Scheda film
Regia: Dario Germani
Soggetto e Sceneggiatura: Giacomo Pio Ferraiuolo
Fotografia: Alessio Lorelli
Montaggio: Lorenzo Fanfani
Scenografie: Antonio Di Giovanni
Costumi:
Antonella Balsamo
Musiche: Stefano Di Fiore
Italia, 2026 – Fantascienza – Durata: 102′
Cast:
Demetra Bellina, Francesca Inaudi, Guglielmo Amori
Uscita in sala: 9 luglio 2026
Distribuzione: Flat Parioli Distribuzione

In tre nel deserto

Laura (Demetra Bellina) e sua madre (un’inedita Francesca Inaudi) vivono in totale isolamento in un casale nel deserto, convinte di essere le uniche sopravvissute sulla Terra. Questo equilibrio simbiotico crolla quando Marco (Gugkielmo Amori), un ragazzo misterioso, si introduce nella proprietà, costringendo Laura a mettere in discussione l’unica realtà che abbia mai conosciuto…

Dario Germani, il regista più versatile e prolifico del cinema indipendente italiano (di genere e a basso budget), autore dei recenti Sangue d’oro, Angelus tenebrarum e Antropophagus: Le origini, si cimenta con il post-apocalittico, riuscendo anche questa volta a sorprendere e a lasciare il segno.

Girato tra una giustamente irriconoscibile Roma e il deserto del Sahara (in quel di Nefta), il film ricorre a meravigliose location naturali per scavare all’interno dell’animo umano, cosa peraltro non nuova a diverse pellicole di Germani.

“Quando Dario chiama, di solito è per qualcosa di folle e al limite della fattibilità, ma certamente intenso e profondo. Quindi rispondo e parto per un viaggio che in questo caso mi ha spinto sull’orlo del nulla a cavallo del solstizio d’estate di un anno fa” – ha dichiarato Francesca Inaudi – “E cosa si trova nel nulla? Forse le domande alle risposte che non sapevo di dover possedere, forse altro nulla. Di certo, niente di banale, compagni di viaggio sorprendenti, umanità bellissime. Questo per me è “il mondo oltre”. Oltre il deserto, oltre il nulla, oltre i limiti auto imposti. Oltre ciò che crediamo vero“.

Il film, sceneggiato da Giacomo Pio Ferraiuolo, citando il Mito della Caverna di Platone, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry e la Bibbia, in particolare il Sacrificio di Isacco, affronta i legami familiari, il desiderio di evasione e la ricerca disperata della propria identità., esplorando la domanda fondamentale: cosa succede quando l’unica realtà che conosci può rivelarsi una menzogna? Il racconto si concentra sulla prigione emotiva delle mura domestiche e su come l’arrivo di uno sconosciuto diventi il catalizzatore di una rottura inevitabile, tra senso di appartenenza e paura dell’ignoto.

Un vero e proprio coming-of-age, con un beffardo twist nel finalissimo, tipico delle opere di Germani, il quale questa volta lascia la direzione della fotografia al valido collega Alessio Lorelli, concentrandosi maggiormente sulla direzione degli attori. Francesca Inaudi e Demetra Bellina, preziosissime, brillano già di luce propria, soprattutto la prima, ma anche il meno talentuoso Amori, alla fine risulta perfetto nel suo ruolo.

Voto: 7

Paolo Dallimonti