HELL OR HIGH WATER

slide

Scheda film
(Traduzione letterale: A qualunque costo)
Regia: David Mackenzie
Sceneggiatura: Taylor Sheridan
Fotografia: Giles Nuttgens
Montaggio: Jake Roberts
Scenografie: Tom Dufield
Musiche: Nick Cave e Warren EllisSuono: Christopher Battaglia
USA, 2016 – Poliziesco/Drammatico – Durata: 102’
Cast: Dale Dickey, Ben Foster, Chris Pine, William Sterchi, Jeff Bridges, Katy Mixon, Gil Birmingham
sito: http://hellorhighwater.movie/
Uscita nel paese d’origine: 26 agosto 2016

A qualunque costo

Due fratelli, di cui uno appena uscito di prigione, rapinano banche per salvare la fattoria di proprietà della loro famiglia. Sulle loro tracce si mette un esperto ranger prossimo alla pensione.
Un po’ Butch Cassidy e Sundance Kid, con una colonna sonora che affonda le proprie radici nel profondo sud. Un Jeff Bridges imbolsito e prossimo alla conclusione della carriera, ma pur sempre efficace con il suo fare lentamente caracollante. Il sogno americano che s’infrange contro un muro di debiti contratti con banche e agenzie di mutui, facile intravedere fra le pieghe di paesaggi industriali i cartelli delle agenzie di prestito vera rovina del sogno a stelle e strisce di cui sopra.

Date queste premesse, lo scozzese David Mackenzie, alla sua prima pellicola in territorio USA, riesce a narrare una storia di disperazione on the road che affonda i propri ricordi nel passato di una famiglia spiantata e con interlocutrici altre vite che affondano le loro esistenze nella medesima disperazione fatta di povertà e polvere del deserto. Una caccia all’uomo alla fine del tutto ignorata dalla notte degli Oscar e dalla distribuzione di casa nostra (in Italia la pellicola è disponibile solo sulla piattaforma Netflix), ma anche una storia già narrata in altri frangenti: Paul Newman e Robert Redford nel ruolo tragicomico di Cassidy e Sundance, ma anche da Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia. Lo sceneggiatore Taylor Sheridan traduce la disperazione degli USA in una storia esaltata da una fotografia che offre piani americani e campi lunghi capaci di enfatizzare la vastità desertica di paesaggi ai margini della civiltà. Oltre a questo, un’ eccellente colonna sonora scritta da Nick Cave e Warren Ellis, e all’ottimo Bridges, la pellicola purtroppo non si sofferma molto sui rapporti di solidarietà familiare o lavorativa, offrendo quindi troppo poco per ambire a qualche premio significativo nonostante una storia ben narrata e con tutti i prodromi del western sui generis.

RARISSIMO perché: i distributori nostrani non hanno avuto fiducia…

Note: presentato alla Festa del Film di Roma 2016, il film è disponibile sulla piattaforma Netflix Italia, ma NON è MAI uscito in sala da noi.

Voto: 6 e ½

Ciro Andreotti

Share this post Leave a comment

About The Author