
Le attività del cineclub, la sua storia, la programmazione, le anticipazioni.
La webzine di cinema curata dal Cineclub:
dal 1999 al 2004 aderente alla FIC
Chi siamo:
Presidente Gianluca Mattei
Vice-Presidente Vito Casale
Consiglieri e
Collaboratori Mariuccia Barozzi
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Omar Mouradagha
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David Siena
Aggiornamenti
Cineforum Sociale le Acli “Di Terra e di Cielo” 2021 e oltre
“Psico” Cineforum 2005
Consulenza 2004-2005 per sezione cinema sito http://www.sanpellegrino.it
Cineforum 2008
Cineforum 2012
“Psico” Cineforum 2008: alzheimer
“Psico” Cineforum 2010: alzheimer
Cineforum Cinema Italia Somma Lombardo 2000-2005 aderente a Cantiere Italia 3oo tesserati
Cineforum : le ansie del nuovo millennio
psico cineforum CineClub il Fellini in collaborazione con Istituto Psic. Europeo
Saletta via correnti (Varese) 20.45 ingresso per soci con tessera
Durata 101min.
Ken Loach si mette ancora una volta dalla parte di chi non ce la fa. Che cosa succede quando ce la metti proprio tutta per tornare in pista ma qualcosa, anzi qualcuno, sembra fare di tutto per ricordarti il posto da dove vieni? Che non è un bel posto, anzi. È un luogo dove ti hanno insegnato che la violenza è come il caffèlatte a colazione, che se ti attaccano devi attaccare anche tu, che un cazzotto è sempre meglio darlo che riceverlo. Poi ti bevi una birra e tutto passa. Almeno apparentemente, almeno per qualche ora. I personaggi raccontati ne La parte degli angeli sono coloro che siedono ai margini, quelli che alle feste non ballano perchè forse nessuno li ha invitati. Si muovono goffamente in una Glasgow claustrofobica, sempre grigia e senza scampo dove Robbie, il protagonista, è un topo in gabbia. È appena diventato padre ma non può godersi la gioia della paternità: lo attaccano da tutte le parti, i genitori della fidanzata in quanto ex delinquente e i nemici di vecchia data, sempre in quanto ex delinquente. Se sei sei stato un teppistello qualcosa da scontare ce l’avrai sempre. Ma se uno da delinquente vuole passare ad essere “ex” cosa deve fare? Come può dimostrare agli altri il proprio cambiamento ? A volte succede, nelle favole specialmente, e qui un vago retrogusto fiabesco per fortuna c’è, che si incontrano delle brave persone, degli amici. E ci si ritrova tutti insieme in un’avventura rocambolesca di quelle che ti cambiano la vita. In fondo questa, a dispetto delle premesse, è una commedia, si ride eccome! Loach racconta una storia difficile in maniera magistrale, stando sempre addosso ai protagonisti, entrando sottilmente nelle loro psicologie, comprendendoli, amandoli, dando loro un’altra possibilità, quella possibilità che il cinema magicamente regala ma che non sempre viene offerta dalla vita. Il linguaggio adottato è quello, appunto, della commedia, scelta che lo stesso regista spiga semplicemente: “è nostra esperienza che le avversità producano commedia, anche nelle circostanze più disperate le persone ridono, è un modo per esprimere umanità e solidarietà. Non ci interessava presentare i personaggi come vittime, perchè per le vittime si può provare pietà ma non si sente vicinanza. Abbiamo pensato che, se il pubblico si fosse affezionato al lato comico dei personaggi, sarebbe entrato con più facilità nell’aspetto tragico della storia. La comicità non è un extra, non è lo zucchero per addolcire la pillola ma fa parte dell’umanità comune che vogliamo condividere”. Ed è semplicemente commovente l’umanità che Ken Loach dona ai suoi personaggi. Come è commovente il fatto che l’avventura del protagonista coincida in qualche modo con la storia dell’attore che lo interpreta. Paul Brannigan a 13 anni era un senzatetto e da adolescente è stato in prigione. E allora? I suoi occhi riempiono la macchina da presa, che Loach tanto ama maneggiare e si sente, ed impreziosiscono la già preziosissima sceneggiatura di Laverty. La parte degli angeli fa venire voglia di guardare il mondo con la lente di ingrandimento, di soffermarsi sui dettagli, su quelle persone che spesso ignoriamo, perchè è questo che fa Loach che, in fondo, indossa solo un semplice paio di occhiali.
Durata 106min.
Lucas, recentemente divorziato, ha perso il suo posto da insegnante e lavora temporaneamente in un asilo. Ben inserito nella piccola comunità rurale in cui vive, si abbandona a grandi bevute con gli amici, cerca di riallacciare un rapporto con il figlio Marcus e sta iniziando a rifarsi una vita intrecciando una relazione con una collega. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi fino al giorno in cui Lucas viene accusato di abusi sessuali dalla piccola Klara, figlia del suo vecchio amico Theo, e la situazione rischia di precipitare.
Miglior film di Thomas Vinterberg dai tempi di Festen (1998), dopo la non troppo felice parentesi americana e il recente Submarino (2010), Il sospetto è una potente disamina, mai consolatoria, della intrinseca fragilità dei legami sociali, nonché della sconvolgente facilità con cui menzogne, sospetti e maldicenze si trasformino con naturalezza in una verità acclarata, lasciando esplodere diffidenza e isteria collettiva. Il pensiero è un virus, sostiene Vinterberg, e niente è più facile che restarne contagiati, soprattutto se questo pensiero si fa veicolo degli aspetti meno nobili dell’essere umano.
