LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO

CAST ARTISTICO

Mikael Blomkvist MICHAEL NYQVIST

Lisbeth Salander NOOMI RAPACE

Annika Giannini ANNIKA HALLIN

Holger Palmgren PER OSCARSSON

Erika Berger LENA ENDRE

Nils Bjurman PETER ANDERSSON

Christer Malm JOCOB ERICKSSON

Malin Eriksson SOFIA LEDARP

Mimmi Wu YASMINE GARBI

Niedermann JOHAN KYLÉN

Campione di box PAOLO ROBERTO

Zalachenko GEORGI STAYKOV

E TANJA LORENTZON



CAST TECNICO

Regia di DANIEL ALFREDSON

Sceneggiatura JONAS FRYKBERG

Produttore SÖREN STAERMOSE

Produttori Esecutivi MIKAEL WALLÉN

OLE SØNDBERG

ANNI FAURBYE FERNANDEZ

PETER NADERMANN

LONE KORSLUND

GUNNAR CARLSSON

Produttore Associato JENNY GILBERTSSON

Sceneggiatura JONAS FRYKBERG

Musiche JACOB GROTH

Montaggio MATTIAS MORHEDEN

Scenografia MARIA HÅÅRD e

JAN-OLOF ÅGREN

Fotografia PETER MOKROSINSKI

Costumi CILLA RÖRBY

Trucco JENNY FRED

Suono NALLE HANSEN

ANDERS HÖRLING

Casting TUSSE LANDE

Direttore Di Produzione TOBIAS ÅSTRÖM

Organizzatore Generale SUSANN BILLBERG RYDHOLM

Coordinatore di Produzione JON MANKELL

Dag Svensson, un giornalista che sta portando avanti un'inchiesta per conto della rivista Millennium, incentrata sul traffico di prostitute dall'est, Mia la sua fidanzata criminolga e l'avvocato Nils Bjurman vengono assassinati. Le impronte sull'arma che è stata usata nell'omicidio dei primi due, e che apparteneva all'avvocato, sono quelle di Lisbeth la quale viene accusata di triplice omicidio. Il solo a credere alla sua innocenza è Mikael Blomkvist che si mette alla ricerca dei veri assassini.

La Ragazza che giocava con il fuoco non può che essere Lisbeth Salander, pericolosa hacker, temibile asociale dalla memoria prodigiosa, sospetta assassina e protagonista assoluta del secondo capitolo della saga Millenniumm, dell'ormai celebre Stieg Larsson.

Se in Uomini che odiano le donne ci siamo trovati di fronte al classico enigma della camera chiusa, ambientato su un'isola tagliata fuori dai collegamenti con la terraferma per tutta la durata degli avvenimenti sospetti, in questo secondo film diviene molto più centrale la storia di Lisbeth e il racconto nel complesso assume i toni del thriller.

Lisbeth è stata incastrata e deve capire alla svelta chi è che la vuole fuori combattimento, e quando avrà la possibilità di scoprire quello che c'è dietro tutta la montatura sui suoi presunti crimini, sarà da sola davanti al suo nemico di sempre.

L'avvocato " sadico porco verme stupratore ", con la complicità di un misterioso Zala, innesca una catena di avvenimenti che non sarà più possibile arrestare. E la tenacia sarà l'unica arma di cui Lisbeth potrà disporre fino alla fine.

Meno avvincente del primo episodio, a causa della fisiologica sospensione procurata dal fatto di essere in sostanza il racconto centrale di una trilogia, questo secondo film soffre un pochino anche del cambio di regia.

In contrapposizione alla regia accurata e coinvolgente di Oplev, Alfredson decide per un racconto più lineare dall'impronta leggermente più televisiva. Il risultato è comunque molto ben congegnato e le oltre due ore vengono spese senza eccessiva difficoltà.

E oltretutto nell'insieme la storia, che svela parte delle vicissitudini della protagonista più affascinante dell'intera saga, regala allo spettatore una colpevole occhiata sulle motivazioni del suo complesso e piuttosto singolare universo interiore.

