Scheda film
Regia: Zach Cregger

Soggetto: Zach Cregger, basato sulla serie videoludica “Resident Evil” di Capcom
Sceneggiatura: Zach Cregger e Shay Hatten
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Joe Murphy
Scenografie: Tom Hammock
Costumi: Caroline Fahrer
Musiche: Hays Holladay e Ryan Holladay
Suono: Viktor Prášil
USA/ Germania, 2026 – Horror – Durata: 94′
Cast: Austin Abrams, Zach Cherry, Kali Reis, Paul Walter Hauser, Johnno Wilson, Shaun W. Loeser, Devon Deshaun Stewart
Uscita in sala: 17 settembre 2026
Distribuzione: Eagle Pictures

Resident Evil firma un ritorno al franchise videoludico che rinuncia coscienziosamente alla nostalgia da servizio per i fan, affidandosi invece alla mano salda e spietata di Zach Cregger. Dopo aver conquistato il genere con Barbarian e Weapons, il regista statunitense dimostra ancora una volta la sua abilità nell’estrarre la tensione dal quotidiano, trascinando il pubblico in un’atmosfera claustrofobica e implacabile.

Al centro dell’opera non ci sono i super-soldati o gli agenti scelti che hanno storicamente popolato la saga, bensì Bryan, interpretato da un vulnerabile Austin Abrams. Bryan è un semplice corriere medico, un uomo comune capitato nel posto sbagliato e nel momento peggiore: una scelta di scrittura azzeccata, che restituisce immediatamente la sensazione di impotenza e terrore tipica del survival horror originale. La trama si sviluppa nell’arco di una singola, allucinante notte in cui la normalità urbana sprofonda rapidamente in un incubo biologico fatto di ombre, corridoi stretti e mostruosità che strisciano nell’oscurità.

Cregger si conferma un maestro nell’uso dello spazio e del ritmo. La regia predilige long take carichi di suspense e un design sonoro martellante, dove il silenzio pesa quanto il rumore improvviso di una minaccia imminente. Non mancano sequenze body horror di forte impatto visivo, ma il vero punto di forza risiede nella costante sensazione di paranoia e nell’imprevedibilità degli eventi: ogni porta aperta può rappresentare una via di fuga o la fine definitiva.

Invece di rincorrere l’azione frenetica dei precedenti adattamenti cinematografici, questo nuovo capitolo riscopre l’essenza della paura, offrendo una storia inedita, fresca e tesa come un cavo d’acciaio. Resident Evil si impone così, non solo come un eccellente adattamento allo spirito del gioco, ma come un horror di buon livello che conferma il talento unico del suo regista.

Voto: 7

Fulvio Caporale