Lucas è un uomo apprezzato dalla comunità e benvoluto dai suoi amici, eppure è sufficiente un’accusa infamante come quella di pedofilia, pur non supportata da alcuna prova, per far scattare nei suoi confronti l’ostracismo e l’esclusione dal corpo sociale. Lucas viene licenziato dall’asilo, abbandonato dalla sua ragazza, allontanato dai suoi amici, aggredito in un supermercato, sottoposto a violenti atti di ritorsione, diventa insomma agli occhi dell’opinione pubblica il mostro di cui essa ha bisogno per esorcizzare le sue paure. Lucas è il capro espiatorio, la vittima sacrificale di cui la società necessita per la sua rituale caccia alle streghe, secondo i meccanismi così ben analizzati da René Girard, il quale annota saggiamente che “l’ordine compromesso dal capro espiatorio si ristabilisce proprio grazie a colui che lo ha inizialmente turbato”. I persecutori sono convinti del giusto fondamento della loro violenza, dato che gli adulti presuppongono a priori l’innocenza dei bambini, cullandosi nel mito della purezza infantile che neanche un secolo di psicanalisi è riuscito a scalfire. Eppure in questo caso anche Klara è innocente, perché l’immaginazione è suggestionabile e la bambina racconta solo quello che gli adulti si aspettano di sentire. Ma è solo l’inizio perchè ben presto, secondo tristi dinamiche che spesso trovano riscontro anche nella cronaca, anche gli altri bambini dell’asilo accuseranno Lucas di molestie, in un agghiacciante crescendo di paranoia e ingiustizia. E a poco varrà un’eventuale assoluzione, perché l’ombra del sospetto è ardua da dissipare, e chi è stato marchiato come “mostro” una volta rimarrà mostro per sempre.
Archiviata la spassosa boutade del Dogma 95, Vinterberg confeziona un’opera superba per impeto e chirurgica nitidezza, scegliendo di mettere in ellisse tutto quello che non attiene strettamente ai riti e ai comportamenti della piccola comunità. Ci vengono così risparmiate sequenze canoniche, quali l’interrogatorio alla stazione di polizia, il carcere e gli strascichi processuali, le quali attengono solo tangenzialmente alla tematica del film, che decide di appuntare l’attenzione esclusivamente sul protagonista e sulla progressiva degenerazione dei rapporti sociali innescata dalla sua presunta colpevolezza. E lo fa attraverso alcune scene chiave, quasi insostenibili per la violenza trattenuta che sottendono, quali lo sputo di Marcus a Klara o la magistrale sequenza ambientata in chiesa, alla vigilia di Natale. Malgrado qualche scivolata verso il film a tesi (lo psicologo ritratto andrebbe radiato dall’albo per imperizia) e qualche simbolismo eccessivamente marcato (la caccia al cervo), Il sospetto è diretto con acre sottigliezza, basato su una magnifica sceneggiatura, scritta dallo stesso regista con Tobias Lindholm, e con il valore aggiunto di attori eccezionali. Mads Mikkelsen, superlativo come sempre, regge il peso del film sulle sue spalle come Atlante il globo terrestre. Il suo Lucas è un uomo affabile, gentile e disponibile, che si accorgerà di dover riscoprire dentro di sé una certa durezza per sopravvivere, mentre la sua famiglia e i suoi stessi amici gli si rivoltano contro. Un uomo ferito la cui vita è andata in frantumi, annichilito dalla frustrazione e dall’isolamento, e Mikkelsen ne offre un’interpretazione davvero di prima classe, che gli è valsa una meritatissima Palma d’Oro. Eccellenti anche tutti gli altri attori, dalla Klara di Annika Wedderkopp, una bambina confusa che stenta a comprendere ciò che ha innescato, al Marcus di Lasse Fogelstrom, che difende strenuamente suo padre, fino al Theo di Thomas Bo Larsen, lacerato tra il dubbio e l’affetto per Lucas, tutti coinvolti in un’ordalia in cui, alla fine, paradossalmente, sono tutti innocenti.
Martedì 21 maggio
Durata 98 min.
Immersa nel verde della campagna inglese, la Beecham House è un punto di riferimento per musicisti e cantanti lirici in pensione, che possono trascorrere l’ultima fase della loro vita in questa sofisticata residenza per anziani presso la quale i giorni si susseguono scanditi dalle note di arie, sinfonie e opere. I successi canori di Reginald Paget, Wilfred Bond e Cecily Robson sono stati celebrati in tutto il mondo e adesso i tre convivono sotto lo stesso tetto, fra piccoli rituali quotidiani ed equilibri ben consolidati: tutto verrà messo in discussione quando nella casa viene accolta una nuova ospite, la vanitosa Jean Horton, ex-componente del loro quartetto che aveva deciso di intraprendere una carriera da solista, incrinando amicizie e mettendo fine al matrimonio con Reginald.
Queste le premesse di Quartet, trasposizione cinematografica di una nota pièce teatrale di Ronal Harwood ispirata da un documentario – Il bacio di Tosca – dedicata alla Casa di riposo per Musicisti di Milano, istituita nel 1896 da Giuseppe Verdi per accogliere anziani cantanti poco avvezzi al risparmio in gioventù o segnati dalla sfortuna: il film è un inno alla vita e alla possibilità di concedersi nuove chance e opportunità anche nell’età delle rughe e degli acciacchi, un invito a vivere con dignità e con coraggio ogni singolo giorno e un incoraggiamento a trovare nelle proprie passioni, nell’amore e nell’amicizia la forza per affrontare piccole e grandi difficoltà.