Grazie all'abilità di una sensazionale Noomi Rapace, il cui corpo minuto cela una forza e un fuoco visibili solo a tratti, a volte soltanto tramite un'occhiata lanciata in tralice verso la telecamera, come a cercare la complicità dello spettatore e una certa condivisione, se non dei modi almeno delle motivazioni, Lisbeth acquisisce spessore e una vaga umanità mentre lotta per la sua stessa vita, svelando parte di sè per quei pochi che non hanno letto la trilogia.

Mentre i fan ritroveranno una rappresentazione quasi olografica, e fedele per quanto è umanamente possibile, nel caso della trasposizione di un corposo romanzo denso di avvenimenti.

La caratterizzazione dei personaggi rimane abbastanza precisa, mentre i toni cupi del primo film cedono il passo ad una spy story serrata e intrigante.

La recitazione è minimale e ben curata, lontana anni luce dalle patinature d'oltreoceano, e allo spettatore sembrerà piuttosto di ritrovare la compagnia di vecchi amici, dall'aspetto convincente e genuino, come dovrebbe poter essere in tutti i casi in cui si racconta la storia di gente comune.

Anna Maria Pelella

 

Secondo capitolo tratto dalla trilogia di romanzi di Stieg Larsson, complice anche un differente regista, il film paga lo scotto di essere l'episodio centrale, quindi di transizione, perciò probabilmente il più debole della saga, ma anche meno misterioso e più violento del precedente. Protagonista assoluta è Lisbeth Salander, di cui viene raccontato il triste passato di violenze subite fin dall'infanzia...

In Svezia c'è una ragazza che ama giocare con il fuoco, in tutti i sensi. Ma questo già l'avevamo intuito da qualche scena accennata in Uomini che odiano le donne. Una hacker, che rischia ogni giorno col suo lavoro, senza bruciarsi mai, ma che da bambina aveva dato fuoco a suo padre, lanciandogli un bicchiere di benzina addosso ed accendendolo subito dopo. Sappiamo bene chi è: il suo nome è Lisbeth Salander (Noomi Rapace) e di questo nuovo capitolo è la protagonista assoluta. Sospettata ingiustamente dell'omicidio di due giornalisti della rivista Millenium, che stavano per pubblicare un inchiesta piena di clamorose rivelazioni sul mercato del sesso nel loro paese, e dell'avvocato Nils Bjurman (Peter Andersson), il suo tutore che ha da sempre abusato di lei, finché non è riuscita a raccogliere materiale sufficiente a poterlo ricattare, è costretta a nascondersi. A prestargli aiuto è Mikael Blomkvist (Michael), che la conosce alquanto bene da non poterla credere capace di quanto accaduto. Verrà così alla luce gran parte del suo triste passato, che l'ha vista subire ripetute violenze dal padre ed essere rinchiusa in giovane età in un istituto psichiatrico. E porterà allo scoperto anche una rete di collusioni con i servizi segreti della vicina ex Unione sovietica, molto più grande di lei...

Rispetto al capitolo precedente, l'avvincente trama gialla, che riservava una serie di sorprese finali, è sostituita da un mistero riguardante il passato di Lisbeth, molto meno avvincente e di più intuibile soluzione. Complice il cambio di mano, da Nikolaj Arcel e Rasmus Heisterberg al solo Jonas Frykberg, la sceneggiatura si fa meno serrata e dilata gli eventi, annacquandoli addirittura, scegliendo soluzioni sensazionalistiche, quasi tarantiniane (vedasi la “resurrezione” di Lisbeth, sepolta sottoterra). Anche la regia di Daniel Alfredson, che sostituisce il valido Niels Arden Oplev, si dimostra più didascalica e descrittiva, al limite del ridicolo, come nella scena della fuga dal capannone in fiamme dell'amante di Lisbeth, salvata dal pugile. Anche i personaggi non sono descritti adeguatamente: il temibile Zala(chenko) (Georgi Staykov) e il suo gigantesco scagnozzo biondo, armato di motosega e geneticamente insensibile al dolore fisico, non riescono poi ad essere così spaventosi come vorrebbero, ma conferiscono al film solo dosi maggiori di violenza e cinismo, risultando perfino grotteschi, soprattutto quando viene rivelato il legame che li lega tra loro e ancor più quello che li accomuna alla coriacea protagonista. Anche Blomkvist sembra appannato (il suo interprete Nyqvist, già non particolarmente espressivo, qui appare completamente spaesato), malgrado stavolta i ruoli siano decisamente invertiti: come dicevamo, al centro dell'attenzione e dei maltrattamenti è la Salander, che, come lui nel primo episodio, ora, a pochi minuti dal finale, si ritroverà ridotta ad una maschera di sangue. Infine la minore durata (due ore contro due e mezza), benché la sintesi sia sempre auspicabile, potrebbe pure essere la spia della necessità di condensare al massimo gli eventi narrati e di tradurli in immagini col minimo sforzo, realizzando un compitino senza sbavature.

