Giovedì 14 maggio, alle ore 20.00, presso l’Auditorium Orpheus dell’Educatorio della Provvidenza di Torino, Carmelo Spoto al pianoforte delizierà i presenti proponendo un intenso programma focalizzato su Mozart e Liszt. Saranno proiettati inoltre due cortometraggi: l’italiano “Eh” (14 min.) di Simone Coppo e lo spagnolo “Trenta Y Dos” (15 min.) di Carlota Beltrán González, in concorso alla sesta edizione del LBLFF, ideato e diretto da Annunziato Gentiluomo.

​La sesta edizione del Life Beyond Life Film Festival (https://www.lifebeyondlife.net/), proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento (https://www.unipopaim.it/), e collegato col convegno internazionale “Andare Oltre. Uniti nella Luce” (16-18 ottobre 2026), si apre col Concerto inaugurale del pianista Carmelo Spoto.

Il 14 maggio, alle ore 20.00, presso l’Auditorium Orpheus dell’Educatorio della Provvidenza, sito in corso Trento, 13 a Torino, il pianista darà vita a un concerto intenso e visionario, dove il pianoforte dialoga con l’anima.

Il programma della serata prevede due momenti, intervallati da due cortometraggi in concorso – l’italiano “Eh” (14 min.) di Simone Coppo e lo spagnolo “Trenta Y Dos” (15 min.) di Carlota Beltrán González -.

Nella prima parte Spoto eseguirà la Sonata K 331 di Mozart mentre il focus della seconda sarà Liszt di cui suonerà “Vallée d’Obermann”, “La Campanella”, “Liebestraum” (“Sogno d’amore”) n. 3 e Mephisto Waltz.

“Non è un caso tale proposta. Sono opere trascendentali in cui fa breccia l’elemento spirituale, in particolare il senso dell’esistenza nelle sue due facce, la vita e la morte”, spiega Annunziato Gentiluomo, ideatore, co-fondatore e direttore artistico del LBLFF, che presenterà la serata inaugurale.

“Quando interpreto Mozart, cerco soprattutto la potenza espressiva, in particolare nel tema con variazioni, che sento avvicinarsi a un lirismo quasi romantico e operistico. Nel proporre Liszt, invece, non mi preoccupo del tecnicismo in sé, ma della naturalezza dei sentimenti: è un virtuosismo che deve cantare, non mostrarsi, e che trova senso solo quando diventa espressione viva e spontanea. In entrambi i casi al centro sta sempre l’idea, il tema musicale, il canto, il logos come direbbero gli antichi greci, ma in Mozart nasce dal controllo della forma, mentre in Liszt passa attraverso un’espressione più libera e istintiva.”, precisa Carmelo Spoto.

Il festival è un unicum nel mondo per come indaga i temi escatologici, in particolare sulla morte e sugli scenari della vita oltre la vita. 52 film provenienti da 23 Paesi, selezionati su oltre 360 opere dal comitato di selezione, formano la line up del LBLFF 2026.

Il Life Beyond Life è un festival diffuso all’interno dell’area di afferenza alla Città Metropolitana di Torino, in quanto “desideriamo raggiungere più persone possibili, avvertendo, come team, la necessità di riflettere su uno degli eventi, la morte, dietro i quali tanti sono i tabù e differenti le paure retrostanti”, chiarisce Andrea Morghen, cofondatore e Direttore della Programmazione.

La kermesse proseguirà, infatti, dal 16 al 20 maggio, coinvolgendo più comuni e sale del territorio torinese. Il 16 e il 17 maggio le proiezioni saranno presso l’Auditorium di Pino Torinese dalle 15.00 alle 23.00; il 18 maggio presso l’Auditorium di Avigliana dalle 19.30 alle 23.30; il 19 maggio, al Cine-Teatro Magnetto di Almese, dalle 19.30 alle 23.30; e il 20 maggio al Cinema Centrale ArtHouse di Torino, per la serata finale e la premiazione, dalle 19.30 alle 23.30.

“Il Life Beyond Life Film Festival è un viaggio cinematografico tra spiritualità, filosofia, scienza e umanità. È un progetto culturale di forte valore sociale
perché parlare di morte è un atto di vita. E la settima arte ha un’immediatezza che rende tutto più fluido e chiaro. Quest’anno la musica entra nella nostra programmazione, attraverso il contributo del musicista Carmelo Spoto”, conclude Gentiluomo.

Si ricorda che l’evento, in sinergia con A.R.E.I. (The Afterlife Research and Education Institute) e col Religion Today Film Festival, è patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, dal Comune di Torino, di Pino Torinese, di Avigliana e di Almese, dalla Bimed – Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo -, dall’ASI Settore Arti Olistiche e Orientali, dalla Fondazione per la Salutogenesi Onlus e dalla CNUPI, vanta la collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e conta tra i suoi partners culturali l’Associazione Ghost Hunters e Psiche 2 Edizioni.

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