Centraldocinema

Lista d'attesa
di Juan Carlos Tabío

Lista de espera

A Cuba, in un paesino sperduto, si sta aspettando alla stazione degli autobus l'arrivo di un qualche mezzo. Gli autobus di passaggio pero' sono pieni, e quello in dotazione alla stazione e' rotto. Ecco allora che una dozzina di passeggeri decide di rimanere comunque per cercare di aggiustarlo. "Lista d'attesa" rappresenta la carineria portata alla sua massima deteriorita', la costruzione a tavolino di personaggi e situazioni falsi come non mai al solo scopo di compiacere il pubblico, di casa e straniero: e la cosa riesce, visto il suo successo internazionale. Bisogna ammettere che il film compie un passo avanti, dal punto di vista ideologico, rispetto alla gran parte del cinema cubano degli ultimi anni. Fino ad ora le pellicole prodotte a Cuba si dividevano in due gruppi: quelle apertamente critiche verso il regime Castrista, che dipingevano una Cuba illiberale e liberticida, e quelle che ignoravano semplicemente il problema, dipingendo l'isola come un paradiso in terra; due filoni che, pur avendo prodotto alcuni film degni di nota, rischiavano di far affossare la cinematografia locale per mancanza di idee. In "Lista d'attesa" invece la strada   che si sceglie e' una giusta via di mezzo, si parla di un paese come tanti altri, pieno di difetti ma che sa prendersi in giro, e in cui e' possibile impegnarsi per migliorare le cose. E il film, nel suo gioco di divertire lo spettatore riesce anche discretamente: le pecche arrivano quando Tabío decide di essere Autore e non semplice regista d'intrattenimento, e infila una serie di riferimenti letterari e cinematografici fini a se stessi, che irritano proprio perche' platealmente inseriti al solo scopo di strizzare l'occhiolino al pubblico "colto ma non troppo" che solitamente segue questo tipo di film. Una pellicola guardabile, quindi, anche piacevole, ma insostenibilmente irritante er  tutti quelli che  sono stanchi di questi falsi e "carini" film da Festival.

Graziano Montanini

Torna a Sudamerica e...dintorni!

Recensioni film sudamericani

Centraldocinema