Non bisogna però dimenticare che La ragazza che giocava col fuoco è la seconda puntata tratta dalla trilogia di romanzi di Stieg Larsson, e, come spesso accade (ad esempio Le due torri ne Il signore degli anelli e Indiana Jones e il tempio maledetto nella ormai quadrilogia dell'eroe con frusta) , ma non sempre ( L'impero colpisce ancora in Guerre Stellari o Terminator 2 ), è anche il punto più debole dell'intera saga. Presentati i personaggi nel capitolo precedente e orchestrati i preparativi per l'epilogo, si approfondisce qui uno dei personaggi principali, ma la noia regna spesso sovrana in quello che non è altro che un film di transizione, comunque necessario ed imprescindibile. Non c'è molto da sperare purtroppo nel prossimo episodio, che vedrà ancora Lisbeth (insieme ad un altro inatteso antagonista) al centro delle vicende. Stando alla trama dell'ultimo romanzo, “La regina dei castelli di carta”, dovrebbe esserci un maggiore coinvolgimento di Mikael Blomkvist, il che non si sa se sarà effettivamente un bene o un male, per quanto in Uomini che odiano le donne la loro alchimia sullo schermo funzionava a meraviglia. Il vero punto debole sarà però ancora la presenza alla regia e alla scrittura degli stessi artefici di questa poco riuscita pellicola.

Voto: * * ½ . . .

Paolo Dallimonti


•  La Trilogia Millennium nel mondo ha venduto più di 10 milioni di copie!

•  “Uomini che odiano le donne” è stato il libro più venduto in Europa nel 2008 e in Italia ha raggiunto le 850.000 copie

•  Stieg Larsson è stato il secondo autore più venduto nel mondo nel 2008 (al primo posto Khaled Hosseini, autore di “Il cacciatore di aquiloni”)

•  Copie Vendute: Uomini che odiano le donne: 850 mila, 20 edizioni

La ragazza che giocava con il fuoco : 600 mila, 11 edizioni

La regina dei castelli di carta: 520 mila, 7 edizioni

il terzo ed ultimo film LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA uscirà per la primavera 2010.

SINOSSI

Due giornalisti della rivista Millenium vengono brutalmente assassinati proprio quando stanno per pubblicare clamorose rivelazioni sul mercato del sesso in Svezia. E sull'arma del delitto ci sono le impronte di Lisbeth Salander (Noomi Rapace), una ragazza che ha alle spalle una storia di comportamenti violenti, considerata pericolosa. Ora Lisbeth è ricercata. Ma sembra che nessuno riesca a trovarla.

Intanto, il direttore della rivista, Mikael Blomqvist (Michael Nyqvist), non crede a quello che dicono i notiziari: conoscendo Lisbeth, sa che diventa violenta quando ha paura, e cerca in tutti i modi di arrivare a lei prima della polizia. Mentre indaga per ricomporre la trama di un complicato puzzle, Blomqvist si trova a fare i conti con alcuni spietati criminali, tra cui lo spaventoso “gigante biondo” armato di motosega – un omone che non sente il dolore fisico.

Nel corso delle sue indagini, Blomqvist scopre anche alcuni tragici e dolorosi eventi della vita di Lisbeth: internata in un istituto psichiatrico a 12 anni e dichiarata incapace a 18, la giovane è il prodotto di un sistema ingiusto e corrotto. Ma più che una vittima impotente, Lisbeth è l'angelo vendicatore che si abbatte su chi le ha fatto del male con una collera terrificante nella sua intensità, ma prodigiosa nei risultati.

