Salvation (english title)
von/by Emin Alper
120′ ∙ Turkish, Kurdish
Attualissima opera che mette in luce molte contraddizioni della cultura turca moderna, un crocevia tra occidente e oriente sempre piu contraddittorio, complesso e diversificato e non semplice da comprendere. L’azione si svolge su montagne semiaride, un paesaggio punteggiato di piccoli villaggi, edifici in pietra in rovina e ulivi. Per i meno attenti, potrebbe essere facile pensare che si tratti di un film sul conflitto tra Israele e Palestina, soprattutto dopo aver visto cadaveri avvolti nella kefiah caricati sul cassone di un pick-up. In realtà, il film racconta una faida tribale in una remota regione della Turchia.
Mesut (Caner Cindoruk) appartiene al clan Harezan. È sposato con Gülsüm, incinta agli ultimi mesi di gravidanza. Il ginecologo rivela alla coppia che la donna aspetta due gemelli. Il futuro padre accoglie la notizia con sgomento. Secondo le tradizioni di un tempo e il folklore locale, i gemelli sono un segno del diavolo. Il clan Bezari – rientrato di recente dall’esilio per rivendicare le case del villaggio – conta un gran numero di questi bambini “malvagi”, sostiene Mesut. È quindi convinto che sua moglie sia stata toccata dal demonio. Visioni infernali lo supportano.
Il nostro protagonista ha buone intenzioni: vuole garantire la sicurezza della sua gente. È intollerabile che i loro “martiri” siano morti in passato solo per vedere la propria terra sottratta oggi dai “terroristi”. I Bezari, sembrano per lo più innocui. Lo sceicco Ferit è molto più assennato; usa il proprio potere per invocare la pace. Mesut non ne è convinto: ritiene che il leader religioso sia troppo accondiscendente. Sostenuto dal fedele amico Yilmaz incita i membri della tribù alla ribellione. La sua determinazione fanatica inizia a conquistare il cuore della gente del posto.
La tensione sale. Bambini, adulti e animali pagano con la vita le ossessioni dei loro leader autoproclamati. Emergono teorie del complotto: in un delirio di confusione mentale Mesut è convinto che lo Stato stia armando i suoi nemici.
Esasperata metafora delle contraddizioni della cultura turca a metà strada tra antichità e antiche tradizioni e modernismo, ma anche metafora della società mondiale preda spesso di isterismi, assolutismi ed estremismi di ogni genere e in ogni campo e settore, anzichè equilibrio, buon senso e pacatezza. La metafora è molto amara ma attualissima.
Voto 7
Vito Casale



