curiosità: nota ed apprezzata attrice, nei mesi scorsi Paulina Urrutia è divenuta Ministro della Cultura del Cile).

Sono questi alcuni dei principali premi assegnati dal Festival di Trieste, la più vasta rassegna europea di cinema e produzioni audiovisive latino americane. Il Festival ha anche attribuito il Premio “Salvador Allende” al grande regista cileno Miguel Littín , presente a Trieste come Presidente della Giuria, a riconoscimento del suo quarantennale impegno nel riscatto dell'identità e della storia dei popoli latinoamericani, e il “Premio Oriundi” al regista Gabriele Zucchelli, per il riscatto della memoria dell'emigrazione italiana in America Latina, realizzato con il documentario su Quirino Cristiani, emigrato italiano e dimenticato pioniere del cinema d'animazione.

La premiazione si è svolta stasera (sabato 10 novembre, alle 20.30) al Teatro Miela, che ha ospitato la rassegna promossa dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con il supporto di varie istituzioni italiane e latino americane. Alla cerimonia, condotta dal Direttore del Festival, Rodrigo Diaz , sono intervenuti rappresentanti del mondo diplomatico e istituzionale, tra i quali l'Ambasciatore Paolo Bruni, Segretario Generale dell'IILA (Istituto Italo-Latino Americano, di Roma), e Alessandro Melioli, Direttore del Dipartimento Audiovisivi dell'Unione Latina , organizzazione culturale internazionale con sede a Parigi.

Il Festival, che ha presentato a Trieste quasi 200 opere, tra film, documentari ed audiovisivi, è stato patrocinato dall'Unione Latina, l'Istituto Italo-Latino Americano, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste, ed è stato realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia e del Comune di Trieste e di Promotrieste.

La manifestazione proseguirà ancora domenica [11 novembre] al Teatro Miela, dalle 10.00 del mattino fino a mezzanotte , con le repliche di alcuni dei film premiati (con traduzione simultanea in cuffia); nella sala video varie altre opere, tra le quali due film con la sceneggiatura di Gabriel García Marquez, due film musicali con il “re del tango” Carlos Gardel, un concerto in Cile nel 1990 del cantautore catalano Joan Manuel Serrat, per festeggiare il ritorno della democrazia nel Paese.

Altre informazioni sul Festival, sui premiati, e sul programma di domenica 11 sono disponibili sul sito web www.cinelatinotrieste.org , e al cassa del Teatro Miela, al tel. 040/3477672.

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Più nel dettaglio: la Giuria del XXII Festival del Cine Latino Americano di Trieste, composta dal regista Miguel Littin (Presidente), dal produttore spagnolo Luis Reneses, dal regista e produttore argentino Miguel Mato, dal regista e produttore italiani Gian Vittorio Baldi, e dall'artista brasiliano Fernando Pimenta, dopo aver visionato i tredici film in concorso, ha conferito all'unanimità i premi con le seguenti motivazioni:

- Premio “Città di Trieste” al Miglior film a: “Suspiros del corazón” , di Enrique Gabriel (Argentina/Spagna, 2006), dove “fantasia, immaginazione, sentimenti e grande umanità sono le caratteristiche di questo film, che attraverso il riscatto della cultura popolare narra la vita di personaggi che sopravvivono al mondo moderno”

- Premio Speciale della Giuria a “Dos abrazos”, di Enrique Begné (Messico, 2006), “perché con grande verità e trasparenza racconta le separazioni e gli incontri di due giovani che abitano una società sommersa dalla solitudine”.

- Premio Miglior Regia a Luis Vera per “Fiestapatria” (Cile, 2007), “coraggiosa narrazione contro le false apparenze che attraverso grandi pennellate rivela la realtà di una società ferita, che disperatamente cerca la sua verità”

- Premio alla Migliore Sceneggiatura a Wolney Oliveira, per il film: “El cayo de la muerte” (Brasile/Cuba/Spagna, 2006), “per la sua narrativa dove si riflettono le ambiguità e i sogni di una generazione che aspira a la costruzione di una utopia”.

- Premio alla Migliore Interpretazione a Paulina Urrutia, protagonista del film “Tendida mirando las estrellas”, di Andres Racz (Cile, 2006) “per l'intensa e profonda interpretazione di una giovane donna, segnata dal destino e dalle circostanze di una società ingiusta e perversa”.

La Giuria per la Sezione Colonna Sonora , coordinata dal Maestro Silvo Donati, ha assegnato il Premio a Osvaldo Montes, autore delle musiche del film "Suspiros del corazón", di Enrique Gabriel (Argentina/Spagna, 2006), “per la capacità di aver fuso musica e immagini in un'unica entità, per aver armonizzato la parte visuale con una musica in perfetto accordo col contenuto delle immagini e intramezzata nei momenti di maggiore coinvolgimento emotivo. In questo modo, e grazie a un sapiente gioco di scambi e alternanze tra chitarra,violino e pianoforte, le musiche hanno contribuito a rendere esilarante, spassosa e divertente la fruizione del film, enfatizzandone l'essenza comico-romantica”.

