|
Titolo Originale: Id.
Nazione: USA, UK – 2008
Regia : Sam Mandes
Soggetto: Tratto dal romanzo omonimo di Richard Yates
Sceneggiatura: Justin Haythe
Genere: Drammatico
Durata: 119'
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, Kathryn Hahn, Michael Shannon , Zoe Kazan, Ryan Simpkins, Ty Simpkins, Kristen Connolly.
Sito web: http://www.revolutionaryroadmovie.com/
Produzione: BBC Films, Evamere Entertainment, Neal Street Productions.
Distributore: UIP
Nelle sale dal: 30/01/2009
Voto: 7
|
Negli anni '50, a Revolutionary Road, una strada tranquilla in una zona residenziale di New York, vivono April e Frank Wheeler, una coppia di giovani coniugi con due figli. Abbandonati i sogni di viaggiare e dedicarsi alla recitazione i due hanno da qualche anno iniziato a condurre una vita composta da una normale routine quotidiana: Lei casalinga e lui impiegato in una grande azienda di assicurazioni. D'improvviso presi dallo sconforto della routine inizieranno a cullare un loro vecchio sogno: quello di trasferirsi a Parigi …..
Torna il regista di American Beauty e lo fa in grande stile, affidandosi alla coppia di Titanic . Con il film diretto da James Cameron, pluripremiato nel '97, l'attuale prodotto del signor Winslet, già perché Sam Mandes è il coniuge già da qualche anno di Kate “April” Winslet, ha però in comune solamente il duo di super star che ne è protagonista. Per il resto la pellicola tratta dal romanzo omonimo di Richard Yates prosegue nell'esplorazione del territorio più profondo e misterioso della vita di quest'oggi. Se in American Beauty il tema portante toccava il dramma di un uomo ormai quarantenne e che dalla vita aveva ricevuto un lavoro ben retribuito e una famiglia che lo ignorava. Qua la sinossi ci offre un altro tipo di dramma solcato però dai medesimi problemi: l'abbandono dei sogni cullati quando si è ragazzi e il lento calarsi nella realtà quotidiana fatta di impegni e di una serie di consuetudini difficili da spezzarsi anche a fronte di decisioni improvvise, come quella dei coniugi Wheeler di vivere a Parigi. Per il resto entrambe le pellicole non mancano di un tratto in comune molto forte: la narrazione dei piccoli drammi quotidiani nei quali possono rimanere impantanati i membri della piccola borghesia. Unica voce fuori dal coro, che non s'accontenta della sua normalità e che non vede nei due coniugi il ritratto di una coppia ben affiatata; il figlio dell'agente immobiliare (Kathy Bates) unico a vedere in Frank e April due persone sin troppo simili a coloro che disprezzano per conformità e banalità. Una pellicola quindi profonda e solcata da una splendida fotografia, costruita da pochi accorgimenti e da molta recitazione, come da qualche tempo non si vedeva. Una trama asciutta e scarna alla quale protagonisti e seconde linee si adattano e a cui offrono un apporto fondamentale per narrare la stanchezza e la vita della middle-class di una nazione che al tempo della guerra fredda credeva di poter rimuovere tutti i propri problemi con il semplice uso di un ferro da stiro e di una lavastoviglie nuova fiammante.
Ciro Andreotti
|