Torna Lanthimos a Venezia dopo la parentesi di Cannes si alterna di fatto tra i due festival. Per la prima volta nelle loro quattro collaborazioni, la coppia regista/attore formata da Yorgos Lanthimos ed Emma Stone lascia i terreni consueti e si mette su un terreno piu “pericoloso” del paradosso grottesco. Bugonia, remake della commedia del 2003 di Jang Joon-hwan “Salvate il pianeta verde!”, si rivela un po’  un’incongruenza tra tono e materiale, con la propensione di Lanthimos per la comicità dark e bizzarra che indebolisce una storia che sembra ispirata a “Misery non deve morire”. Come un gioco del gatto e del topo tra rapitore e vittima, il film ha  momenti di gloria, e precipita nel finale nell’autoparodia durante gli ultimi 15 minuti .La domanda ricorrente, ovviamente, è se Michelle sia davvero un’aliena. Teddy e Don sono dei completi idioti o hanno scoperto qualcosa? Teddy è chiaramente malato di mente. Lanthimos ha diversi interessi da affrontare, la maggior parte dei quali ruotano attorno alla disumanità degli umani gli uni verso gli altri, con qualche frecciata riservata all’industria farmaceutica. Il film viene venduto come una “commedia nera”. Gli elementi drammatici non funzionano sempre benissimo perché nessuno dei tre protagonisti è sufficientemente umanizzato. Quindi, quando arriva il finale non crea un effetto wow troppo sorprendente.Emma Stone è eccellente, interpreta Michelle con un’ambiguità tale da non farci mai capire cosa le passi per la testa. A volte, sembra disposta a tutto pur di sopravvivere. Altre volte, non ne siamo così sicuri. Il ruolo è fisicamente impegnativo. Sebbene la Stone tenga i vestiti addosso, il suo personaggio sopporta una discreta dose di dolore e degradazione.

Se questo rappresenta la visione dell’umanità di Lanthimos, è evidente che gli esseri umani siano in una situazione oscura. Il mondo che dipinge in Bugonia merita tutto ciò che avviene di drammatico. La misantropia che pervade tutto priva un po’ il film di accessibilità emotiva,. Ci sono momenti di brillantezza che rendono godibile la visione assolutamente e la consigliamo. E’ probabile non rimarrà alla storia come uno dei film migliori del celebratissimo regista greco

Voto 7

VC