Scheda film
Regia, Soggetto e Sceneggiatura: Ruedi Gerber
Fotografia: Greta De Lazzaris e Felix Von Muralt
Montaggio: Aline Hervé e Stefan Kälin
Musiche: Martin Tillman
Suono: Jack Whittaker
Svizzera/Italia, 2025 – Documentario – Durata: 92′
Uscita in sala: 9 aprile 2026
Distribuzione:
 Lo Scrittoio – Cinema d’Autore

Tatti insieme appassionatamente

Ghirlanda, Niccioleta, Prata, Valpiana sono tutte frazioni del Comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto, in Toscana. E poi c’è Tatti. Qui, circa trentacinque anni fa, il regista svizzero Ruedi Gerber acquista un casolare ed entra in sintonia con l’intero paesino. Un borgo di poco più di duecento anime che, invece di spopolarsi, anche grazie a lui ha trovato nuova vita, con giovani che non vanno più via o addirittura tornano, con dei progetti, dei sogni.

E poi ci sono le storie di Tatti. Su tutti i gemelli Marco e Massimo Verniani, gli ultimi contadini del posto, una coppia paciosa e simpaticissima di tuttofare, una garanzia per chiunque si trovi in difficoltà in quelle terre o chi, come lo stesso Gerber, abbia in mente qualche iniziativa. Davanti ai nostri occhi di spettatori passano le loro famiglie, cugini, madri, mogli e figlie, tra chi resta e chi va.

Ruedi ha una visione su Tatti: vuole migliorarla, vuole piantare vigneti e si affida ciecamente ai due gemelli, che, altrettanto ciecamente, si fidano di lui. Ma lo svizzero ha un segreto: costruire tutti i suoi sogni CON la collaborazione degli abitanti del luogo, donando così alla comunità decine di posti di lavoro. E scusate se è poco!

Pensato subito dopo il COVID, recuperando anche filmati personali vecchi di oltre trent’anni, Tatti – Paese di sognatori è un racconto in controtendenza, che vuole mostrare le due anime del paesino: il luogo tranquillo, quasi zen, dominato dal silenzio, e una terra accogliente e festosa, che d’estate si popola notevolmente e che vede anche i bambini nascere e la popolazione aumentare.

Il racconto di Tatti procede sincero per un’ora e mezza, accompagnato dalle sognanti musiche di Martin Tillman, collaboratore in passato di Hans Zimmer, regalandoci immagini e situazioni altamente simboliche, come Marco che fa colazione, dopo la notizia che la moglie lo ha lasciato, davanti ad una confezione di “Batticuori” del “Mulino Bianco” o come il finale, in cui un artista che si esibisce in una delle estati festose del paese, cantando la significativa canzone di Fred Buscaglione “Eri piccola così”, inequivocabilmente dedicata a Tatti.

Voto: 7 e ½

Paolo Dallimonti