Uno dei film piu attesi della Berlinale 2026 per il ritorno di Verbinsky in sala con uno stranissimo film che ricorda Terry Gilliam.
*Good Luck, Have Fun, Don’t Die* si svolge quando un uomo, che sostiene di provenire dal futuro, entra in una tavola calda e afferma che un gruppo eterogeneo di avventori deve unirsi a lui in una missione per salvare il mondo da un’intelligenza artificiale fuori controllo.
Sam Rockwell guida un cast fantastico; tutti gli attori si calano perfettamente nell’atmosfera del film, ma Rockwell più di chiunque altro. Già vincitore di un Oscar, dimostra costantemente di essere un interprete eccellente, sempre geniale quando deve improvvisare ruoli sopra le parti e non standard. Non è affatto un compito facile: non solo Rockwell trasmette l’idea di essersi divertito molto nel ruolo, ma spinge anche lo spettatore a mettere in dubbio le parole del suo personaggio, chiedendosi se sia possibile credergli e fidarsi di lui È lui il fulcro del film, e ben pochi altri avrebbero potuto interpretare questa parte con la stessa efficacia.
Il cast di supporto, composto da Juno Temple, Haley Lu Richardson, Michael Peña e Zazie Beetz, è protagonista di brevi storie raccontate attraverso dei flashback; questi contribuiscono a mantenere vivo il ritmo del film e a spezzare l’azione che si svolge nel presente. Tutti gli attori gestiscono magistralmente i rispettivi flashback e portano la stessa energia anche nelle scene ambientate nel presente.
Il risultato è psichedelico, visionario e apocalittico sopratutto nell’arco narrativo finale che conduce a un finale sorprendente. I temi tech moderni vengono qui ripresi dal regista in una chiave all Gilliam che fa un po’ anni 80 ma ben attualizzati alla contemporaneità .
Una boccata d’aria fresca per un film uscito nel 2026! da vedere assolutemente.
Voto 7
Vito Casale