Dietro alla macchina da presa c’è un regista “non giovanissimo” al suo esordio, il settantacinquenne Dustin Hoffman, che da tempo inseguiva il sogno della regia: ispirato da un’affermazione di Billy Wilder (“Se vuoi dire la verità al pubblico, ti conviene farlo in modo divertente”), il due volte premio Oscar si mette in gioco con energia ed entusiasmo, riducendo all’essenziale il suo intervento registico e sottolineando al massimo la centralità del ruolo degli interpreti. D’altronde il film può contare su un cast davvero eccellente e Maggie Smith, Tom Courtenay, Billy Connolly e Pauline Collins declinano con sensibilità le sfumature dei loro personaggi, giocando con intelligenza con la dolcezza e la brillantezza della sceneggiatura (decisamente ben scritta) che si muove fra il più classico british-humor e un leggero velo di malinconia. Se infatti il film è tutto improntato alla promozione di una visione positiva e ottimista anche della terza età, Quartet va in tutt’altra direzione rispetto a una idealizzazione forzatamente sorridente della vecchiaia: certo, la cornice d’ambientazione della storia è quanto di più distante dalla realtà di moltissime case di riposo per anziani, ma, pur in una contestualizzazione idilliaca, il film si dimostra capace di scavare nel disagio e nella tristezza di chi è costretto ad abbandonare la propria vita giovanile per trovare un ricovero alternativo, fra cedimenti cardiaci, ictus e demenza senile. Senza cercare sovrastrutture retoriche o puntare a uno smielato patetismo, Hoffman si dedica con garbo al racconto di una grande storia d’amore, non solo quella che lega Reginald a Jean – alle prese con un sentimento che sembrava inghiottito dal tempo ma che a distanza di quarant’anni non tarda a ripresentare le sue eco – , ma anche quella che ognuno dei residenti della casa coltiva nei confronti della vita.
Essenziale nella forma, classico nel suo sviluppo, Quartet non elabora né stravolge l’impianto teatrale di partenza, rimanendogli al contrario estremamente fedele e aderente, conferendo al progetto una pregevole asciuttezza che non corrisponde però sempre a una puntuale espressione di tutte le possibili potenzialità del progetto: senza scossoni né virate impreviste il film persegue la sua strada con delicato brio e sulle note di alcune delle più note arie e romanze dà vita a un omaggio al vivere con leggerezza e con passione che non brilla per originalità o per arditezza ma che non manca di godibilità.
Martedì 28 maggio
Durata 124 min.
La vittoria del Premio del Pubblico al Toronto Film Festival 2012: così è cominciata la lunghissima cavalcata di successi de Il lato positivo (Silver Linings Playbook), accolto in patria con entusiasmo da pubblico e critica e con all’attivo una ricca collezione di premi e nominations accumulate nel corso della award season, conclusasi con la cerimonia degli Oscar nel corso della quale Jennifer Lawrence ha conquistato l’ambita statuetta per la Migliore Attrice Protagonista. Ed è proprio a una manciata di giorni dalla consacrazione della sua interprete femminile, che il film di David O. Russell raggiunge le sale italiane.
Dopo otto mesi di cura in un istituto psichiatrico, Pat – grazie a un patteggiamento con il tribunale – ottiene la possibilità di tornare a vivere con i suoi genitori: reduce da una terapia tutta imperniata sulla ricerca della positività, ma ancora in balia degli sbalzi di umore e degli scatti di ira del suo bipolarismo, l’uomo è deciso a riconquistare l’ex-moglie Nikki. Mentre la sua famiglia cerca di arginare la sua iperattività, Pat si imbatte in Tiffany, una ragazza a sua volta problematica che inaspettatamente si offre di aiutarlo nel suo intento amoroso a condizione che lui la affianchi in una gara di ballo: la vicinanza fra i due innescherà – ovviamente – dinamiche imprevedibili.
Il lato positivo celebra l’amore come cura e il coraggio di affrontare i propri limiti: David O. Russell – dopo aver portato sullo schermo con The Fighter le travagliate vicissitudini del pugile americano Micky Ward e del suo fratellastro – cambia totalmente registro ma continua a rimanere nell’ambito del riscatto personale, firmando una dramedy che scava nelle fragilità e nelle instabilità emotive, traendone poi l’energia per la trasformazione e la crescita.
Il territorio del film è proprio quello di quel sottile confine che divide leggerezza e dramma, qui costantemente compenetrati in una vera e propria danza che accompagna e asseconda le bizze umorali dei due protagonisti, una vincente e scombinata accoppiata decisamente ben assortita e bilanciata: d’altronde Il lato positivo sottolinea proprio l’importanza del supporto nell’affrontare le difficoltà, della comprensione dell’altro, prescindendo dai pregiudizi e liberandosi dalle briglie della vergogna o dell’imbarazzo, trasformando il percorso di conoscenza e di progressiva fiducia in un’autentica fucina nella quale imparare a lavorare su di sé per migliorarsi.