“Millennium” è tratto dalla trilogia di romanzi di Stieg Larsson, che hanno venduto oltre 8 milioni di copie in tutto il mondo. Purtroppo, Larsson non è vissuto abbastanza per vedere il successo del suo lavoro, essendo morto all'improvviso nel 2004, poco dopo aver consegnato il manoscritto all'editore svedese

BIOGRAFIE

MICHAEL NYQVIST E' MIKAEL BLOMKVIST

Dopo essersi diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica svedese, Michael ha lavorato soprattutto in teatro, ma interpretando anche piccoli ruoli in diverse produzioni cinematografiche.

La svolta è arrivata nel 2000, con il film TILLSAMMANS (Together) diretto da Lukas Moodysson – un grande successo internazionale. In seguito ha interpretato ruoli da protagonista in film pluripremiati come GRABBEN I GRAVEN BREDVID diretto da Kjell Sundvall, S? SOM I HIMMELEN (As It Is In Heaven) diretto da Kay Pollak. Più di recente, è stato premiato per la sua interpretazione in UNDERBARA ÄLSKADE (Suddenly), il film diretto da Johan Brisinger.

Michael è stato fin dall'inizio in lizza per la parte di Mikael Blomkvist, e alla fine il suo carisma ha avuto la meglio. Oggi Nyqvist è uno degli attori svedesi più amati..

Miglior Attore, Guldbagge 2003 (Oscar svedese)

Attore dell'anno 2002 e 2004, premio assegnato dal quotidiano svedese Aftonbladet

Migliore Attore 2003, premio assegnato dalla rivista Nöjesguiden

Silver Hugo, Chicago International Film Festival 2004

Miglior Attore, Festival Internacional de Cine de Gijón 2003

S? SOM I HIMMELEN candidato Miglior Film Straniero, Oscar 2004

Miglior Attore, Festival Internazionale del Cinema di Minsk 2006

Premio del pubblico, Guldbagge Gala 2006

NOOMI RAPACE E' LISBETH SALANDER

La prima domanda che ha dovuto porsi la produzione è stata “Chi interpreterà Lisbeth Salander”?

Quello che si cercava era un'attrice diversa, dotata di una sua spiccata originalità. Dopo aver vagliato una lunga lista di giovani attrici – più o meno conosciute e con più o meno esperienza – la scelta è caduta su Noomi. La produzione l'ha notata nel film DAISY DIAMOND in cui interpretava un ruolo molto audace, e ha capito che Noomi, con il suo talento e la sua personalità, avrebbe fatto scintille nel ruolo di Lisbeth, con il regista giusto.

Attrice autodidatta che non ha mai frequentato scuole di recitazione, Noomi ha immediatamente accettato il ruolo. Per prima cosa, ha deciso di modificare radicalmente il suo look – si è tagliata i capelli, ha preso lezioni di pugilato per trasformare il suo corpo in un fascio di muscoli, si è fatta una serie di piercing, al sopracciglio, al labbro, al naso e alle orecchie. Ha persino preso la patente per la moto! Quello che vedete di Noomi è tutto vero, tranne il grande tatuaggio che porta, che è stato importato dall'America!

STIEG LARSSON – AUTORE DELLA TRILOGIA “MILLENNIUM”

Stieg Larsson (1954-2004) è stato un giornalista. Direttore responsabile della rivista Expo dal 1999, in precedenza aveva lavorato a lungo per una importante agenzia di stampa. Era uno dei più autorevoli esperti mondiali di organizzazioni anti-democratiche, della destra estremista e naziste, sulle quali veniva spesso consultato. Passava con disinvoltura da una lezione in una scuola media a una conferenza a Scotland Yard.

La serie “Millenium” è un esordio straordinariamente brillante nel genere del giallo. Nei tre romanzi, l'azione si svolge a partire dal 2003 in poi, principalmente a Stoccolma, ma anche in altre parti della Svezia e del mondo. La forza principale di Larsson sta nel suo stile non artificioso, asciutto, privo di cliché. La sua è una scrittura efficace, incisiva e professionale.

Oltre a tutto questo, Larsson rivela una conoscenza profonda del campo di cui scrive, che dà credibilità alle sue storie; e possiede l'incredibile capacità di sviluppare contemporaneamente intrecci diversi e complicati. Ma soprattutto, alla fine non lascia mai niente di irrisolto.

