Un inizio intenso e ben orchestrato per il LBLFF focalizzato sul pianisto Carmelo Spoto mentre già al lavoro le giurie internazionali dell’edizione 2026 del LBLFF, presiedute da Ricard Mamblona Agüera, Sebastian Schwarz, Lisa Martelli e Lucio Toma, e coordinate da Riccardo Cristiani, Fabrizio Salvati, Francesca Lucà e Giacomo Tinti.
La Serata di Inaugurazione di giovedì, 14 maggio, presso l’Auditorium Orpheus dell’Educatorio della Provvidenza, col concerto al pianoforte di Carmelo Spoto e la visione di due cortometraggi in concorso – l’italiano “Eh” di Simone Coppo e lo spagnolo “Trenta Y Dos” di Carlota Beltrán González -, ha richiamato circa ottanta partecipanti. Un pubblico caloroso ha seguito con attenzione tutti i momenti della serata, soprattutto la performance di livello di Spoto che si è confrontato con un programma pianistico arduo, riuscendo brillantemente e regalando al pubblico virtuosismi carichi di umanità e sentimento. In particolare ha toccato alte vette liriche nell’esecuzione de “La Campanella” e de “Il Mephisto Waltz n. 1” di Liszt, e ha fatto trascendere lo spazio-tempo grazie all’esecuzione di “Vallée d’Obermann”, sempre del compositore e pianista austriaco. Il pianista ha proposto oltre alla “Sonata K 331” di Mozart, in una versione personale, anche i suoi “Musicbox G14” e “Beyond”, quest’ultimo composto per il festival ed eseguito in prima assoluta.
La Giuria è ufficialmente al lavoro per la visione e la valutazione dei 49 film in concorso.
Nella sezione Documentari sono impegnati il documentarista e docente universitario spagnolo Ricard Mamblona Agüera, nel ruolo di Presidente, l’autrice e documentarista Paola Pannicelli, l’attore e regista austriaco Hermann Weiskop, il critico Riccardo Cristiani (nei panni del coordinatore), i giornalisti italiani Cristiano Tassinari e Salvatore Viglia, il ricercatore americano sui temi escatologici Craig R. Hogan e l’operatrice olistica tedesca Evelyn Meuren. Vaglieranno alla fine solo tre prodotti.
La Giuria dei Cortometraggi, presieduta dal filmmaker e regista Lucio Toma, e coordinata dal critico cinematografico Giacomo Tinti, è composta dall’attrice Luciana Nigro, dal regista e sceneggiatore Michele Ciardulli, dall’attore Enzo Pesante, dal regista francese Tanguy Pochoy, dallo sceneggiatore e regista Antonello Schioppa, dal regista libanese Youssef Khoueiry e dal programmer di diversi festival del cinema, Simone Semprini. È impegnata nell’analisi di 16 film.
La Giuria degli Shorts Docs, che analizzerà 8 prodotti selezionati, è presieduta dal musicista austriaco e casting manager del Teatro alla Scala di Milano, Sebastian Schwarz, e coordinato dall’ingegnere Fabrizio Salvati, appassionato della Settima Arte. Al suo interno prevede il documentarista spagnolo Daniel Ortiz Diaz, il sacerdote Andrea Sorrentino, da sempre impegnati in progetti cinematografici, il baritono Antonino Giacobbe, l’operatrice olistica Lucia Falcione, il docente spagnolo Sergio Vásquez González e la critica letteraria Gianna Cannì.
Infine la Giuria Art Movies, tutta al femminile, valuterà 9 prodotti. Presieduta da Lisa Martelli, Presidente del Religion Today Film Festival, e coordinata dalla ricercatrice olistica Francesca Lucà, prevede al suo interno la psicologa e critica cinematografica Laura Salvai, la psicologa e docente Francesca Trichilo, l’insegnante Claudine Marquet e la medium Clara Busto.
In questa edizione, una commissione tecnica interna al LBLFF, decreterà il Miglior lungometraggio, il Miglior Film di Animazione, il Miglior Italian Afterlife ed eventuali altri riconoscimenti.
“Una serata veramente di livello per l’inaugurazione del nostro festival. Tutto è stato progettato ad opera d’arte, con ritmo e passione. I due delicati cortometraggi si sono inseriti in un programma musicale di altissimo livello, dove Carmelo Spoto ha potuto sfoggiare la sua arte e il suo “parlare” con la musica, in una comunione totale col suo strumento, alla stregua dei più grandi pianisti. Il pubblico ipnotizzato ha risposto con copiosi applausi. Il nostro direttore artistico, Annunziato Gentiluomo, è stato un ottimo padrone di casa, creando un collante tra il palco e la platea”, precisa il direttore alla Programmazione, Andrea Morghen.
“E dopo la bella serata di ieri, così ricca di arte e di emozioni, siamo pronti per continuare da domani la sesta edizione del Life Beyond Life Film Festival, iniziando da Pino Torinese, poi ad Avigliana, quindi ad Almese e infine al Cinema Centrale Arthouse di Torino”, prosegue Matteo Valier, Operations Manager e co-fondatore del cinefest.
“Cerchiamo di curare al meglio la selezione dei giurati, prevedendo una composizione mista che spazi da tecnici di settore, a critici, da musicisti ad appassionati di cinema. Per l’edizione 2026 del LBLFF, Ricard Mamblona Agüera, Sebastian Schwarz, Lisa Martelli e Lucio Toma, saranno i quattro superbi nocchieri delle nostre giurie, affiancati da altrettanti magnifici coordinatori, rispettivamente Riccardo Cristiani, Fabrizio Salvati, Francesca Lucà e Giacomo Tinti. Non posso che ringraziarli fin da ora per tutto il lavoro che svolgeranno, sicuro che sapranno vagliare i migliori prodotti cinematografici fra i 49 selezionati dal comitato. Colgo l’occasione per ringraziare il pianista Carmelo Spoto che ieri ha regalato emozioni e arte; lo sceneggiatore Alessio Brusco, per il suo importante aiuto tecnico; Corrado Leoni per l’immagine di copertina; Samuele Maritan per come ha curato la nostra visual image; e i referenti dei due cinema – per il Magnetto di Almese, Piero Torciano, e per il cinema Centrale Arthouse di Torino, Fulvio Marcellino -, per la loro grande disponibilità e pazienza”, conclude Annunziato Gentiluomo.
Si ricorda che l’evento, in sinergia con A.R.E.I. (The Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival, è patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, dal Comune di Torino, di Pino Torinese, di Avigliana e di Almese, dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’ASI Settore Arti Olistiche e Orientali, dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus e dalla CNUPI, vanta la collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e conta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters e Psiche 2 Edizioni.
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