Traendo ispirazione dall’omonimo romanzo di Matthew Quick, David O. Russell racconta l’incontro fra due personalità borderline, fotografando con affettuosa delicatezza i personaggi e promuovendo l’attitudine al vivere di chi non si nasconde rispetto alle proprie debolezze, confrontandovisi con consapevolezza ma anche con il giusto piglio per smussarne le asperità: dalle dinamiche familiari un po’ ossessive alle piccole grandi sfide della vita, Il lato positivo inneggia alla vita come una scommessa da giocare senza riserve o paracadute e senza tradire la struttura della narrazione da rom-com (il lieto fine sembra più una premessa che un traguardo) prende le mosse dall’amarezza e dai contraccolpi della vita per raccontarne gli andamenti altalenanti e il desiderio di “normalità”, approdando probabilmente a riflessioni non così originali ma potendo fare affidamento da un lato sul talento del suo cast e dall’altro su una scrittura intelligente, che sa lavorare con capillarità sul ritmo e sulle sue accelerazioni.
La regia di Russell punta tutto sui primi piani, scavando nei più impercettibili dettagli nelle interpretazioni dei suoi protagonisti, un team di attori decisamente in parte e all’altezza (che annovera fra gli altri anche Robert De Niro e Jackie Weaver): Bradley Cooper è bravo nel restituire la sensibilità frastornata del suo Pat, mentre spicca Jennifer Lawrence, energica e irruenta, che tratteggia con impeto e delicatezza le tante sfaccettature del suo personaggio, dagli elementi più macroscopici alle più sottili sfumature.
Sicuramente non mancano ammiccamenti e furberie, così come una leggera patina di prevedibilità abbraccia la pellicola nel suo insieme, ma Il lato positivo si presenta come una godibile e consapevole dramedy sicuramente ricca di buoni sentimenti ma non per questo retorica, capace di modellarsi sartorialmente sui suoi interpreti e di regalarsi sequenze dolci-amare coinvolgenti e delicate: un ex-professore bipolare vittima di improvvisi slanci di aggressività e una giovane vedova depressa che cerca accettazione e consolazione nel sesso compulsivo si calano nei panni di due anti-eroi emotivamente impacciati ma capaci di trovare la forza necessaria per affrontare di petto la più importante sfida che la vita gli pone davanti, quella per la conquista di un loro equilibrio. E il risultato è un ritratto che non cede al pietismo né pare indugiare con eccessiva enfasi sulle dinamiche del disturbo mentale, preferendo alla lettura della follia come condizione quella del sentimento come propulsione.
per informazioni scriveteci!
Cineforum 1999
Cineforum Primavera 1999
cineforum al cinema italia Somma Lombardo
Aprile/Maggio 1999
CINEMA ITALIA
CINECLUB “IL FELLINI”
7 APRILE
TEATRO DI GUERRA di Mario Martone – Italia 1998, 113’
Da tre anni è in corso la guerra nella ex Jugoslavia. A Napoli una compagnia teatrale inizia le prove per uno spettacolo da portare in un piccolo teatro di Sarajevo.
14 APRILE
RACCONTO D’AUTUNNO di Eric Rohmer – Francia 1998, 111’ –
Balletti sentimental-amorosi di personaggi che alternano saggezza e istintività in un autunno nella valle del Rodano.
Premio per la miglior sceneggiatura Venezia 1998
21 APRILE.
LA VITA SOGNATA DEGLI ANGELI di Eric Zonca – Francia 1998, 113’ –
Isa, ragazza solare sempre a caccia di nuovi incontri, arriva a Lille cercando un amico che però se n’è andato tempo prima. Qui conosce Marie, ombrosa ed arrabbiata, con la quale inizia una splendida amicizia.
Premio per le migliori attrici Cannes 1998
28 APRILE
STORIE D’AMORE di Jerzy Stuhr – Polonia 1997, 87’ –
Quattro momenti di esistenze turbate dall’imprevisto e le diverse reazioni di fronte ad esso.
Kieslowskiane storie di vita per la seconda prova registica di Stuhr, attore più volte protagonista nei film del maestro polacco.
5 MAGGIO
GIRO DI LUNE TRA TERRA E MARE di Giuseppe Gaudino – Italia/Germania 1998, 115’
Presente e passato si incrociano a Pozzuoli, dove nello spazio di un “giro di lune” accade di tutto: incomprensioni famigliari, terremoti, fantasmi di figure mitiche… Pregevole ed originale regia, con una messa in scena asciutta ed essenziale nella solarità dei colori
12 MAGGIO
L’ETERNITA’ E UN GIORNO di Theo Anghelopulos – Grecia 1998, 147’ –
Sconfinamenti esistenziali e geografici di uno scrittore nella severa Grecia del nord alla ricerca di qualcosa di sublime e perduto.
Palma D’oro Cannes 1999
19 MAGGIO
CENTRAL DO BRASIL di Walter Salles – Brasile 1998, 115’ –
Un viaggio verso il nord-est del Brasile compiuto da una donna non più giovane e un ragazzino di nove anni. Road-movie che alterna momenti di pura comicità ad altri pieni di poesia.
Orso D’oro Berlino 1999
26 MAGGIO
L’ESTATE DI DAVIDE di Carlo Mazzacurati – Italia 1998, 92’ –
Davide vive a Torino con il fratello; superato l’esame di maturità, investe i pochi risparmi in una vacanza che decide di trascorrere in Polesine, presso gli zii. Qui si innamora di una ragazza più grande di lui. Mazzacurati torna nel Polesine per restituirci un’opera di commovente spessore cinematografico.
