Scheda film
Regia: Luca Guadagnino
Soggetto e Sceneggiatura:: Jason Kuritzkes
Fotografia: Sayombhu Mukdeeprom
Montaggio: Marco Costa
Scenografie: Merissa Lombardo
Costumi:
Jonathan Anderson
Musiche: Trent Reznor e Atticus Ross
Suono: Lisa Pinero
USA, 2024 – Drammatico – Durata: 131′
Cast:
Zendaya, Mike Faist, Josh O’Connor, Darnell Appling,
Uscita in sala: 24 aprile 2024
Distribuzione: Warner Bros Pictures

Love means zero

Love means zero era il titolo di un documentario  di Jason Kohn del 2017 su Nick Bollettieri, l’allenatore di Andrè Agassi. Giocava sul fatto che nel tennis a livello internazionale il punteggio 0 venisse indicato con la parola “love”, “amore” in inglese.

Che cosa, meglio di questa locuzione, potrebbe riassumere l’essenza e la chiave di lettura dell’ultimo lungometraggio di Luca Guadagnino, girato chiaramente su commissione, con la protagonista Zendaya tra le produttrici?

Anche lo stesso titolo del film si presta a molteplici interpretazioni, dalle challengers, che sono le sfide che i due protagonisti maschili affrontano per qualificarsi ai tornei, al letterale significato di “sfidanti”, cosa che il terzetto incarna alla perfezione, tra di essi e con la vita.

I tennisti Art Donaldson (Mike Faist) e Patrick Zweig (Josh O’Connor) si stanno battendo sul campo all’ultimo sangue in una partita di tennis senza esclusione di colpi. Sugli spalti a fissarli c’è Tashi Duncan (Zendaya), ormai coniugata Donaldson, atleta dalla carriera da tempo spezzata dopo un incidente. Anni prima i due erano amici inseparabili e conobbero insieme la ragazza, innescando così un triangolo amoroso e sportivo che da allora non sembra essersi mai interrotto…

Luca Guadagnino ha a disposizione tre attori di razza e su di e con loro gira una pellicola dal ritmo vorticoso e in maniera così virtuosistica che dietro la macchina da presa sembra essere tornato il Sam Raimi dei tempi d’oro: la partita viene ripresa da ogni dove, perfino da sotto il campo e dal punto di vista della pallina! Fin dalle prime scene – una delle quali, quella del terzetto sul letto, realizzata senza alcuna pruderie e destinata ad entrare già di diritto nella storia del cinema – delinea perfettamente i rapporti tra i protagonisti, dopo averci lanciato in medias res con le prime immagini del massacrante match. Di chi è innamorata veramente Tashi Duncan e chi è realmente innamorato di lei? Di tutti e di nessuno, nessuno e tutti. Il triangolo ha ragione di esistere in quanto se stesso. E a completare il tutto ci pensano le ritmatissime musiche di Trent Reznor e Atticus Ross – che sembrano omaggiare il Moroder che fu – partendo all’improvviso nel bel mezzo di ogni sequenza.

Challengers conferma Luca Guadagnino uno dei registi più sperimentali e interessanti nel panorama non più italiano, ma internazionale. Grazie a lui il tennis diventa una metafora dell’amore, trasformando il match in un incontro erotico a più protagonisti.

Voto: 8

Paolo Dalimonti