Sören Staermose - PRODUTTORE DELLA TRILOGIA

"Yellow Bird è specializzata nell'adattare romanzi criminali in film o serie televisive, di solito con un unico protagonista, che è l'ispettore del crimine, uomo o donna che sia. Quando abbiamo letto i libri di Stieg Larsson, siamo stati affascinati dai protagonisti che non sono ispettori del crimine o poliziotti, ma Lisbeth Salander è una giovane, eccentrica, intelligente hacker molto dotata all' uso del computer che si confronta con Mikael Blomkvist un carismatico giornalista investigativo . L'azione è nascosta dietro il racconto, ma quello che è più entusiasmante e che ti rimane dentro è l'entusiasmo e l'emozione dell'agire dei due protagonisti. Lisbeth Salander ci accompagna con una forza straordinaria, perchè lei è una donna forte, un'eroina assoluta che lotta contro tutti gli uomini che abusano delle donne. Questo è un tema per il quale è valsa la pena lottare dedicando per un paio di anni tutta la mia attività di produzione e trasformare in film i libri di Stieg Larssons.

Quindi è stata una scelta facile per la Yellow Bird di negoziare e comprare i diritti prima ancora che i libri venissero pubblicati in Svezia. Spero che il pubblico apprezzi il riadattamento, che ami i film come i libri , diventando tutti dei veri “femministi”. Sören Staermose


MICHAEL NYQVIST NOOMI RAPACE

ANNIKA HALLIN PER OSCARSSON LENA ENDRE PETER ANDERSSON

LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO

JACOB ERICKSSON

SOFIA LEDARP

YASMINE GARBI

JOHAN KYLÉN

TANJA LORENTZON

PAOLO ROBERTO

musiche JACOB GROTH

montaggio MATTIAS MORHEDEN

scenografia MARIA HÅÅRD e JAN-OLOF ÅGREN

fotografia PETER MOKROSINSKI

costumi CILLA RÖRBY

trucco JENNY FRED

suono NALLE HANSEN ANDERS HÖRLING

casting TUSSE LANDE

direttore di produzione TOBIAS ÅSTRÖM

organizzatore generale SUSANN BILLBERG RYDHOLM

coordinatore di produzione JON MANKELL

produttori esecutivi MIKAEL WALLÉN

OLE SØNDBERG

ANNI FAURBYE FERNANDEZ PETER NADERMANN LONE KORSLUND GUNNAR CARLSSON

produttore associato JENNY GILBERTSSON

sceneggiatura JONAS FRYKBERG

prodotto da SØREN STÆRMOSE

regia di DANIEL ALFREDSON

YELLOW BIRD PRESENTA IN CO-PRODUZIONE CON NORDISK FILM ZDF ENTERPRISES SVERIGES TELEVISION ZDF E FILMPOOL STOCKHOLM MÄLARDALEN FILM I VÄST SPILTAN UNDERHÅLLNING M AB CON IL SOSTEGNO DI SVENSKA FILMINSTITUTET

www.laragazzachegiocavaconilfuoco.it

PRODOTTO DA YELLOW BIRD PRODUCTIONS AB

La Y ellow Bird è stata fondata nel 2003 e oggi è una delle maggiori case di produzione scandinave di film per il cinema e la televisione.

Di recente è anche entrata nel mercato tedesco, istituendo una filiale a Monaco. La compagnia punta a realizzare grandi co-produzioni soprattutto con i paesi nordici e la Germania. In generale i film che produce sono tratti da libri che appartengono a generi consolidati, come i gialli.

Tra le sue produzioni ricordiamo la serie-tv svedese “Wallander”, tratta dai best-seller di Henning Mankell e trasmessa prima dell'omonima serie della BBC; e i 6 film-tv sull'Ispettrice di polizia criminale Irene Huss, tratti dai romanzi di Helene Tursten.

La Yellow Bird fa parte di Zodiak Entertainment, la nuova media company del Gruppo De Agostini che coordina tutte le attività di produzione e distribuzione della De Agostini per la televisione e i nuovi media .

www.yellowbird.se