Cineforum Inverno 1999
Alcuni film, talvolta per oscure ragioni altre meno, appaiono fugacemente sugli schermi della zona e, malserviti dalla distribuzione, spariscono nel nulla assai rapidamente. Il Cineclub “Il Fellini”, giunto ormai alla seconda rassegna cinematografica a Somma, ha come “missione” quella di ripescare parte di queste pellicole e riproporle al grande pubblico. “A Tempo di cinema” questo è il titolo del movieforum, iniziato il 6/10 al Cinema Italia a Somma, grazie all’iniziativa del citato cineclub(aderente alla Federazione Italiana Cineforum, unico in provincia),alla sensibilità e passione del proprietario del cinema, il sig. Cosentino, e al patrocinio della Città di Somma Lombardo.
6/10 Il colore della menzogna di C. Chabrol
13/10 Buena vista social club di W. Wenders
20/10 Romance di C. Breillat
27/10 Il dolce rumore della vita di G. Bertolucci(con F. Neri)(Venezia ’99)
3/11 Soldi sporchi di S. Raimi con l’intervento del critico di Film Tv M. Gervasini
10/11 Del perduto amore di M. Placido
17/11 Il viaggio di Felicia di A. Egoyan (Cannes ’99)
24/11 La Balia di M. Bellocchio
1/12 L’assedio di B. Bertolucci
15/12 Il vento ci porterà via di A. Kiarostami (Venezia ’99)
Tutti film focalizzati sui rapporti tra individui, sull’intreccio, sulla psicologia dei personaggi. Il cinema come mero “spettacolo” visivo si mette da parte per far spazio alle emozioni più profonde, alle vibrazioni delle corde dell’ anima.
Tutte le persone di animo sensibile sono caldamente invitate a partecipare.!
Movieforum 2000
| MovieForum 2000 | |||
| 1 Marzo | Eyes Wide Shut (USA) di Stanley Kubrick con Tom Cruise, Nicole Kidman |
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| 8 Marzo | Midnight (BRA) di Walter Salles con Carlos Vasconcellos |
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| 15 Marzo | Al di là della vita (USA) di Martin Scorsese con Nicolas Cage, Patricia Arquette, John Goodman |
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| 22 Marzo | Come te nessuno mai (ITA) di Gabriele Muccino con Silvio Muccino, Giuseppe Sanfelice, Giulia Steigerwald |
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| 29 Marzo | Instinct (USA) di Jon Turteltaub con Anthony Hopkins, Cuba Gooding Jr. |
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| 5 Aprile | With or Without you (GB) di Michael Winterbottom con Yvan Attal, Dervia Kirwan |
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| 12 Aprile | Il sesto senso (USA) di M.N.Shyamalan con Bruce Willis, H.Joel Osment |
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| 19 Aprile | Anna and the King (USA) di Andy Tennant con Jodie Foster, Chow Yun-Fat |
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| 3 Maggio | Addio Terraferma (FRA/GEO) di Otar Ioseliani con Nico Tarielashvili |
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| 10 Maggio | Una Relazione Privata (FRA) di Fréderic Fontaney con Sergi Lopez, Nathalie Baye |
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| 17 Maggio | Tutto su mia madre (SPA) di Pedro Almodovar con Penelope Cruz, Marisa Parades, E. Ataman |
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| 24 Maggio | Faber (ITA) di Bruno Bigoni con Fabrizio De Andrè |
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| 31 Maggio | Qualcosa è cambiato (USA) di James L. Brooks con Jack Nicholson, Helen Hunt |
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| Cinema Italia Via Maspero Somma Lombardo (VA) 0331 / 256622 |
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Movieforum autunno 2000
IL FELLINI CINECLUB e CINEMA ITALIA
PRESENTANO
A TEMPO DI CINEMA Settembre 2000
con il patrocinio della città di Somma Lombardo
Recensioni di quasi tutti questi film sulla nostra webzine: CENTRALDOCINEMA
20 SETTEMBRE AMERICAN BEAUTY di Sam Mendes (USA 1999)
…il film definitivo sul dominio delle apparenze nella società degli anni ’90. “Dietro le quinte” di un tipico quartiere residenziale nel Connecticut.
27 SETTEMBRE BOSSA NOVA di Bruno Barreto (BRA 2000)
Se amate Truffaut, vi piace andare al cinema per innamorarvi e il ritmo latino-americano vi mette addosso un certo non so che, Bossa Nova è una commedia di sentimenti che fa al caso vostro. Un Brasile mozzafiato!
4 0TTOBRE ERIN BROCKOVICH di Steven Soderbergh (USA 2000)
Erin scopre che una grossa azienda inquina le falde acquifere consapevolmente.Contando l’aggregazione di un numero sempre maggiore di vittime coinvolte dall’avvelenamento, riesce a portare in giudizio azienda. Con Julia Roberts.
11 OTTOBRE PANE E TULIPANI di Silvio Soldini (ITA 1999)
Rosalba viene dimenticata a un autogrill di ritorno da una gita a Paestum. Invece di attendere che il pullman ritorni a prenderla, decide di iniziare un nuovo viaggio verso Venezia. Il caso cinematografico italiano dell’anno.
18 OTTOBRE LE REGOLE DELLA CASA DEL SIDRO di Lasse Hallstrom (USA 1999)
Nei primi anni ’40, a St. Clouds, nel Maine, il dottor Wilbur March dirige un orfanatrofio. Ogni sera, ai piccoli ospiti, prima che si addormentino, legge loro Dickens.I bambini, intanto, non aspettano altro che l’arrivo di qualche famiglia adottiva.