La Giuria per la Sezione Fotografia , coordinata da Francesco Romagnoli, ha assegnato il Premio a “Dos abrazos” di Enrique Begné (Messico, 2007), in quanto "Il film utilizza una tecnica fotografica in grado di tradurre in immagini le emozioni che la storia vuole suscitare.... La scelta delle immagini presenta volutamente una città come luogo dell'anima, senza precise connotazioni geografiche, facendole assumere significati universali”

La Giuria del Premio Unione Latina ha assegnato ex-aequo il Premio ai documentari “Emiterio” di Diego Seppi e José Tabarelli (Argentina, 2005, dur. 30') e “Tambogrande” di Ernesto Cabellos Damián e Stephanie Boyd (Perù, 2007, dur. 85') “perché entrambi riflettono direttamente elementi della cultura e della realtà latino-americane, così come problemi sociali che spesso non sono denunciati al resto del mondo. “Emiterio” ha il pregio, artisticamente, di raccontare la storia del popolo aborigeno tramite una bella fotografia. Questo documentario ha il merito di essere stato realizzato da studenti universitari. “Tambogrande” per l'eccezionale lavoro d'investigazione, testimoniato da una buona regia e da immagini efficaci che ci mostrano gli abusi delle multinazionali”.

La Giuria per la Sezione Video e Televisione , ha assegnato il Premio Videoamerica a “La palomilla salvaje” di Gustavo Gamou (Messico, 2006, 53') “per dare rilevanza alla solidarietà esistente tra i personaggi. Solidarietà che li fa così profondamente umani. Per l'uso di un linguaggio spontaneo, che rende lo sviluppo della narrazione cinematografica, e non televisiva. Per riuscire a comunicare un messaggio profondo allo spettatore: l'uomo non si vede dalle volte che cade, ma da quelle che si rialza”.

Il Festival ha assegnato inoltre il Premio “Oriundi, Italia In America Latina” , dedicato ai cineasti latinoamericani d'origine italiana, a Gabriele Zucchelli, regista del documentario: “Quirino Cristiani. Il mistero dei primi lungometraggi animati” (Italia/Argentina 2007, dur. 88'), che riscopre la storia di Quirino Cristiani, emigrato italiano, dimenticato pioniere e vero fondatore del cinema d'animazione.

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste ha infine assegnato il Premio “Salvador Allende” al regista cileno Miguel Littín, autore di varie pietre miliari della cinematografia latino americana, a riconoscimento del suo quarantennale impegno artistico e sociale nella difesa dei diritti e della dignità dell'uomo, della cultura e dell'identità dei popoli latinoamericani.

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La programmazione di domenica 11 nella Sala Cinema del Teatro Miela prevede: alle ore 11.00, in versione originale, “Simón del desierto” di Luis Buñuel, del 1964, per la rassegna sull'epoca d'oro del cinema messicano. Il pomeriggio e sera (tutti con traduzione simultanea in cuffia): alle 16.00 “Dos abrazos”, di Enrique Begné, alle 18.00 “Tendida mirando las estrellas”, di Andres Racz, alle 20.00 “El cayo de la muerte” di Wolney Oliveira e alle 22.00 “Suspiros del corazón” di Enrique Gabriel.

La programmazione nella sala video (tutta in versione origina) inizierà invece alle 10.00 del mattino, con il film con il “re del tango” Carlos Gardel, “Cuesta abajo” , del 1934, seguito da una serie di cortometraggi della Scuola di Cinema dell'ENERC e da “corti” spagnoli. Alle 15.00 il film “Tiempo de morir” , con sceneggiatura di Gabriel García Marquez, nella prima versione del 1966, con la regia di Arturo Ripstein, mentre alle 22.15 sarà proposto nella successiva versione del 1985, per la regia di Jorge Ali Triana.

Alle 16.45 un altro omaggio a Carlos Gardel, con “Et tango en Broadway” , del 1935, alle 18.30 il film-concerto “Por fin, Serrat” , tenuto nel 1990 dal grande cantautore Joan Manuel Serrat nello Stadio nazionale di Santiago, per festeggiare il ritorno della democrazia in Cile. Alle 21.00 , per i documentari musicali, il messicano “Cuatro labios” , di Carlos Marcovich, del 2006.

Il Festival del Cinema Latino Americano tornerà poi a Trieste, per la sua XXIII edizione, nel novembre del 2008.