25 OTTOBRE UNA STORIA VERA di David Linch (USA/F/GB 1999)
Alvin Straight trascorre la sua vita in una piccola cittadina agricola dell’Iowa passando le serate a guardare il cielo stellato o la pioggia che cade fuori dalla finestra. Quando viene a sapere che il fratello ha avuto un infarto, decide di raggiungerlo.
8 NOVEMBRE IL GLADIATORE di Ridley Scott (USA 2000)
Germania, anno 180 dopo Cristo. L’esercito romano, sotto il comando del generale Massimo, ha appena sconfitto le ultime orde barbare che resistevano a Roma. Marco Aurelio chiede al generale di succedergli al posto del figlio.
15 NOVEMBRE ACCORDI E DISACCORDI di Woody Allen (USA 2000)
Una fiaba ambientata nei locali fumosi tipici dello swing, popolati di ogni genere di umanità (dai loschi figuri alle amanti focose), che ha per protagonista Emmet Ray, musicista con la passione per i treni di notte.
22 NOVEMBRE IL MIGLIO VERDE di Frank Darabont (USA 1999)
Nell’ospizio di Georgia Pines, l’anziano Paul Edgecombe racconta ad un’amica dello straordinario potere guaritore di un’omicida conosciuto quand’era secondino nel carcere di Cold Mountain.
29 NOVEMBRE CANONE INVERSO di Ricky Tognazzi (ITA 1999)
Un anziano signore acquista ad un’asta un prezioso violino Stainer. Una ragazza lo segue sostenendo di essere a conoscenza di una storia legata al violino. Una volta in albergo, la ragazza inizia a raccontare la storia dell’uomo che suona il violino.
ABBONAMENTO 10 FILM L. 50.000
ABBONAMENTO 5 FILM L. 30.000
INGRESSO 8.000
INIZIO PROIEZIONI ORE 21.00 Presentazione a cura del critico cinematografico dott.Gianluca Mattei
IL CATALOGO DELLA RASSEGNA SARA’ DISPONIBILE A PARTIRE DAL 20 SETTEMBRE E POTRA’ ESSERE RITIRATO PRESSO IL CINEMA ITALIA.
E’ DISPONIBILE ANCHE IL PROGRAMMA DI “CANTIERE ITALIA”, UNA NUOVA RASSEGNA DI CINEMA A SOMMA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO DEL MINISTERO DEI BENI CULTURALI. SARANNO PRESENTATI ALCUNI FILM DI PARTICOLARE INTERESSE ARTISTICO, DALLA LIMITATA DISTRIBUZIONE NELLE SALE.
Cineforum autunno 2001
Ecco a voi: il cineforum 2001 a Somma!!!!
Il Fellini Cineclub Cinema Italia
Con il patrocinio della Città di Somma Lombardo presentano:
A TEMPO DI CINEMA 2001
21 Febbraio La lingua del Santo di Carlo Mazzacurati Italia 2000
28 Febbraio Dancer in the dark di Lars Von Trier Danimarca 2000
7 Marzo Grazie per la cioccolata di Claude Chabrol Francia 2000
14 Marzo Le verità nascoste di Robert Zemeckis Usa 2000
21 Marzo Fratello dove sei di Joel Coen Usa 2000
28 Marzo Le cose che so di lei di Rodrigo Garcia Usa 2000
3 Aprile I cento passi di Marco Tullio Giordana Italia 2000
11 Aprile Autumn in New York di Joan Chen Usa 2000
18 Aprile Màlena di Giuseppe Tornatore Italia 2000
26 Aprile Bread and Roses di Ken Loach Gran Bretagna 2000
2 Maggio Himalaya di Eric Valli Fra/Svizzera 1999
9 Maggio Lista d’attesa di Juan Carlos Tabìo Cuba 2000
16 Maggio The million dollar hotel di Wim Wenders Germania/Usa 2000
23 Maggio Oriundi (Anteprima) di Ricardo Bravo Brasile 1999
Il catalogo della rassegna sarà disponibile a partire dalla metà di
febbraio. Abbonamento 14 film L. 50.000.
Abb. 5 film 30.000. Ingresso L. 8.000. Inizio proiezioni ore 21.15.
Info:0328/1164870. 0331-256622.
IL FELLINI CINECLUB E IL CINEMA ITALIA UTILIZZERANNO PARTE DELL’INCASSO PER L’ADOZIONE A DISTANZA DI UN BAMBINO DEL TERZO MONDO.
Info. 0347-7325682
https://www.centraldocinema.it
Ecco il programma del cineforum al CINEMA ITALIA a Somma, autunno 2001!
Organizzatori: Cinema Italia e Cineclub Il Fellini
Le recensioni dei film (eccetto Men of honor e le bianche…) sono disponibili su Centraldocinema, la nostra webzine:
http://digilander.iol.it/Centraldocinema
Per trovare le recensioni è sufficiente inserire il titolo del film ricercato nel motore di ricerca che trovi in fondo all’Home Page.
7/11 LA STANZA DEL FIGLIO
14/11 THE OTHERS
21/11 LE FATE IGNORANTI
28/11 MEN OF HONOR (con R.De Niro)
5/12 MOULIN ROUGE
12/12 LE BIANCHE TRACCE DELLA VITA (di Winterbottom, quello di Withorwithout you)
Inizio ore 21. Sempre il mercoledì. Tessera 6 film: 40.000 Ingresso singolo: 8.000
E a partire da Gennaio la nuova rassegna, Central do cinema!
CINEFORUM 2002 CENTRAL DO CINEMA
Da gennaio parte la nuova rassegna di cineforum al Cinema Italia a Somma, organizzata da Cineclub Il Felllini e Cinema.
Nuovo anno e nuova rassegna, strettamente collegata nello spirito alla nostra webzine, Centraldocinema. Non mancano infatti i film d’autore e/o che riguardano il mondo latinoamericano.
I titoli:
1- 16 gennaio IL DIARIO DI BRIDGET JONES di Sharon Maguire Gb/Fra/Usa 2001
2- 23 gennaio VENGO – DEMONE FLAMENCO di Tony Gatlif Spagna/Francia 2000
3- 30 gennaio VAJONT di Renzo Martinelli Ita 2001
4- 6 febbraio TORNANDO A CASA di Vincenzo Marra Ita 2001
5- 13 febbraio ALLA RIVOLUZIONE SULLA DUE CAVALLI di Maurizio Sciarra Ita 2001 (Locarno 2001)
6- 20 febbraio HARRISON’S FLOWERS con A.McDowell
7- 27 febbraio VIAGGIO A KANDAHAR di Mohsen Makhmalbaf Iran/Fra 2001
8- 6 marzo TRE MOGLI di Marco Risi Ita 2001
9- 13 marzo BLOW di Ted Demme Usa 2001
10- 20 marzo LA PIANISTA (Francia 2001) Premiato a Cannes 2001
11- 27 marzo Y TU MAMA’ TAMBIEN (Messico 2001) Premiato a Venezia 2001
12- 03 aprile LA CIENAGA di Lucrecia Martel Argentina/Esp 2001
13- 10 aprile film novità
14- 17 aprile film novità
Ingresso singolo: 8.000
Tessera 14 film: 75.000
Tessera 14 film (ridotto): 55.000
Per informazioni su molti di questi film vi consigliamo di consultare la nostra webzine cinematografica:
https://www.centraldocinema.it
Per iscrivervi alla nostra newlsetter scrivete a : centraldocinema@centraldocinema.it, scrivendo “subscribe” nel subject. Riceverete via mail le schede di ogni film e sarete aggiornati sulle novità del cineclub.
Discussioni, dibatti sui film in rassegna sul nostro forum, attivo all’interno della nostra webzine, Centraldocinema.
I MERCOLEDI’ D’ESSAI AUTUNNO 2002
Film direttamente dal Festival di Venezia e dal meglio della stagione appena trascorsa nel programma del Cineforum di Somma Lombardo, proposto dal cinema “Italia” in collaborazione con il “Fellini Cineclub”.
6 film da Venezia, 2 da Cannes. 5 film italiani, nel segno di un’apertura di credito al nuovo cinema italiano, spesso troppo bistrattato. 3 film made in USA “d’autore”. 1 film scelto dal pubblico, con votazione lo spettacolo prima del 27. Commento speciale in sala per “L’ora di religione”.
Ecco le date:
2 ottobre “Velocità massima”;
9 ottobre Gosford Park;
16 ottobre “Respiro”;
23 ottobre “Cuori Estranei”;
30 ottobre “Due amici”;
6 novembre “Training day”;
13 novembre “L’ora di religione”;
20 novembre “In the bedroom”;
27 novembre film a scelta, votato dal pubblico (votato Il pianista).
Biglietto a 5 euro e tessera per 9 film a 36 euro. Le proiezioni al Cinema Italia di viale Maspero di Somma Lombardo avranno inizio alle ore 21-21.15. Le recensioni dei film si possono inoltre trovare sul motore di ricerca del sito www.centraldocinema.it.
2003
Collaborazione “Il Fellini” con associazione culturale S.Agnese
CINERassegna 2003: “Uomini al bivio” all’Auditorium di Somma Lombardo
Dal 17 Gennaio in avanti a Somma L. alcune delle più interessanti e spettacolari produzioni dell’ultima stagione cinematografica. I “venerdì d’essai” saranno arricchiti dai preziosi e puntuali commenti di Valentina Rinaldin ed Enzo Pellai, ormai veterani in materia.
Il cineforum all’Auditorium di Somma è giovane, essendo nato da solo poco più di un anno, ma ha al suo attivo già tre rassegne “tradizionali” (compresa questa) e un ciclo di proiezioni estive al Castello Visconteo. Le premesse di un buon successo di pubblico per questa rassegna ci sono tutte, vista anche la buona scelta dei film, tutti (o quasi…) ad alto tasso autoriale.
Il titolo della rassegna è già un fil rouge e una chiave di lettura per i film presentati. Ogni proiezione infatti ci presenterà uomini alle prese con svolte esistenziali e scelte decisive che segnano profondamente la loro vita.
I due film di apertura sono ad alto tasso spettacolare.
K19 racconta la vera storia di un sottomarino russo in avaria durante la guerra fredda, e il coraggio del suo equipaggio. Cast di grandi star, per un film claustrofobico che non mantiene tutto ciò che promette, ma che garantisce un notevole spettacolo visivo. Fuori Concorso al Festival di Venezia 2002.
Le Quattro piume è il sesto film tratto da un romanzo di Mason, il più noto dei quali è quello del 1939, con regia di Zoltan Korda. Nel Sudan alla fine dell’Ottocento, sotto il dominio britannico, un ufficiale di Sua Maestà riceve dagli amici le quattro piume, simbolo di codardia, ma riesce a redimersi col suo comportamento, contribuendo a stroncare una rivolta. Azione e intrattenimento senza troppi intellettualismi.
Il 31 gennaio è in programma l’unico titolo italiano della rassegna “A cavallo della tigre” di Carlo Mazzacurati, di recente autore de “La lingua del santo”. La storia racconta di Guido (Bentivoglio) simpatico e vitale sbruffone quarantenne che vive a Milano e che è pieno di debiti fino al collo; per risolvere la sua situazione economica decide di fare una rapina nella quale coinvolge la sua compagna Antonella (Paola Cortellesi) che di professione fa la ballerina. Dice il regista: “Anche questo film, come il precedente, è un atto d’amore per le persone semplici che vivono con difficoltà il nostro tempo; per quelli che sbagliano o non sono giudicati abbastanza furbi. Per me vi è in loro una purezza che li preserva dalla volgarità dei vincenti di quest’epoca.”
About a boy è un film molto carino e divertente, con ottime interpretazioni di Hugh Grant e Toni Collette, ed e’ un altra trasposizione cinematografica di un libro di Nick Hornby. Il protagonista, il trentottenne londinese Will, ricco, single e senza figli, passa gran parte delle sue giornate a scansare ogni tipo di responsabilità e a conoscere nuove ragazze, finchè la vita non gli presenterà il conto, in maniera piuttosto curiosa…
Gli ultimi due film in programma sono senza dubbio i due più interessanti di tutta la rassegna: L’uomo del treno ha raccolto consensi unanimi al recente Festival di Venezia, mentre L’uomo senza passato è stato premiato a Cannes, sempre quest’anno. Al di là dei premi sono comunque opere di indiscusso valore, dirette da due maestri del cinema europeo, Patrice Leconte e Aki Kaurismaki.
L’uomo del treno racconta di un individuo misterioso che arriva in un piccolo paese della Francia, incontra casualmente in una farmacia un professore ormai in pensione e si stabilisce da lui. Entrambi attendono la fine della settimana per un appuntamento importante e decisivo… Patrice Leconte mette in scena, seguendo un itinerario molto classico, l’incontro di due personalita’ contrapposte che si rivoluzioneranno a vicenda. Strepitosi gli interpreti e scoppiettante la sceneggiatura.
L’uomo senza passato invece ci racconta di un uomo che arriva ad Helsinki da una località sconosciuta ed è brutalmente assalito e malmenato da un gruppo di naziskin su una panchina del parco. Sopravvissuto per miracolo, ha perso totalmente la memoria di sé. Verrà amorevolmente accudito da una famiglia di diseredati che abita in una baracca alla periferia della città e cercherà faticosamente di rifarsi una vita. Ma il destino è in agguato… E’ un grande film che pone in maniera non convenzionale lo sguardo sui diseredati protagonisti, contemporaneamente comprensivo e algido, empatico e distaccato. Sono emarginati intelligenti e colti, garbati e gentili, ma soprattutto solidali.
Un bel programma insomma per questa Cinerassegna, che non mancherà di regalarci emozioni e riflessioni.
Per finire alcune informazioni pratiche:
Inizio proiezioni ore 21.00
Biglietto ingresso singolo 5 €
Tessera 6 film 20 €
Prevendite presso :
“La Bottega del Mondo” ( Via Fuser 10 – Somma Lombardo)
“Cartolibreria Ferrerio” di Bertolasi ( Via Milano, 6 – Somma Lombardo)
Vito Casale
Cinerassegna 2003
“Uomini al bivio”
Data
Film
Regista
Interpreti
17/01/2003
K 19
- Bigelow
Harrison Ford, Liam Neeson
24/01/2003
Le 4 piume
Shekhar Kapur
Heath Ledger
31/01/2003
A Cavallo della Tigre
Mazzacurati
Fabrizio Bentivoglio, Paola Cortellesi
7/02/2003
About a boy
- e C. Weitz
Hugh Grant
14/02/2003
L’uomo del treno
Patrice Leconte
Jean Rochefort, Jhonny Hallyday
21/02/2003
L’uomo senza Passato
- Kaurismaki
- Peltola
Cinema Auditorium – Via Mameli 63 – Somma Lombardo
Inizio proiezioni ore 21.00
Commenti a cura di Valentina Rinaldin ed Enzo Pellai
Biglietto ingrsso singolo 5 €
Tessera 6 films 20 €
Prevendite presso :
- “La Bottega del Mondo” ( Via Fuser 10 – Somma Lombardo)
- “Cartolibreria Ferrerio” di Bertolasi ( Via Milano, 6 – Somma Lombardo)
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI / DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO e A.I.C.A.
CANTIERE ITALIA 2000
CENTO SCHERMI PER IL CINEMA DI QUALITA’
al Cinema Odeon di Somma Lombardo
Inizio proiezioni ore 21
Ingresso lire 8.000
5 DICEMBRE (Martedì)- LA VITA E’ UN FISCHIO (Cuba!)
6 DICEMBRE (Mercoledì)- IL TEMPO DELL’AMORE (di Campiotti, regista di Varese)
12 DICEMBRE (Martedì)- GARAGE OLIMPO -(sui desaparecidos…)
13 DICEMBRE (Mercoledì)- METRONOTTE (Abatantuono!!!)
